Marco Bonfiglio e Brenda Carawan come locomotive sui Nove Colli

Era la quinta volta consecutiva che il Supermaratoneta partecipava a questa estenuante ultramaratona, che parte dalla sponda sinistra del porto-canale di Cesenatico, disegnato da Leonardo da Vinci e, dopo una galoppata sulle colline dell’entroterra, ritorna nella città romagnola per concludersi sul lungomare ai piedi del grattacielo.

foto 3Per tre volte ha trionfato, per due volte è arrivato secondo. Nessuno come lui! Una locomotiva umana instancabile! Quello fatto registrare quest’anno, è il quarto miglior tempo di sempre, dopo il 17:52:55 di Daniele Palladino, il 18:08:22 di Jacques Moros e il 18:26:07 di Ivan Cudin.

Da sottolineare il fatto che Marco non è uno che centellina la sua presenza alle competizioni, sparando tutte le energie nelle poche partecipazioni. Sono oltre duecento le sue gare che vanno dalla distanza della maratona ed oltre, con netta predominanza di ultramaratone. Riesce mirabilmente a conciliare qualità e quantità, una dote di pochi. Spintatotale!

Quindi, ha impiegato 18:41:36 per tagliare il traguardo, di cui almeno tredici sotto la pioggia, leitmotiv dell’edizione di quest’anno. Eppure va ringraziata! Si è comportata molto meglio di come i meteorologi l’avevano annunciata. Due ore prima della partenza ha smesso di piovere, incoraggiando i più titubanti, fra i 185 iscritti, a schierarsi al via.

Non è la pioggia che cade mentre la corsa è in atto ad essere mal tollerata dai concorrenti; oltremodo fastidiosa è quella che li trova statici in attesa della partenza. E’ stato così possibile esternare l’euforia che solitamente precede le gare epiche con la sequela di saluti, baci e abbracci fra partecipanti e accompagnatori, e rispettare il rituale cerimoniere della chiamata per nome dei singoli ultramaratoneti, seguito dalla recita del Padre Nostro, la più laica e allo stesso tempo la più religiosa delle preghiere, e dalla benedizione impartita dal frate.

foto 4Per oltre quattro ore, i nuvoloni neri, che lambivano i primi rilievi dell’entroterra, sono riusciti a trattenere il loro ingente carico d’acqua. Poi, la pioggia è caduta a catinelle.

E’ stato un evento negativo? Non del tutto! Il vero nemico delle gare di lunga distanza è il sole, che dissecca le membra, accentua la perdita di sali ed infuoca i piedi favorendo le vesciche.

Certo, chi privilegia la camminata alla corsa avrà avuto qualche problema in più, come pure una scarpa bagnata non è l’ideale, ma nel complesso quelli adeguatamente equipaggiati hanno tratto più vantaggi che svantaggi. Lo dimostra la migliore prestazione personale ottenuta da Marco Bonfiglio, il tempo impiegato da Brenda Carawan, soltanto di 1’09” superiore al record femminile della competizione da lei stessa stabilito lo scorso anno in 21:40:11, e gli 82 concorrenti che l’hanno conclusa, nuovo record di arrivati.

Un’altra deduzione, che scaturisce da questi dati, è rappresentata dall’elevato grado di preparazione degli iscritti a questa gara, fra le più dure in assoluto, che ha permesso loro di ben interpretarla in condizioni sfavorevoli. Ormai, non si vedono più principianti allo sbaraglio.

foto 6Il Club Super Marathon Italia, oltre al vincitore, è stato degnamente rappresentato da una folta pattuglia di Soci che hanno tagliato il traguardo di Cesenatico: Sacanna Massimo, Paganelli Andrea, Sobrino Gian Paolo, Accarino Francesco, Firmani Mauro, Filonzi Giancarlo, Gambaiani Mauro, Boni Sforza Andrea, Alimonti Daniele.

La Nove Colli Running offre più di una curiosità. La più eclatante è che, questa durissima ultramaratona, viene registrata come non competitiva! Non ho mai capito quale sia l’esatta differenza. Sempre gare sono! Si dice che sia la presenza di una classifica finale a caratterizzarne la competitività. Nella 202,4 km di patròn Mario Castagnoli, non solo c’è la classifica, ma accanto al nome di Mazzoni Annalisa, giunta in 30:45:00, è annotato: Fuori Tempo Massimo!

Un’altra curiosità riguarda il quarantaduenne Marco Barbieri. E’ partito domenica, 17 maggio; alle ore 14:00 di giovedì, 21 maggio, gli organizzatori, nel perlustrare il percorso, lo hanno raggiunto nella discesa del Passo le Siepi mentre stava per completare il secondo giro; il terzo giro lo ha fatto in gara, conclusa in 27:13:00. 607,2 km! Da precisare che è recidivo! Ed è peggiorato, avendo lo scorso anno completato due giri soltanto.

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Clicca qui per le foto (di Michele Rizzitelli)

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