Non pensavo “ quanto sono bravo…..”, concretamente, capivo, discerno di cominciare ad essere , a 73 anni, un’ eccezione nel contesto. Realtà vitale, inconfutabile, essere “ senatore” della maratona di Roma, assieme all’ amico Eligio, ad altri 41, eravamo 42….., a fronte di oltre 15 mila partecipanti! Lo sport attivo non fa rimanere “ giovani”, vedi l’ allegoria di Faust. Rimanda soltanto , in parte, la vecchiaia, gli acciacchi, comunque sono pur presenti e tanto ! Nella mia lunghissima attività, ho conosciuto amici, a 65 anni, fare i 100, 200, 400 metri ai campionati nazionali, agghindati con divisa di un vent’ enne. Altri, rievocare, le maratone, chiuse 40 anni prima, a 3 ore e 3 minuti. Non accettando, non comprendendo l’ ineluttabile realtà, si vive male, con grande disagio psicofisico . Almeno , la mia esperienza , porta a queste conclusioni. Domenica, la mezza chiusa in 2. 28, proiezione maratona 4 ore 56 minuti. Finita in 5 ore e 34, in totale equilibrio mentale rispetto alle 6 ore di tempo massimo.Torno ai suggerimenti riguardanti il regolamento alle “ canoniche” gare delle 6 Ore. Punto focale, di problematica soluzione è l’ aggancio del tempo al completamento dei 42, 195. Dice, tu, ormai, in età senile, non le fare più. Già, ma come si fa, ad esempio a rinunciare ad una 6 Ore di San Giuseppe, nell’ inimitabile centro storico di Putignano ? Come si fa, ad esempio, a dire “ non vengo “ ad amici come Felice Russo, Giambattista Malacari a Lavello, a Curinga o alla “Rocca dei Templari” di Banzi ? Però a Lavello, sono 950 metri di tartan, a Curinga la salita “ a muro” del Calvario.
Che fare ? Disincagliare tali gare dalla classifica sociale delle maratone ? Porre un limite di partecipazione, ad esempio, sino alla categoria 65 ? Non bloccare, azzerare “ i congegni elettronici “, inderogabilmente, allo scadere delle 6 ore ? Forse soluzione fattibile, eccezionalmente accettabile. Tanto non verrebbe alterata la sostanza di dette gare. I “ vecchietti “ come me, “ siamo pochi !!” comunque avrebbero valida la maratona dopo tanta fatica……
Proviamo a ragionarci sopra con serenità, forse addiverremo ad una soluzione mediata.
A Pescara, sabato 17 ottobre, 22 intrepidi amici, in parte associati al Club, hanno corso, come in precedenza, la maratona in riva al mare, lungo lo splendido, affascinante litorale. Gara propedeutica alla maratona D’ Annunziana. Ben ha detto l’amico Massimo Faleo: l’ evento merita essere collocato nel calendario ufficiale, ad esempio, nel mese di febbraio. Sarà certamente partecipato, sia per la bontà dell’ Organizzazione che per le prerogative della città, accogliente, elegante, ordinata, interessante ad essere conosciuta, visitata.











