Maratona Internazionale Ravenna Città d’Arte. Bella con alcune non conformità

Se pur con una location carente, la scelta del centro storico si dimostra invece felice. Lo spettacolo della partenza simultanea delle quattro gare competitive e non (10,5 – 21,097 – 30 km e maratona) è assicurato: capitanato dai soliti atleti africani, Laura Fogli e il 70enne Gianni Morandi (termineranno entrambi la mezza in 1:58), un plotone lungo e colorato si snoda lungo le vie del centro storico, con tanti cittadini festanti ad applaudire.

002Lascio la fotocamera nella sacca e subito me ne pento. Il percorso della maratona consiste in due giri da 10,5 km nel centro cittadino, un piccolo tratto in comune con la 30 km ed un’ultima parte riservata solo ai maratoneti. I primi due giri, caratterizzati da nervose curve a gomito e alcuni tratti di pavé, sono molto belli: toccano alcuni monumenti Unesco, quali le Basiliche di San Apollinare Nuovo e San Vitale, i Mausolei di Teodorico e Galla Placidia, il Duomo e la Tomba di Dante.

Piacevole anche il lungo tratto verso Punta Marina, consistente in un rettilineo di circa cinque chilometri da percorrere avanti e indré. Saluti, baci e molti “give me five” agli amici maratoneti veloci che incontro fino al giro di boa, e qualche “batti il cinque” ai pochi lenti che incrocio durante il ritorno. Nonostante la mia cronica difficoltà a seguire la retta via, questa volta non sbaglio. La Dea Fortuna abbandona invece i palloncini pace-maker delle 6 ore. Avendoli subito distanziati in partenza, me li ritrovo davanti appena dopo la mezza. Quando ciò accade, la colpa non è solo del podista. La responsabilità è anche della segnaletica carente e della mancanza di addetti negli incroci chiave. Specialmente quando, come oggi durante il primo giro, nella bolgia del centro cittadino la confusione regna sovrana.

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Clicca qui per le foto (di Mario Liccardi)

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