Molto bello il percorso attraverso suggestivi vicoli, gradinate, piazze e cortili con vista sulla colline circostanti. Efficiente la logistica: dettagliate notizie riportate sulla pagina Facebook; due ristori, il primo situato nella parte bassa del borgo fornitissimo di ogni ben di dio e birra alla spina a volontà, l’altro in cima alla salita con acqua e altre prelibatezze; una doccia piazzata sul circuito per consentire la sopravvivenza degli atleti; una fontana da cui sgorga acqua freschissima; ottimo pasta party a base di birra alla spina, vino, salsiccia, panzanella e minestra di fagioli.
Simpatica l’idea di ridurre lo spreco di bicchieri di plastica tramite la “ecotazza Raidlight”, lasciandola al ristoro in corrispondenza del numero del proprio pettorale.
Gara difficile per i continui saliscendi, resa ancora più dura dai dardi fiammeggianti che dalle 11:00 hanno colpito la testa dei partecipanti. Una 8 ore corsa durante l’ennesima ondata di calore che ha funestato l’Italia durante il mese di agosto. Bravissimi tutti i finisher, specialmente per lo stoicismo masochisticamente dimostrato a tribolare su e giù per le stradine assolate del borgo.
Reduce da una bronchite curata con potenti antibiotici, mi ritiro dopo 17 giri, non riuscendo a sopportare l’idea di soffrire per altre tre ore. Fuck you punto-maratona! Insieme a Cristina Borgoncino ritirata per spossatezza e Gaspare Belotti per solidarietà con la compagna, troviamo rifugio nel fresco locale ove è ubicato l’ottimo pasta party anzidetto.
Rammentando che oggi è una delle domeniche del gran rientro dalle ferie, verso le 14:00 mi rimetto in viaggio. Nonostante la partenza anticipata, impiego circa un’ora a percorrere i 20 km da Prato all’inizio della variante di valico di Barberino del Mugello. Chissà gli atleti che partiranno al termine delle 8 ore, poveracci!!
Un suggerimento all’Organizzazione: perché non cambiare data, prevedendo la 8 ore dei Castiglioni in una mite domenica primaverile, lontana da solleone e flussi dei vacanzieri?
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