LUCIDANDO LE MEDAGLIE LA CORSA AI TEMPI DEL CORONA VIRUS

Rivivo la timidezza della mia prima Maratona, nella mia città  Firenze, quando a piccoli passi non sapevo che stavo iniziando una nuova fase della mia vita.

Rivivo l’incoscienza della prima gara in cui volevo fare il tempo, ma non avevo gestito l’adrenalina, e ho perso l’obiettivo.

Rivivo la gioia della corsa fatta in coppia con mia figlia, con l’emozione di vederla per un attimo piccolissima, con la sua bambola in mano, e ritrovarla accanto a me, in pantaloncini e passo elegante a condividere una passione.

Rivivo le risate con l’amico di sempre, che inizia a correre e con il quale porto avanti una Pistoia Abetone godendomi i paesaggi a me familiari da quando ero bambino.

Rivivo i mille volti di chi ha corso con me, di chi mi ha aiutato a non mollare, di chi ho aiuto a non mollare, in questo generoso scambio di solidarietà e correttezza che da sempre per me accompagna la parola “corsa”.

Rivivo il mio PB e le lacrime che scendevano dopo mesi di duri allenamenti.

Rivivo i traguardi raggiunti zoppicando, forse più importanti di quelli raggiunti senza troppa fatica.

Sono sicuro che se ad ognuno di noi runners venisse fatta la domanda su cosa sarà la prima cosa che farà quando tutto questo sarà terminato, la risposta sarà la stessa.

Perchè se è vero che questo maledetto virus ci ha ricordato che l’essenziale per noi sono la salute, la famiglia e l’amore, è altrettanto vero che subito dopo l’essenziale, c’è il necessario, c’è la corsa!!

 1

2

3

4

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Leggi anche