Il percorso consiste in un circuito all’interno della Pineta di Castel Fusano da ripetere 8 volte. Le iscrizioni sono state chiuse al raggiungimento di 150 pettorali. Nel 2014 c’era già stata una felice edizione 0, vinta da Marco D’Innocenti e Lisa Magnago.
Il gruppo di Firmani, Adornetto e compagni ha curato tutto nel dettaglio. Per me è stata una giornata indimenticabile. La principale insidia è stata costituita dalle radici degli alberi, che hanno causato non poche cadute ai partecipanti, forse più abituati ai percorsi asfaltati che quelli di trail e campestri. Ma il divertimento non è mancato. I brevi tratti in asfalto hanno alternato lo sterrato e la sabbia. Roberto Tognalini ha dato lo start al grido degli atleti: sono partiti in 150. Il percorso per tutti i partecipanti è risultato più lungo di circa 2 km (e non sono pochi).
La gara è stata vinta nuovamente da Marco D’Innocenti, che ha superato il secondo classificato Andrea Scaranari, che aveva condotto fin dall’inizio, solo a 300 m dal traguardo; terzo Giorgio Prudenzi. Cristina Imbucatura ha vinto tra le donne, precedendo Angela La Torre e Haydee Tamara Arias. Tra i partecipanti troviamo gli habitué delle maratone domenicali: oltre ai vincitori segnalati, Luciano Bigi, Graziano Guerrieri, Luisa Betti, Daniele Alimonti, Francesco Capecci, Gian Paolo Sobrino, Giancarlo Vaccarella, Tiziana Bini, Aurelia Rocchi, Enrico Vedilei e altri. Su 150 partiti, 124 hanno portato a termine la prova. Da considerare anche la presenza di quattro squadre di 4 atleti ciascuno nelle classifica generale.
La manifestazione è stata baciata dal sole. La musica ha accompagnato la gara. Simpatica la maglia dell’evento color giallo per rendere visibili gli atleti. Il percorso su sterrato proprio di una ecomaratona. Nel primo giro la possibilità di sbagliare percorso. Lodevole l’iniziativa del questionario rivolto ai partecipanti dopo la gara, altresì segno di umiltà e di voler progredire assieme. Alcuni non gradiscono la gara in circuito. D’altronde questa scelta è più semplice per chi organizza. Le gare sulle 6 ore si corrono in circuito da ripetersi più volte. Mentalmente sono più dure le gare lunga in pista (si corre in un giro di 400 m) e anche fisicamente, poiché c’è un carico non distribuito: si corre in senso antiorario. Si attende la data del 2016 (l’ultima domenica di dicembre cade il giorno di Natale). La formula a staffetta è più idonea alle gare solo a staffetta, altrimenti ci si può confondere. I partecipanti sono tornati a casa tutti felici e contenti. Pochi i ritirati.
Clicca qui per le foto (di Mario Liccardi)









