Da quattordici anni questi proibiti desideri invernali vengono sopiti dalla Maratona sulla Sabbia. Non servono tante parole o tecnici paludamenti, basta un paio di scarpette e la voglia di arrivare a San Benedetto, poi ci pensa Ciccio, alias Francesco Capecci, a farvi danzare sul mare. La sua creatura ha 14 anni, è ormai grandicella e vorrebbe andarsene di casa, ma tutto sommato sta bene in famiglia, con mamma Anna in cucina e gli zii ai ristori.
In un anno caratterizzato da scarse precipitazioni, Francesco ha scelto di far partire la gara dal rigagnolo del torrente Ragnola, agevolmente superabile tramite tre assi da ponte, e che con una adeguata rincorsa i più ardimentosi riuscivano anche a saltare; da qui, avanti e indietro sud-nord, nord-sud per sei volte.
Impossibile correre lontano dal mare, perchè l’inverno troppo mite non ha compattato la sabbia: tutti “cik to cik” appassionatamente sul bagnasciuga. Pochi coraggiosi si son messi a zigzagare cercando un po’ di emozioni “sahariane”.
Si era partiti bene alle 9:00 sotto un cielo poco nuvoloso e un timido sole primaverile. Poi le nuvole hanno preso il sopravvento ed è iniziato a piovere a dirotto. Tanto che, abbandonato lo stoicismo podistico, mi sono trovato un bel riparo dall’acquazzone. Sembrava che il giorno di mare fosse compromesso, e guardavo sfilare da lungi i cacciatori di tacche, quando pian piano il sole ha rifatto capolino e un bell’arcobaleno mi ha invitato ad acchiapparlo. Ma il vento è cominciato a salire, cambiando di continuo direzione e intensità tanto che mi sembrava veleggiare di bolina. Una navigazione terrestre che induceva ad abbordaggi e chiacchiericci con tutti i vascelli che incrociavo. Ma attenti ai motoscafi!! In particolare a due nostri soci che saltavano da un’onda all’altra: Antonio Nicassio, quarto con 03:24:46, e Marco “Spintatotale” Bonfiglio vincitore della 50 km con 03:36:45.
Una giornata piacevole e rilassante, clima caldo e intimo delle belle famiglie di una volta, Ciccio docet. Peccato non aver potuto per mille vicende e duemila chilometri partecipare al pasta party del sabato sera riduttivamente giudicato “ottimo e abbondante”, perché lì si provano gli attimi di gioia e delizia del nostro Club che qualcuno ‘sta settimana ha definito “funambolico e guascone mondo dei Supermaratoneti”.
https://www.youtube.com/watch?v=fd_nopTFuZA
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LA MER La mer Qu’on voit danser le long des golfes clairs A des reflets d’argent La mer Des reflets changeants Sous la pluie La mer Au ciel d’été confound Ses blancs moutons Avec les anges si purs La mer bergère d’azur Infinie Voyez Près des étangs Ces grands roseaux mouillés Voyez Ces oiseaux blancs Et ces maisons rouillées La mer Les a bercés Le long des golfes clairs Et d’une chanson d’amour La mer A bercé mon cœur pour la vie
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IL MARE Il mare Che lungo golfi chiari vediamo danzare Ha riflessi d’argento Il mare Riflessi cangianti Sotto la pioggia Il mare Al cielo estivo confonde I suoi cavalloni bianchi Con i più puri angeli Il mare, mandriano d’azzurro Infinito Guardate Nelle paludi Quelle alte canne bagnate Guardate Quegli uccelli bianchi E quelle case arrugginite Il mare Li ha cullati Lungo golfi chiari E una canzone d’amore Il mare Ha colpito il mio cuore per tutta la vita
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Clicca qui per le foto (di Mario Liccardi)
















