Mirabili paesaggi marini tra villaggi di pescatori e antichi borghi all’ombra di pini marittimi, ma anche incursioni nell’entroterra tra vigne e oliveti secolari seguendo il percorso e le gallerie della “strada della salute e dell’amicizia” Parenzana, una ferrovia dismessa convertita in pista ciclabile. Saliscendi continui, sentieri in sterrato all’interno di boschi impenetrabili che talvolta si aprono in squarci luminosi verso il mare blu sottostante. Il modo migliore di scoprire una terra unica e godere della varietà del paesaggio.
Quando il percorso attraversa zone balneari, molto pubblico plaudente che non lesina incoraggiamenti: Bravo!! Super!! …. non e’ il tifo di New York che ha altri numeri, ma l’entusiasmo è lo stesso. In soli quattro anni questa manifestazione ha conquistato migliaia di appassionati.
Alle 6:30 di sabato mattina l’appuntamento è a Bologna per un viaggio di due giorni organizzato da Prato Nord, gruppo sportivo guidato con piglio professionale dal dinamico Presidente Daniele Mulinacci e dal Vice Presidente Antonio Spichetti. Pur non iscritto a Prato Nord, gioco in casa in quanto molti pratesi sono anche soci del nostro Club e altri li conosco da tempo per averli incontrati più volte sui campi di gara. Oltre a me, a bordo anche altri “ospiti” che approfittano dell’organizzazione per un bel weekend vacanziero con le gentil Signore: Renzo Ciampi, Salvatore Dell’Aia e Graziano Guerrieri.
Passato il confine e ritirati i pettorali a Capodistria (Koper), proseguiamo per Portorose. Alle 12:30 ci fermiamo per la pappa in una piazzola collinare a bordo strada. Mi avevano annunciato che erano previsti due “pranzi al sacco” a cura di Prato Nord. Mi aspettavo il solito panino al prosciutto e un bicchiere di acqua minerale. Come per incanto compaiono invece spaziose tavolate, pane toscano, riso alla greca, minestre di fagioli, prosciutti, porchette, salumi, formaggio pecorino, salse e condimenti vari ottimi per bruschette.
È stupefacente osservare l’efficienza organizzativa. Nulla e’ lasciato al caso: infilati guanti vinilici usa e getta nel rispetto dell’igiene, mani esperte affettano, spalmano, riempiono piatti e in un batter d’occhio imbandiscono un pranzo coi fiocchi. Con tanto di torte rigorosamente fatte in casa, prosecco e limoncello finale prodotto da Casa Spichetti con i limoni del suo frutteto. Che si vuole di più?
Dopo un ruttino di gruppo indice di alto gradimento, tutti in pulmann per Portorose, dove prendiamo possesso delle camere nel lussuoso Hotel Metropol 5 stelle (nientepopodimeno!) dotato di ogni tipo di comodità e servizi, compreso una piscina quasi olimpionica con vista mare.
Un’occhiata al Casinò attiguo ed eccoci pronti per una sgambata di 5 km lungo la costa istriana verso Pirano, la più bella cittadina della costa slovena situata su una penisola, ambita meta turistica per i suoi edifici medievali e rinascimentali e gli eventi musicali. Notevole Piazza Tartini e il Duomo di San Giorgio del XlV secolo da cui si gode una bella vista sul centro storico.
Tornati in Hotel, alle 19:15 l’aperitivo di benvenuto e alle 19:30 la cena a buffet. Tralascio la descrizione della varietà delle pietanze a disposizione: trattandosi di un hotel 5 stelle è cosa scontata.
La colazione a buffet di domenica mattina è simile alla cena del giorno prima: alla terza pappata pantagruelica nel giro di poche ore, sono certo di avere accumulato sufficienti (!) calorie per affrontare la mia ennesima maratona. Alle 8:15 tutti in bus per Capodistria.
In una bella giornata allietata da sole splendente e un venticello fresco che allontana la calura, salutato Vittorio Cerqueni socio del Club Super Marathon Italia, alle 10:00 si parte.
Dopo 5 minuti sono ultimissimo. Il pranzo al sacco e la cena di ieri sommati alla megacolazione di stamattina hanno lasciato il segno. Non riesco a “rompere” il fiato e sono costretto a camminare. Dietro di me la bici scopa lampeggiante e poco dietro un’autoambulanza minacciosa pronta a intervenire. Corro e cammino, cammino e corro. Anche se davanti c’è il deserto, è impossibile sbagliare strada perchè ad ogni incrocio o cambiamento di direzione ci sono sempre gentili addetti con canotta rossa ad applaudire e indicare la retta via.
Poco prima del 10^ km, dopo oltre un’ora passata in perfetta solitudine, mi riprendono i concorrenti della Mezza partiti alle 10:30. Siamo nel tratto costiero di Isola d’Istria (Izola), ridente cittadina con un bel campanile veneziano.
Ormai il disagio iniziale è passato e prendo un certo ritmo. Verso il 12^ km raggiungo il MegaPresidente Daniele Mulinacci in crisi esistenziale che procede di passo.
Nel tratto collinare del 16^ km, ecco sopraggiungere Ales Zontar che vincerà la gara in 2:43:51. In lontananza, un puntino nero si fa sempre più vicino. Accelero e raggiungo Brigida, maratoneta slovena che arriverà ultima al traguardo.
Come anticipato, il percorso è bellissimo. Dopo uno sterrato all’interno di un bosco impenetrabile, si scende verso Pirano, la bella cittadina già visitata ieri. Ancora un’occhiata al Duomo e una sosta in piazza al banchetto del ristoro per una foto ad alcune dame in costume.
Costeggiamo il mare fino a Portorose e al 25^ km torniamo indietro seguendo un tracciato leggermente diverso da quello dell’andata. Riprendo una seconda atleta slovena e, sulle note trascinanti di “Maratona Istrianaaaa”, taglio il traguardo. Pochi minuti dopo arrivano le due ragazze slovene superate in precedenza.
Complimenti alla pratese Rossana Turchi, sorridentissima atleta di Prato Nord e del Club Super Marathon Italia che, con il tempo di 3:54:15, ha meritato una medaglia al valore quale terza di categoria. Il nostro gruppo si è ben comportato: 4 atleti sotto le quattro ore, 6 sotto e 4 sopra le cinque. Il sottoscritto, anche se ultimissimo in classifica con 5:38:37, è secondo (non medagliato) di categoria.
Sulla via del ritorno fra Padova e Bologna ancora un megaparty offerto dalla premiata Ditta. Grazie di tutto e arrivederci alla prossima.
Clicca qui per le foto della vigilia (di Mario Liccardi)
Clicca qui per le foto della maratona (di Mario Liccardi)







