Solo e soltanto il distillato proveniente dall’area delimitata del fiume Charente può essere chiamato Cognac (con l’eccezione di una piccola zona dell’Armagnac). Quello prodotto da altri parti si chiama Brandy!
Le fabbriche del Cognac si possono visitare. Ho visto la Martell e la Remy Martin e ho corso nella Courvoisier. Ma ve ne sono molte altre meno conosciute e di qualità, con una rete di contatti in tutto il mondo.
Sembra incredibile, ma ci sono autobus che scaricano, nonostante la stagione, parecchi visitatori. Ed è vivo anche l’indotto dei bottai e dei vetrai…
Il paese, da dove parte e arriva la Maratona del Cognac, si chiama Jarnac, che ha circa 4000 abitanti. Metà del centro storico è occupato dal veccho stabilimento del Courvoisier. L’expo della maratona è sotto ad un museo. Qui incontro Gilbert, il Gesù Cristo che si vede in tutte le maratone classiche francesi. Lo avevo conosciuto a quella dei Vignobles d’Alsazia.
Jarnac è famosa per a avere dato i natali a Larent Jalabert, il campione di ciclismo degli anni 90, che ha dato il via alla Maratona, e a Francoise Mitterand, il Presidente francese di “sinistra” dei tre mandati, che qui è sepolto. Suo padre aveva uno stabilimento di aceto, ed io ho potuto visitare la sua casa natale.
La Maratona du Cognac
I partecipanti sono 400. Si parte dal ponte sul fiume, con la pioggia.
Si parte e si arriva a Jarnac. Si attraversano parecchie colline con vigne basse, un paio di castelli e distillerie. Si corre e si beve anche in uno degli stabilimenti Courvoisier (si può allungare con coca e Ginger).
Al 35 km arriva una specie di uragano.
Poi, finalmente Jarnac, al 40° km.
Et voilà 40^ maratona 2012. Grande Festa !!!
Cozze al Roquefort innaffiate di Cognac.
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