
I quattro eroi, Athos, Porthos, Aramis e D’Artagnan partecipano all’assedio. E poi le romantiche vicende amorose….dettate da Richelieu. Questa è la trama per chi non se la ricordasse: Milady De Winter viene incaricata da Richelieau di uccidere il duca di Buckingham, sperando che la sua morte blocchi l’intervento militare inglese in soccorso degli Ugonotti. Nonostante l’interferenza dei moschettieri, il piano riesce e La Rochelle cade. Milady e Rochefort, anima nera del cardinale, rapiscono Costanza Bonacieux, cameriera della regina Anna d’Austria e amante di D’Artagnan. La sovrana riesce a farla liberare e ricoverare in un convento. Qui è raggiunta da Milady, che la uccide prima dell’arrivo dei moschettieri. I moschettieri fanno giustizia consegnando Milady nelle mani del boia.
Sull’onda dei tanti ricordi, novello Moschettiere, impugnando il volante come fosse una spada, attraverso tutta la Francia di notte pronto per l’Assedio di La Rochelle. Dopo il Beaujolais arrivo che sta albeggiando….. La città sorge sull’Atlantico in fondo a una insenatura lunga circa due chilometri. La maratona parte da qui. Il
vecchio porto (Vieux Port), le due torri, immagine emblematica di La Rochelle da secoli, sono una icona che ho ben fissa nella mente. Le vedo emergere dall’oscurità come dal sipario di un teatro oscuro. Tra un’ora si parte. Devo incontrarmi con chi mi ha ritirato il pettorale. Purtroppo la mattina i pettorali non li danno all’Expo. Ho dovuto nei giorni precedenti mantenere una fitta corrispondenza con gli amici del Club dei Maratoneti Francesi. Questi hanno un sito meno “ingessato” e “tedesco” del Nostro. Frizzante e con un Blog aperto su cui lanciare appelli per alimentazione, feste, iscrizioni, ritiri pettorale, passaggi, organizzare gare etc. Chiedendo aiuto su questo Blog http://courirlemonde.org/viewtopic.php?topic=63&forum=15, mi risponde un certo Frederic. Gentilissimo mi risponde che provvederà al ritiro, ma verrà Wally a consegnarmelo la mattina seguente. Ci scambiamo le foto per riconoscerci. Mi manda una caricatura e una foto
simile con un fantasma e vicino un signore molto simile alla caricatura con la faccia un po’ ebete e gli occhiali rotondi con indosso lo stesso pigiama a righe orizzontali. Mancano 45 minuti.
C’è una gran calca. La Marathon de la Rochelle è la terza in Francia per numero di arrivati (4.913), dopo la Nizza Cannes (6.918), e Parigi (38.690). Ci sono anche le staffette e quelli della 10 km. Panico. Panico. Panico. Dove diavolo è questo Wally? Telefono a Frederic e non mi risponde. Non mi resta che cercare qualcuno con pigiama a righe orizzontali. Inutile girare non si cammina. Cerco una transenna solida e ci salgo su. Strabuzzo gli occhi. Aguzzo gli occhiali. Mi sento miope. Astigmatico. Ipermetrope. Mi vengono pure gli attacchi d’asma. Inutile, non lo trovo. Manca mezzora. Che devo fare? Sono l’unico che penso abbia intenzione di tentare la doppietta col Beaujolais. Dei Supermaratoneti Francesi che c’erano l’altra sera al Pasta Party di Villefranche sur Saone nessuno la faceva. Ho viaggiato tutta notte per arrivare fin sull’Atlantico … Partire senza pettorale non mi sembra giusto. Vado dallo speaker! Tolgo l’Assedio.
Varco le transenne. Mi apro un varco a mo’ di D’Artagnan duellando coi Top Runners e la Sicurezza. Raggiungo lo speaker, per fortuna parla inglese. Gli spiego e lui fa un bell’annuncio in cerca di Wally mentre vedo che molti si mettono a ridere. Ma cosa avranno da ridere? Manca ormai un quarto d’ora. Ci ho provato. Adesso aspetto non posso neanche muovermi. L’unica cosa è continuare a guardare in giro. Finalmente vedo avanzare delle strisce rosse in mezzo agli schieramenti di partenza. WALLY!!! Finalmente!!! Lo raggiungo. Mi da il pettorale. Lo ringrazio ma vedo che non parla. Mi fissa. Lo fisso. Mi dico ma questo è proprio scemo!! A un certo punto l’espressione da Ebete assume un tono beffardo. Wally ride e anche gli altri attorno. Ride, ride per un buon minuto di seguito facendosi venire i singhiozzi. E poi parla finalmente. “Io non mi chiamo Wally. Sono Frederic, c’è scritto anche sul pettorale. Wally è il personaggio che io rappresento e che qui è molto popolare e amato”. Mi rendo conto che ho fatto proprio una figuraccia davanti a tutte quelle persone con l’annuncio dello Speaker … Anche perché c’è un risvolto ancora più buffo e che ho scoperto dopo documentandomi. “Dov’è Wally” è una serie di libri per bambini creata dall’illustratore inglese Martin Handford. Ogni volume contiene una serie di illustrazioni molto dettagliate in cui compaiono molte persone; il lettore cavandosi gli occhi gioca a trovare in mezzo a tutto quel guazzabuglio un personaggio chiamato Wally, distinguibile grazie alla sua maglia a righe bianche e rosse, il suo cappello e i suoi occhiali. Negli Stati Uniti e in Canada è conosciuta come WHERE’S WALDO? Qui in Francia è molto popolare e lo chiamano CHERCHEZ WALLY. Ci sono dei Club e delle feste dove vanno tutti vestiti da Wally.
Inoltre “Cercare Wally” “Cherchez Wally” è diventato nel loro gergo sinonimo di “trovare un ago nel pagliaio”. (vedi Foto). Per quello che tutti ridevano.
La maratona parte. Bisogna fare due giri attraverso la città vecchia il porto e tutto il resto. Respiro, finalmente mi posso riposare. Rilassare e godermi la bellissima La Rochelle. Mi aspettano le ostriche. Devo solo lasciare che le gambe vadano avanti e indietro. Che bellezza. Nessun pensiero! Come dice la canzone “La Belle Vie”:
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Ô la belle vie Sans amour Sans soucis Sans problème. Hum la belle vie On est seul On est libre Et l’on s’aime. On s’amuse à passer avec tous ses copains Des nuits blanches Qui se penchant Sur les petits matins. Mais la belle vie Sans amour Sans soucis Sans problème.
Oui la belle vie On s’enlace On est triste Et l’on traîne. Alors pense que moi je t’aime Et quand tu auras compris Réveille-toi Je serai là Pour toi. |
Oh la bella vita Senza amore Senza pensieri Senza problemi. Oh la bella vita Tu sei sola Sei libera E questo ti piace molto Ti rallegra stare talvolta Con tutti i tuoi amici Le notti bianche Che sfumano Nelle piccole ore del mattino. Ma la bella vita Senza amore Senza pensieri Senza problemi
Sì, la bella vita Non fa per te Sei triste E sei in ritardo Perciò pensa che ti amo E appena lo capirai Svegliati E io sarò accanto a te Per te. |










