Marathon des Alpes Maritimes (Nice-Cannes). Ma cos’è questa crisi.

Di certo quando sono in mezzo a tutta ‘sta bella gente all’apparenza spensierata viene in mente quel che cantava Petrolini quasi ottant’anni fa:

 

Ma cos’è questa crisi…ma cos’è questa crisi…

Cali fuori il portafogli

metta in giro i grossi fogli

e vedrà…che la crisi finiràà!!

 

Si lamenta Nicodemo della crisi

lui che và al casino di Sanremo

a giocare al Baccarat:

Signori c’è la crisi in giro..la crisi

 

Ma cos’è questa crisi…ma cos’è questa crisi…

Lasci stare il sbevazzare

cerchi un po’ di lavorare

e vedrà…che la crisi passeràà!!

 

002L’idea di partecipare a questa maratona è così invitante che negli anni passati non venirci mi ha sempre lasciato l’amaro in bocca. Il fatto stesso che la partenza e l’arrivo sono su due Icone Universali la collocano in un empireo degli appuntamenti da non perdere. Il percorso infatti parte dalla Promenade des Anglais a Nizza e tutto sul mare arriva alla Croisette di Cannes, passando da Antibes e dal suo fantastico Capo. La previsione meteo incoraggia. Bella giornata mite, purtroppo con vento forte che nella giornata di sabato ha già fatto sentire la sua presenza.

Domenica mattina prendo il treno a Cannes alle 6.41. A Nizza, l’ora fatidica è arrivata. Il clima che si respira a passeggiare lungo la promenade è quello delle grandi occasioni. Per 10 minuti la costa azzurra è tutta mia. Non mi sento a disagio come al solito quando mi è capitato di camminare da stundentello squattrinato in mezzo ai Miliarder. Sono un Runner tra migliaia di Runner e atleti che arrivano da ogni angolo d’Europa. Tantissimi gli Italiani. Sorge un sole quasi estivo. Qualcuno alle 7 di mattina fa il bagno. Mi trastullo sulla spiaggia rilassandomi un po’ e mi vien voglia di fare una pazzia anch’io, ho una leggera intenzione di immergermi in quelle acque invitanti … ma per fortuna tutto resta solo un sogno proibito. 14.000 i partenti tra staffette etc, 6.918 gli arrivati della Maratona. Non ho verificato, ma qualcuno mi ha detto che dopo Parigi questa è la più partecipata di Francia. Voglio crederlo.

003Come in tutte le grandi maratone, l’atmosfera è sempre eccitante. Si parte occupando tutte e due le corsie della Promenade, i marciapiedi ed il lungomare. Una massa enorme che si muove, tanto che il cielo leggermente coperto diventa sereno. La corsa è tranquilla per la prima ora, bisogna fare attenzione al numeroso traffico di runners, walkers, pacer&friends. Poi mentre si va alla grande arriva il tanto atteso vento che chilometro dopo chilometro prende sempre più forza e tutto al 100% contrario. Ad Antibes è già forte, ma doppiato il capo diventa una sfida. Essendo io non molto sottile non riesco a mettermi di traverso ed andare di bolina, così l’unica cosa da fare è piegarsi in due e assumere una posizione il più possibile aerodinamica. Ai ristori vola ogni cosa e comunque gli addetti non scappano, ancorano il più possibile bicchieri e banane. Strano modo di correre con la testa in giù tipo motociclista della Superbike, sbilanciato tutto in avanti come se continuassi ad inciampare girando la testa di traverso verso il mare da dove arrivavano ondate di salsedine compensate dal panorama spettacolare. Il cielo è terso e la Costa Azzurra è diventata Azzurrissima, pennellata da colori accecanti e brillanti e sullo sfondo un arcobaleno … a un certo punto attraverso uno stormo di gabbiani che sembrano più in difficoltà di me. Ecco finalmente l’arrivo, un po’ riparato dal vento dai palazzi della Croisette. Mi rialzo come avessi fatto un grande viaggio in moto e affronto a testa alta la grande festa della sfilata finale. Commovente attraversare ali di folla che incoraggiano tutti i partecipanti sino all’ultimo metro. Fantastico percorso, un percorso sul mare da gustare ad ogni passo. Una pagina da collezionare tra i ricordi più belli!

Clicca qui per le foto

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Leggi anche