Partenza simultanea delle due gare alle 9:15 in una giornata piena di sole, calda, estiva, nello stadio di atletica “Vito Schifani”. Bellissimo, piccolo attraversamento nel parco della Favorita per poi passare nelle vie e davanti ai più famosi monumenti di Palermo, con l’attraversamento interno del Palazzo Reale. Stupendo, strade larghissime, ristori con acqua e sali, niente roba solida, ma personale molto gentile e premuroso. Dopo la città si rientrava al Parco della Favorita con l’arrivo della mezza nello stadio di atletica da dove eravamo partiti, noi maratoneti però dovevamo fare altri 2 giri del Parco, ognuno di essi di circa 10 km. Posso dire che il Parco presenta dei tratti in salita e discesa, con un pezzo di sterrato che al terzo giro si fanno sentire nelle gambe.
Arrivo emozionante nella pista di atletica e qui si scatena il ciclone, perché nella ricerca che qualcuno mi dia la medaglia mi viene detto che non ci sono e che saranno spedite a casa. Ma come, siamo in quattro gatti a fare la lunga e non avete conservato le medaglie per premiarci? Vado a vedere la classifica, sono secondo di categoria e posso avere il premio; premiano i primi tre, faccio molti giri, alla fine mi dicono che le premiazioni della maratona le faranno la settimana prossima. Siamo fuori dal mondo!! Spediranno a casa anche questo materiale.
Peccato, peccato che il percorso la logistica siano eccezionali per una maratona ma la manchevolezza del dopo gara lascia molto perplessi e induce a non reclamizzarla ad altri.
Altro neo: è facile tagliare e non ci sono controlli sufficienti. Esempio, controllate i tempi di passaggio della terza assoluta delle donne; si passa da una media superiore ai 6 minuti/km per i primi 31 km, per finire negli ultimi 11 km a 4’50”/km.




