MA PER FORTUNA CHE C’E’ IL RICCARDO


Così con il pettorale ”taroccato” alle 8,00 di ieri mattina ero sulla
spiaggia del lido di Gozzano sul lago d’Orta, dove una riga tirata sulla
sabbia rappresentava lo start di una gara su più distanze; la classica
maratona, la mezza e la 10km.
A Gozzano ci sono arrivato grazie agli amici super-maratoneti
Gabriella&Franco, che mi hanno parlato di questa manifestazione che dura 10
giorni con ogni giorno le stesse distanze e percorsi; anzi, per i più
“malati” c’è la possibilità di correre ogni giorno una seconda maratona con
partenza alle ore 14,00.
Il percorso è veramente molto bello e me lo sono goduto dal primo all’ultimo
km (vabbè gli ultimi km a sèri propi sciùpà!); i 10,5km da fare avanti e
indietro (2 volte per i maratoneti) costeggia il lago d’Orta a tratti nel
bosco, a tratti a bordo lago con continui saliscendi; i più tecnologi davano
un dislivello di circa +250m a giro.
Al ritrovo in riva al lago c’erano tante persone che avevo conosciuto
durante la mia “carriera” di maratoneta delle retrovie; in queste
manifestazioni sono presenti tutti i più grandi giocatori di Maratokemon; si
tratta del gioco di chi riesce a trovare e correre più Maratone; e  se
scrivo che erano in gara molte bellissime atlete diversamente magre e
diversamente giovani spero non si offenda nessuna; c’erano il Bigno, il
Toschi (battezzato dalla banda pisana della Galla l’unico che corre le
maratone con le pinne ai piedi), il primatista Ancora, il sabbioso Capecci,
la Mocellin e la Gavazzeni; diversi paesi stranieri erano rappresentati:
Inghilterra, Irlanda, Germania, Norvegia, Francia, Israele, Austria e
perfino l’India con il simpatico Silvabalan. In totale al via eravamo 91.
Organizzazione casalinga ma efficiente; tutti i servizi erano garantiti:
spogliatoi, docce, deposito borse, ristori ben forniti (frutta fresca e
secca, pomodori, uvetta, biscotti, sali, acqua anche gassata e … cocacola da
me assai gradita!); il percorso non era presidiato ma le indicazioni erano
posizionate ottimamente comprese quelle dei km parziali; nei brevi tratti
aperti al traffico le auto erano comunque poche e non davano fastidio.
Misurazione dei tempi manuale e controllo da parte dei giudici in due
postazioni chiave. Servizio fotografico gratuito ed efficiente all’arrivo ed
ai ristori. Pettorale personalizzato per i pre-iscritti.
A noi giornalieri è stata data una medaglia “standard” mentre chi era
iscritto per tutti i 10 giorni riceveva una medaglia tipo tessera del puzzle
per comporre poi un “maga-medaglione” finale.
 Io sono partito con calma in compagnia di Franco; erano tre anni che non
facevo una mezza; a correre non ce la faccio più però riesco a tenere un
buon passo; sono stato “schiscio” nella prima parte su ghiaietto e sterrato
con radici; ho dato il meglio di me tra il 6° ed il 15° km nonostante le
salitelle; a me piacciono molto i percorsi in cui incroci chi sta tornando;
puoi fare il tifo ed applaudire quelli veloci ed incoraggiare quelli in
difficolta.
In conclusione è stata una bellissima mattinata in ottima compagnia; dopo
tre anni ho finito una mezza e la cosa mi ha reso molto felice; il tempo
finale è stato “ben” al di sotto del limite massimo.
Alla prossima,
Ettore “Riccardo” Comparelli

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