L’aggiaciante video, girato con freddezza a lato transenne, mostra cosa è successo invece al terzo, altro kenyano Eliud Magut, che ha avuto una terrificante crisi quando, penso, si trovasse solo a 300 metri dall’arrivo. Le immagini sono tremende! Mostrano mentre tenta a tutti i costi di raggiungere il traguardo, sbattendo sulle transenne e quant’altro fino a cadere a terra sfinito ed essere soccorso.
Grande scalpore ha destato sulla stampa quanto è accaduto e sul fatto se doveva essere fermato prima, senza spingersi fino allo sfinimento. E’ trascorso un secolo da Dorando Pietri, ma il limite è limite anche 100 anni dopo. In pochi attimi, però, si vede arrivare l’ambulanza e tutto si risolve per il meglio.
Apprendiamo da Padova Oggi di poche ore fa che sta bene ed è già rientrato in Kenia.
Vengono riportate anche queste precisazioni: “Assindustria Sport Padova, organizzatrice della manifestazione, riportando la testimonianza del direttore della centrale operativa del Suem 118, Andrea Spagna, evidenzia la prontezza dei soccorsi. Come si vede dal video – afferma il medico del 118 – non appena ha manifestato segni di crisi, l’atleta è stato subito affiancato da un volontario della protezione civile. Il volontario era pronto a soccorrere Magut e l’ha più volte invitato a fermarsi. Nel momento in cui ha allertato l’assistenza sanitaria – aggiunge – questa è intervenuta tempestivamente con un’ambulanza nella quale era presente un medico rianimatore. Magut voleva proseguire anche dopo essere stato soccorso dopo l’ultima caduta, ma i sanitari, come previsto dal regolamento Iaaf, gli hanno impedito di continuare. L’atleta è stato poi condotto in ospedale a Padova per accertamenti e dimesso nel pomeriggio di domenica, con una diagnosi di crisi ipoglicemica e disidratazione. Magut si è quindi ripreso ed è stato dimesso”.
Qualcuno ha paragonato Eliud Magut a Dorando Pietri, un vero eroe che ci fa pensare a quanto soffrano questi ragazzi che spesso francobolliamo con la frase “ha vinto il solito keniano…”.


