Maratona sulla Sabbia 2016. Azzurro Infinito

Da quattordici anni questi proibiti desideri invernali vengono sopiti dalla Maratona sulla Sabbia. Non servono tante parole o tecnici paludamenti, basta un paio di scarpette e la voglia di arrivare a San Benedetto, poi ci pensa Ciccio, alias Francesco Capecci, a farvi danzare sul mare. La sua creatura ha 14 anni, è ormai grandicella e vorrebbe andarsene di casa, ma tutto sommato sta bene in famiglia, con mamma Anna in cucina e gli zii ai ristori.

003In un anno caratterizzato da scarse precipitazioni, Francesco ha scelto di far partire la gara dal rigagnolo del torrente Ragnola, agevolmente superabile tramite tre assi da ponte, e che con una adeguata rincorsa i più ardimentosi riuscivano anche a saltare; da qui, avanti e indietro sud-nord, nord-sud per sei volte.

Impossibile correre lontano dal mare, perchè l’inverno troppo mite non ha compattato la sabbia: tutti “cik to cik” appassionatamente sul bagnasciuga. Pochi coraggiosi si son messi a zigzagare cercando un po’ di emozioni “sahariane”.

004Si era partiti bene alle 9:00 sotto un cielo poco nuvoloso e un timido sole primaverile. Poi le nuvole hanno preso il sopravvento ed è iniziato a piovere a dirotto. Tanto che, abbandonato lo stoicismo podistico, mi sono trovato un bel riparo dall’acquazzone. Sembrava che il giorno di mare fosse compromesso, e guardavo sfilare da lungi i cacciatori di tacche, quando pian piano il sole ha rifatto capolino e un bell’arcobaleno mi ha invitato ad acchiapparlo. Ma il vento è cominciato a salire, cambiando di continuo direzione e intensità tanto che mi sembrava veleggiare di bolina. Una navigazione terrestre che induceva ad abbordaggi e chiacchiericci con tutti i vascelli che incrociavo. Ma attenti ai motoscafi!! In particolare a due nostri soci che saltavano da un’onda all’altra: Antonio Nicassio, quarto con 03:24:46, e Marco “Spintatotale” Bonfiglio vincitore della 50 km con 03:36:45.

Una giornata piacevole e rilassante, clima caldo e intimo delle belle famiglie di una volta, Ciccio docet. Peccato non aver potuto per mille vicende e duemila chilometri partecipare al pasta party del sabato sera riduttivamente giudicato “ottimo e abbondante”, perché lì si provano gli attimi di gioia e delizia del nostro Club che qualcuno ‘sta settimana ha definito “funambolico e guascone mondo dei Supermaratoneti”.

https://www.youtube.com/watch?v=fd_nopTFuZA 

 

LA MER

La mer

Qu’on voit danser le long des golfes clairs    

A des reflets d’argent

La mer

Des reflets changeants

Sous la pluie

La mer

Au ciel d’été confound

Ses blancs moutons

Avec les anges si purs

La mer bergère d’azur

Infinie

Voyez

Près des étangs

Ces grands roseaux mouillés

Voyez

Ces oiseaux blancs

Et ces maisons rouillées

La mer

Les a bercés

Le long des golfes clairs

Et d’une chanson d’amour

La mer

A bercé mon cœur pour la vie

 

IL MARE

Il mare

Che lungo golfi chiari vediamo danzare

Ha riflessi d’argento

Il mare

Riflessi cangianti

Sotto la pioggia

Il mare

Al cielo estivo confonde

I suoi cavalloni bianchi

Con i più puri angeli

Il mare, mandriano d’azzurro

Infinito

Guardate

Nelle paludi

Quelle alte canne bagnate

Guardate

Quegli uccelli bianchi

E quelle case arrugginite

Il mare

Li ha cullati

Lungo golfi chiari

E una canzone d’amore

Il mare

Ha colpito il mio cuore per tutta la vita

 

Clicca qui per le foto (di Mario Liccardi)

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