Una città che si pregia di possedere ben otto testimonianze di questo straordinario periodo di grandezza, edifici paleocristiani e bizantini famosi per i loro mosaici inseriti nella Lista del Patrimonio dell’Unesco per il loro valore universale e per la loro unicità a livello mondiale: il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero degli Ortodossi, il Battistero degli Ariani, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, la Cappella di Sant’Andrea, il Mausoleo di Teodorico, la Basilica di San Vitale e la Basilica di Sant’Apollinare in Classe.
L’offerta culturale della città non si ferma qui. Essa conserva tracce di epoche più recenti, come il sepolcro del Sommo Poeta Dante Alighieri, la Rocca Brancaleone, la Biblioteca Classense, la Torre Civica e le porte monumentali di accesso al centro cittadino.
Percorrendo il suo centro storico si rivive una storia di più di 1500 anni che partendo dall’epoca romana giunge sino all’Ottocento, quando la città fu riscoperta da visitatori celebri quali Lord Byron, Oscar Wilde, Sigmund Freud e Gustav Klimt.
Approfitto della gita impeccabilmente organizzata dal presidente della Nuova Podistica Latina, mia squadra di provenienza, per riscoprire cotanti splendori condivisi assieme agli amici podisti e loro accompagnatori.
Il programma prevede 10 km, 21 km e maratona. La mattina abbiamo tutto il tempo per prepararci, il luogo di partenza dista poco dal nostro albergo. Inizia il solito rituale, controlliamo più volte tutto quello che serve e ci incamminiamo alla consegna del bagaglio, in compagnia di tante persone che condividono la nostra stessa passione e che, cariche e motivate, si apprestano a raggiungere il proprio traguardo.
Al cancello di partenza incontro amici di vecchia data, e lì ci attende un gruppo di tre ragazze tra cui Lisa e Germana, le pacemaker di Roma, che ci sproneranno per raggiungere il traguardo delle quattro ore e quindici minuti. Il mio obiettivo è scendere sotto il muro delle ‘’fatidiche’’ quattro ore, uscire dal ‘’limbo’’. Tali pacemaker rappresentano un bel punto di riferimento ed è un piacere poter correre con loro.
Oggi il programma si sviluppa su diversi fronti, 10 km, 21 km e maratona. Entro nella gabbia dei leoni e nell’attesa dello start, odo, nell’amato dialetto romagnolo, Alfio Polidori, un simpatico amico di Rimini che ritroverò dopo appena una settimana a Valencia. Uno spasso per la sua simpatia e le continue battute, ma soprattutto per le sue posizioni yoga a testa in giù che assume durante la gara. Tempo per salutarci, scattare qualche selfie, e via partiamo. La città è avvolta nella nebbia del mattino e il gruppo sfila lungo la darsena per poi avviarsi verso il Mausoleo di Teodorico, Santa Apollinare Nuova, la tomba di Dante e San Vitale. Usciti dal centro ci attende il primo dei lunghi e noiosi ‘’biscotti’’ che conducono alla periferia della città per raggiungere poi Santa Apollinare in Classe e da qui tornare indietro. L’unico vantaggio di questi rettilinei rimane il fatto di rendere più veloce la competizione e poter vedere gli atleti top in senso contrario. Si rientra in centro e qui affianco Pasquale Rocco con il quale resto in compagnia per una decina di km. E’ ora la volta del secondo rettilineo ben più lungo del primo, in direzione dei lidi di Ravenna.
Il tempo passa, grazie anche ‘’all’aiuto’’ della musica che ci accompagna e, arrivati al giro di boa, il mio amico rallenta e mi abbandona. A questo punto mi concentro a trovare qualche altro atleta con un passo regolare e supero qualcuno cercando di incitarlo a riprendere la corsa. Mi rendo conto che il passo è giusto per poter fare il personale. Il rientro in città e la voce dello speaker dell’arrivo diventano un sollievo, un’ultima curva e poi il rettilineo e la passerella finale.
I punti di forza di questa maratona sono, da sempre, la capillare presenza di volontari che affianca l’organizzazione, il sorriso, l’accoglienza, il calore di tutti coloro che popolano il centro maratona, l’animazione lungo il percorso e, infine, caratteristica da non sottovalutare, la possibilità di usufruire degli spogliatoi a pochi metri dalla partenza e dall’arrivo.
Clicca qui per le foto (di Mario Liccardi)





