Luisa Zecchino
Altezza media, capelli neri ed occhi intensi da tipica bellezza mediterranea. E’ nazionale della 100 km ed a Putignano s’è laureata Campionessa Regionale Pugliese IUTA della 6 ore su strada.
Che sapore ha la vittoria
Squisito! Vincere dà un piacere immenso. E’ una gioia che ricompensa i sacrifici fatti in allenamento e la sofferenza provata in gara.
Chi ti ha maggiormente impegnata
Avevo timore della velocità delle atlete che corrono usualmente la 10 km. Cristina Pitonzo ed Emma Delfine sono state due valide antagoniste. Grossi problemi non ne ho avuti. Ero certa di sfruttare la mia corsa regolare e costante.
Cosa ti ha affascinato di Banzi
Nel piccolo paese lucano, mi sono sentita come a casa mia. La gente è ospitale e ti mette a tuo agio. Una signora mi ha fatto cambiare in casa, ed è rimasta sull’uscio per tutta la durata della gara, per essere utile in caso avessi bisogno di qualche cosa. L’Organizzazione, poi, s’è superata. Il paese è un insieme di case semplici, ma il Borgo Badiale è pittoresco.
I tuoi prossimi appuntamenti
Prevedo di partecipare a tutte le 6 ore. Da incosciente, mi cimenterò con la 6 giorni del Pantano (PZ). In ottobre, non voglio mancare alla 100 km in notturna nel Sahara.
Come hai cominciato a correre
Mi sono messa in evidenza ai Giochi della Gioventù, ma i miei genitori hanno pensato che per me fossero più utili gli studi. Poi il matrimonio e due figli. All’età di 36 anni, mi sono rimessa in gioco.
Cosa hai fatto
Ho cominciato, nel 2003, con la maratona di Bari e New York. Nella città della mela, sebbene sia partita dalle retrovie, ho fatto un bel 3h 04’. Poi, ho sentito il bisogno di andare oltre la maratona e, nel 2006, ho corso la Pistoia-Abetone. Mi sono classificata 5^ assoluta ed ho conosciuto i mostri sacri della Carlin e della Casiraghi, che poi ho ritrovato in nazionale. Attratta dal fascino del deserto, nel 2008, ho vinto una 100 km in quattro tappe. Nello stesso anno, sono stata convocata in nazionale, ed a Tarquinia ho realizzato il mio miglior tempo. Nel 2009, ho provato l’esperienza del Passatore ed ho rivinto la 100 km nel deserto tunisino. E’ stato un anno poco felice per i problemi fisici che mi hanno afflitto: ai mondiali in Belgio mi sono ritirata. Nel 2010, sono ritornata nel deserto, classificandomi terza. Poi ho vinto a Bari, a Curinga, a Luco dei Marsi e, quest’anno, a Banzi. La forma è ritornata.
Quando ti alleni
Esco alle cinque del mattino con un amico che deve essere al lavoro alle sette. Tornata a casa, mando i figli a scuola, che ho educato ad essere autosufficienti. Alle nove vado in palestra. Nel pomeriggio faccio scarico, oppure vado in piscina, che mi serve per il triathlon.
Il triathlon
Ne sono appassionata, ottenendo risultati interessanti. A settembre, non voglio mancare a Foce Varano (FG) ad una gara che prevede mezza maratona, 94 km di bicicletta e 1800 m di nuoto.
L’emozione più grande
La convocazione in nazionale. Mi chiamò personalmente Stefano Scevaroli per chiedermi se avessi piacere di essere azzurra a Tarquinia. Mi emozionai molto. Come si fa a resistere al fascino della nazionale.
Le emozioni provare in gara
Quelle provate nel deserto: gli spazi, i silenzi, il cielo stellato. Sentivo solo il mio respiro. Vivevo in una dimensione diversa, lontano dalla civiltà. Ed intorno… tanta povertà.
Cosa fai nel tempo libero
Dipingo e leggo molto. Sono attratta dai libri di psicologia.
Il sogno nel cassetto
La riconvocazione in nazionale.
Nicolangelo D’Avanzo
Quarantunenne, nato e residente ad Andria, corre per il Running Bisceglie. Quarto alla 6 ore di Putignano e primo a Banzi. Dall’alto del podio, il suo primo pensiero è stato per la moglie ed i due figli, cui ha dedicato la vittoria. Lo incontriamo di ritorno dal Passatore, dove ha fatto segnare un ottimo 8.21.41.
Cosa ha di speciale Banzi
Mi piace il contesto. C’è musica, spettacolo, socialità. Porto sempre con me la famiglia, che si trova molto bene in quell’ambiente sincero. Mia moglie ed i miei figli trascorrono una giornata rilassante e divertente.
I programmi di quest’anno
Mi sono ben comportato a Putignano e Banzi, sono iscritto al Trofeo Nexus, per cui spero di vincerlo. Poi, c’è la classifica IUTA della 6 ore.
Come hai cominciato a correre
La mia vera passione è il calcio. Infortunatomi ad un ginocchio, ho ripiegato sulla corsa. Nel 2003, a Bari, ho corso la mezza maratona in 1.45. Da allora, di acqua, ne è passata sotto i ponti!
Poi
Nel 2004, a Bari, ho partecipato alla mia prima maratona, che ho replicato nel 2005. Ho continuato a fare maratone. Il miglior tempo, 2.48, l’ho ottenuto nel 2010 alla Federico II Marathon, una gara che è partita da Castel del Monte, ha attraversato Andria e Barletta e s’è conclusa davanti alla cattedrale di Trani.
La più bella maratona
Roma
Quella in cui ti sei espresso meglio
Pescara 2011
La tua giornata tipo
Mi alzo alle 5 del mattino e vado a lavorare. Faccio il venditore ambulante di abbigliamento e devo essere molto presto sui mercati delle città. Torno alle 5 del pomeriggio. La sera mi alleno per 15 km.
Pratichi hobby, vedi film, leggi, ti dedichi ad altri sport, hai vizi
Mi piacerebbe! Arrivo tardi e stanco a casa. L’indomani, la sveglia suona prima che il gallo canti.


