MARCELLO ARENA

Il mio rapporto con lo sport inizia da ragazzo quando giocavo a pallonate con i miei amici  nei campetti improbabili in mezzo alla strada con le partite che si concludevano quando il proprietario del pallone andava a casa . . . I ruoli preferiti erano difensore e centrocampista . . . Poi dai 15 anni mi sono dedicato alla pesca Subacquea in apnea, in quanto avevo fiato da vendere, sia in in acqua dolce sia in acqua salata ottenendo accattivanti grigliate; sport che ho praticato fino ad una decina di anni fa. Successivamente con il trasferimento a Roma ho impegnato il tempo libero principalmente alle passeggiate nei giorni festivi nei parchi cittadini dove ero attirato dalle corse che venivano organizzate dalle varie Associazioni così mi sono tesserato ed ho partecipata alla mia Prima corsa la “Decamilia” con partenza a Villa  e arrivo a Piazza del Popolo . . . Poi ero quasi abitudinario nelle gare della domenica e nel 2007 ho portato a termine la mia Prima Maratona . . . La Maratona di Roma . . . Da lì ho sostanzialmente continuato nelle lunghe distanze con ritmi di poche Maratone ed Ultra l’anno ma conquistando il famoso titolo di “NOBILE DELLA MARATONA” con, udite udite, ben SEI Maratone in un anno solare . . . Traguardo conquistato con massima determinazione e tantissimo entusiasmo . . . Nel frattempo mi sono dedicato anche all’attività delle Pattuglie di Orientering Militare in ambiente montano, fluviale, marino e durata fino alle 36 ore ottenendo come migliore prestazione un secondo posto con presenti 36 pattuglie nazionali ed internazionali,  con argomenti di – riconoscimento di mezzi, aerei, uniformi – tiri – primo soccorso – cooperazione aeromobili – infiltrazione in compound – esfiltrazione – guadi, superamento ostacoli inattivi ed attivi – individuazione di obiettivi – percorsi topografici . . . Mi sono dedicato anche alla preparazione dei lanci con il paracadute non completando solo la fase lancio . . . Tornando alle corse delle lunghe distanze ho dato una grande accelerata in questi ultimi anni raggiungendo la quota di CENTOVENTITRE Maratone ed Ultra portate a termine nel solo anno solare 2022, conquistando la terza prestazione Italiana di sempre ed il TITULO di MOSCHETTIERE perché con l’Arma della spada infilziamo tutti i traguardi . . . Curiosità della mia attività sportiva delle corse è quella che anche le altre DUECENTONOVANTA gare corse nelle distanze inferiori alla Maratona, sono state da me portate a termine SENZA CONOSCERE RITIRO . . . 

La maratona più bella è stata la Maratona di New York dove i protagonisti sono gli abitanti della Città mentre i Maratoneti sono la loro grande motivazione. Ho fatto solo una partecipazione nel 2017 in occasione della MIA CENTOCINQUANTESIMA percorrendo almeno il doppio dei chilometri per salutare, fare selfie, per fotografare spettacoli paesaggi ed i caratteristici fan . . .

La maratona da me desiderata è la Maratona di Atene perché è quella che ha ispirato il movimento degli atleti nelle lunghe distanze.

Non essendo un atleta di qualità, non ho mai impostato le gare pensando alla prestazione ma principalmente privilegiando il divertimento,  l’amicizia e la condivisione del sudore e delle fatiche. Non per questo sono privo di risultati Nazionali ed internazionali come : record mondiale per il più alto numero di finicher in una 10×10, 10 maratone in 10 giorni; Titolo campione Italiano UISP per aver corso 16 Maratone in 16 giorni; Titolo campione Italiano IUTA di Categoria nella Cento Miglia; Titolo campione Italiano IUTA di Categoria nella sei Giorni . . . 

Ho conosciuto il Club con la direzione di Luciano Bigi e ne sono venuto a conoscenza mentre correvo la 100 Km degli Etruschi al 70° km quando un certo Massimo Faleo vedendomi in difficoltà mi disse – dai ora terminiamo questo giro riposandoci un po’, poi facciamo l’ultimo ed andiamo all’arrivo di Tarquinia . . . In effetti terminai la gara in 14 ore e 35 minuti . . . 

Il Club sono le singole persone che con la loro volontà e passione danno origine alla vera anima, quella che traina altre persone a questi importanti traguardi.

Ultimamente vedo che il Club deriva sulla performance e sulla competizione del merito, caratteristiche di altri tipi di aggregazioni come le Società Sportive e poi sta prendendo la strada di una sola Federazione, come se in Italia e nel mondo non esistessero altre realtà. Poi anche regole presuntuose che SCAVALCANO quelle perfino olimpiche . . . Il vero CLUB che vorrei è quello del passo indietro, dove la promozione dello Sport deve essere al centro degli obiettivi con regola certa per l’ingresso del socio ed il riconoscimento delle gare omologate da Enti o Associazioni Sportive senza infilarsi in tunnel di autoregole dove neanche i famosi evocati giudici sono formati . . . 

Bhe l’estro è sicuramente ridondante . . . Ricordo con piacere alle 10×10 del Lago D’Orta dove per un’accattivante esibizione delle ballerine brasiliane al famoso giro di boa e nonostante il mio personale avviso dell’esibizione, MOLTI non assistettero all’evento . . . 

E viva il rindondante Karma

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