Da qualche settimana gli eventi attuali non ci consentono di uscire di casa.
Le corse e gli allenamenti, come anche una semplice passeggiata, non possono essere svolti.
Ognuno si inventa la giornata.
Io come molti altri atleti corro sul tapis roulant, mentre alcuni vanno su e giu per le scale accumulando dislivelli tali da equiparare la salita del monte Everest, altri girano per balconi e terrazzi o, i più fortunati, in giardini più o meno estesi.
Noi atleti siamo decisamente strani; vediamo le cose in modo tale da trovarci motivi per esprimere la nostra passione.
Ecco quindi che al Club Supermarathon è venuta una idea semplice e meravigliosa: al posto delle tante maratone impossibili da correre in questi periodi, si sarebbero corse altrettante maratone, ognuno in casa propria, partendo tutti alla stessa ora, correndo per quanto si vuole, versando la quota d’iscrizione ad uno dei tanti enti ed associazioni che attualmente sono coinvolti nell’ emergenza che ci ha colpiti.
Il progetto è stato chiamato 11 Maratone della Speranza 2020; anche io le corro.
I pensieri che mi suscitano queste corse sono tanti, sono strani.
Soprattutto sono stanco di piangere i tanti morti di questi tempi; tutta questa sofferenza fatico a sopportarla.
Penso al mio amico Max, che mentre io sono sul tapis roulant è intubato, ed ogni volta che un amico comune mi chiama devo sedermi, perchè non so mai quello che mi sentirò comunicare.
Penso e ripenso a Mario, mio collega e compagno di studi, che ha dato la vita per curare i suoi pazienti, il quale lascia una moglie ed una figlia.
Forse corro solo perchè devo scaricare le tante emozioni ed i tanti pensieri.
Forse corro perchè è un modo per far vedere a Loro, a tutti Loro che ci hanno preceduti in Cielo, quanto in una situazione come l’attuale si riesce a non mollare.
Forse corro perchè ho paura e la fuga è la sola risposta che riesco a dare.
Forse corro per tutti questi motivi ed anche altro: perchè sono solo un uomo, che cerca di mettercela tutta per reagire.
La prima pagina di un mio libro di oltre quarant’anni fa riportava questa frase: “Comincia dall’inizio e va avanti sino alla fine. A questo punto fermati”.
Dio solo sa come andranno le cose; io ce la metto tutta per vivere la vita e non farmi vivere dalla vita.
Queste corse sul tapis roulant la dedico a tutti Noi.
A quelli che ci hanno preceduti in Cielo.
A noi che siamo nella prova.
Remo Pretini.




