Maratona di Roma. La 20esima di Angelo Squadrone nonostante crampi ai ristori

Eccomi ora con il racconto di questa giornata. Alle ore 6:00 mi telefona Antonella l’amica di Mario Ferri e mi dice che Mario non può partire causa un malessere intestinale, pertanto fallisce l’appuntamento al 5° km dove avremmo dovuto fare gruppo con altri Supermaratoneti.

002Parto con l’ultima ondata da solo, pensando a Mario ed alle stranezze della vita, impostando la gara con ripetute da 20 m di passo alternate con 100 m di corsa. Al 3° km raggiungo Caterina Lazzarotto e Le dico che il gruppo non si fa più. Riprendo il nostro Presidente Paolo Gino e Laura Failli al 10° km circa. Racconto del malessere di Mario e decido di unirmi a loro.

In loro compagnia la maratona è bella e coinvolgente. Ogni volta che raggiungiamo le orchestrine, Laura inizia a ballare, Paolo fotografa i monumenti e con essi noi sullo sfondo.

003 Tutto bene sino al ristoro del 25° km quando, interrompendo il ritmo di gara, mi viene un crampo. Chiedo del ghiaccio secco agli infermieri dell’ambulanza, rispondono che non ne hanno ma che, se mi fossi fermato, l’avrebbero richiesto. Non li ascolto e, mettendo in atto la mia esperienza di maratoneta, innesto la retromarcia. Dopo una decina di metri il crampo si scioglie. Riprendiamo la corsa e Laura per precauzione al 30° km si fa dare dagli infermieri di un’altra ambulanza due sacche di ghiaccio. Al 37° km incontriamo mio fratello Michele il quale si unisce a noi condividendo la nostra gioia fino all’arrivo.

Al 40° km di fronte alla meravigliosa scalinata di Trinità dei Monti Paolo ci invita fermarci per fare una bella foto di gruppo. Perdiamo qualche minuto per trovare uno spettatore disposto a ritrarci tutti insieme. Per me, la fermata è deleteria in quanto, ripartendo di scatto per recuperare il tempo perduto, si sviluppa nuovamente il vecchio crampo. Malgrado il ghiaccio il crampo non passa. Dico a Paolo e Laura di continuare la gara perchè so come comportarmi, ma loro non vogliono e restano impotenti accanto a me. Innesto ancora una volta la retromarcia e percorro all’indietro una ventina di metri. Ancora una volta il crampo si risolve. Riprendo a correre con la massima cautela perchè i sampietrini in quest’ultimo tratto sono ballerini e scivolosi e io, da qualche tempo affezionato alle cadute, rischio di non riuscire a tagliare il traguardo.

004All’arrivo siamo accolti con tanti applausi e circondati da Organizzatori, Giornalisti, Fotografi e Operatori TV. Presento a tutti il nostro Presidente e la nostra animatrice ballerina coinvolgendoli nell’intervista. Dopo tanti elogi, il Capo dell’organizzazione della Maratona mi decora personalmente con la Medaglia Commemorativa.

Inutile rammentare che tutta la gara si è svolta sotto una pioggia intermittente.

Chiudo la mia cronistoria con un grazie di cuore a Laura e Paolo per lo spirito goliardico tenuto per tutto il percorso e per l’incoraggiamento datomi nel finale. Un augurio a Mario che presto si ristabilisca, con la promessa di partecipare assieme alla Maratona del prossimo anno.

Clicca qui per la classifica

Clicca qui per le foto (di Paolo Gino)

019 

032 

033 

035 

041 

048

052

056

058

062

 

 

 

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Leggi anche