Maratona delle Cattedrali. A ciascuno il suo. Risponde Luciano

In qualche modo mi sento colpevole di aver dato il via a riflessioni sulla maratona delle Cattedrali che ti hanno offeso e ciò mi dispiace molto. Io ho da tempo l’abitudine di raccontare le maratone che disputo non per i miei tempi o la mia posizione di classifica, che ritengo non freghi a nessuno, ma per il percorso e per come era organizzata e quindi, quando ritengo di trovare delle mancanze penso sia utile dirlo, anche per l’organizzazione stessa. Non è una questione nord/sud (fra l’altro mia nonna materna era di Monteiasi, provincia di Taranto) ma penso sia utile per l’organizzazione o comunque per quei pochi amici che hanno la pazienza di leggere i miei post.

Ho usato parole molto più dure per la Maratona che chiamano DoloMitica, a Padola, provincia di Belluno anche se non credo che gli organizzatori, che mi hanno chiesto l’amicizia per leggere le mie rimostranze, ne terranno conto.

Per venire alla maratona delle Cattedrali le cose che ho trovato più fastidiose sono state due:

– Se gli organizzatori fanno partire da un punto la maratona e l’arrivo è in un altro luogo della città e sulle informazioni che ti danno dicono che sarà disponibile un servizio navetta, quando arrivi, tenuto conto anche della giornata particolarmente fredda, non possono dire andate a piedi tanto sono meno di 2 km.

– Se il tempo massimo è 6 ore e io arrivo in 4,45 ore non trovando più nulla da mangiare e vedo che stanno smontando tutto senza rispettare la fatica di chi arriverà dopo di me, beh, permettimi di arrabbiarmi.

Per quanto riguarda lo scenario confermo quanto scritto anche su facebook, ho ammirato lo sforzo fatto per rendere i centri di Barletta, Bisceglie, Trani, Molfetta e Giovinazzo dei veri gioielli. Ho preso l’albergo a Giovinazzo ed è stato un vero piacere poter ammirare tanta bellezza dell’antico borgo sul porto ed ho potuto ammirare anche la pulizia. Però questo non mi impedisce di vedere che poco fuori dai centri la strada è disseminata di sacchetti della spazzatura. Il contrasto è reso ancora più stridente. Mentre giravo per il centro pedonale di Giovinazzo l’addetto della nettezza urbana che passava con un motofurgone ha inchiodato per raccogliere un pezzetto di carta sul selciato. A poche centinaia di metri fuori dal centro c’erano intere montagne di sacchi, spazzatura di ogni genere gettata lungo la strada.

So bene che l’organizzazione con ciò non ha nulla a che fare ma se si vuole promuovere il territorio c’è ancora molto da rivedere, soprattutto nella mentalità dei residenti che tengano più a cuore i loro beni, non solo quelli privati ma anche e, forse, ancor più quelli collettivi.

Per quanto riguarda la frase che più ti ha offeso, non proferita certo da me, non ritengo di aver alcun titolo per giudicare, voglio solo segnalarti che è stata scritta da un amico che, benché viva da molti anni al nord, è siciliano e quindi forse questa precisazione cambia molto il senso della frase detta.

Per il resto, spero di rivederti presto, è sempre un piacere rincontrarti.

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