No! Siete in errore! Non ho alcuna intenzione di tediarvi con dissertazioni teologiche, filosofiche, matematiche, astronomiche, fisiche, chimiche, e passo alle cose pratiche della vita di ogni giorno. E’ la temperatura dell’ebollizione dell’acqua a livello del mare, il divisore dell’euro e delle principali valute, il voto massimo conseguibile all’esame di maturità, il numero base della percentuale, il numero di anni in un secolo, in alcuni paesi serve per chiamare la polizia. E continuando a volare basso: vorrei vivere cent’anni, meglio un giorno da leone che cento da pecora, ecc.
Anche per noi Supermaratoneti è un numero speciale. Fino a ieri, rappresentava il record italiano di maratone concluse in un anno solare. Lo aveva stabilito il pugliese di Barletta, Michele Rizzitelli, nel 2002, entrando nel mito.
Quel numero magico è stato battuto lunedì, 8 dicembre 2014. Il piemontese di Gozzano, Paolo Francesco Gino, 53 anni, ha corso la sua 101esima maratona sulla noiosa pista ciclabile della Zona 167 di Lavello (PZ), in una giornata fredda, ventosa e grigia. La corona passa dalla Puglia al Piemonte.
Curiosi sono i contorni che hanno propiziato l’immane fatica.
Uno s’immagina che la località avrebbe dovuto essere situata in Piemonte. Invece, il primato è stato realizzato laddove finisce la Puglia e comincia la Basilicata, che poi è solo geograficamente lucana, ma storicamente pugliese a tutti gli effetti.
L’evento è stato patrocinato da Felice Russo, che ha passato i giorni della sua vita più in terra pugliese che lucana.
L’organizzatore è stato il foggiano Massimo Faleo, che non si è limitato a prestare i suoi servigi all’ultima maratona, avendone proposte molte altre.
Pugliese è l’avvocato Giuseppe Tundo, consulente legale delle maratone corse in Italia e all’estero.
Vito Piero Ancora, di San Vito dei Normanni (BR), dall’alto delle sue 800 maratone, è stata la fida spalla di Paolo Gino.
Michele Rizzitelli e consorte hanno partecipato a tutte le gare organizzate allo scopo, e hanno fatto di tutto per non mancare a Lavello.
Autolesionismo? No! Questo è il Club Super Marathon Italia fondato da Sergio Tampieri.
Paolo Francesco Gino sugli scudi, dunque, per aver fatto 101. Però, siamo sinceri, nell’immaginario collettivo è un numero non fascinoso come il 100. Totalizzare 100 è stato tutt’altra cosa. E’ stato come violare il Sancta Sanctorum.
Chi vuole entrare nella storia deve fare 500, 1000 maratone, numeri non iperbolici ai tempi attuali, caratterizzati dai treni ad alta velocità e dai voli a basso costo. Anzi, non c’è bisogno neppure di treni e aerei, basta uscire dall’uscio di casa e girare all’infinito attorno all’isolato.


