Insieme ai maratoneti partono anche i podisti della mezza maratona e della stracittadina. Molti i podisti provenienti da Argentina, Austria, Croazia, Inghilterra, Francia, Germania, Grecia, Israele, Italia, Polonia, Russia, Slovacchia, Slovenia, Taiwan, Turchia, Stati Uniti, segno della lunga promozione compiuta dal gruppo Amatori Podistica Terni e sulla bontà della proposta sportiva.
Sono stati l’atleta croata Marija Vrajic e l’italiano Carmine Buccilli a vincere la maratona. Oltre 2˙000 gli atleti, fra agonisti e non, che hanno colorato le strade intorno a Terni, partecipando alla competizione sportiva, che prevedeva come al solito anche una mezza maratona, mentre un grande successo l’ha fatto registrare la stracittadina, denominata Family run di 5 km, corsa da circa 400 podisti.
Maratona: 653 atleti al traguardo (519 uomini e 134 donne) e 85 coppie in classifica. Dietro a Marija Vrajic, alla quarta partecipazione alla gara ternana, che ha tagliato il traguardo con un tempo di 2h55’21”, si sono piazzate le italiane Paola Salvatori (2h57’53”) e l’ultramaratoneta Monica Carlin (3h00’41”).
Per gli uomini dietro a Buccilli, che ha percorso i 42,195 km in 2h18’51”, si sono piazzati i marocchini Mohamed Hajjy (2h19’58”) e Youness Zitouni (2h20’31”).
Mezza maratona: 1˙073 atleti al traguardo (801 uomini e 272 donne). A vincere la mezza maratona femminile è stata l’italiana Silvia Tamburi con 1h22’32”, seconda l’atleta rumena Ana Nanu (1h23’26”), che ha chiuso in volata davanti all’italiana Fabiola Cardarelli (1h25’36”), podista tesserata con la società organizzatrice.
Per gli uomini il primo posto è andato al marocchino Jaouad Zain, che ha tagliato il traguardo con un tempo di 1h08’31”, seguito dal connazionale Eliyas Embaye (1h09’01”), che ha preceduto per 1” l’italiano Alberto Montorio (1h09’02”).
In entrambe le prove una partecipazione numerosa, ma tempi non d’eccezione.
La giornata invernale con temperature 4/12°, ma niente precipitazioni piovose, come invece indicato dalle previsioni atmosferiche.
Chi è arrivato al traguardo, molto probabilmente ci sarà anche alla prossima l’edizione: l’unica incertezza forse sarà rappresentata dalla gara da scegliere; la gara più lunga è degna di maggior onore; ma terminare una mezza come ha fatto Raffaele Panebianco, atleta non vedente, con il supporto della sua generosa guida sportiva, è degno di lode.
Clicca qui per le foto (di Paolo Gino)



