2019 – Marco Menegardi racconta la sua prima Orta 10 in 10

Premiazioni e feste per alcuni atleti che hanno raggiunto particolari traguardi, come le 2800 maratone + ultra dell’eccezionale tedesco Hottas. Nell’arco dei dieci giorni dell’evento, cisono stati due giorni con piogge insistenti, ma negli altri tanto sole e caldo, condizioni favorevoli per un piacevole bagno nelle acque del lago dorato. Nella classica prova sulla maratona, nella classifica generale, vittoria per il britannico Adam Holland e per Giulia Ranzuglia (Podistica Valmisa). Il nome nuovo della manifestazione è stato Marco Menegardi (ASD Bergamo Stars Atletica), recente vincitore a sorpresa della classica 100 km del Passatore e 2° alla Pistoia Abetone Ultramarathon. Marco ci racconta la sua prova .
Come è andata la gara? La gara è stata un’esperienza fisica e mentale molto impegnativa, ma di grande insegnamento. Impari a conoscere a fondo il tuo corpo e la tua mente, quando ti poni in maniera più o meno strutturata a compiere sforzi importanti. Il bilancio è super positivo.
Soddisfatto della tua prestazione? Della prestazione sì, e parzialmente di me stesso.
Come uomo e come persona (quindi come atleta) ho ancora delle debolezze forti, che mi condizionano e che devo ancora superare. Devo essere più forte e deciso nell’affrontare i miei limiti.
Il momento più critico? L’ottavo giorno (non per l’infortunio). La giornata climaticamente difficile, mangiato male la sera prima, dormito poco, la stanchezza si accumulava e nonostante la caduta ero riuscito a tirare fuori un’ottima prestazione.

Ero orgoglioso di me.
Come hai trovato il percorso? Parte asfaltata molto bella da correre, sia dal punto paesaggistico che tecnico (strade ampie, vallonati). La parte in sterrato non è semplice, perché in alcuni punti è stretta e in alcuni giorni è piena di gente poco rispettosa degli altri e così correre diventa più uno slalom e perdi il piacere di farlo e addirittura rischi di farti male. I primi sette giorni è successa solo la prima cosa, l’ottavo anche la seconda.
Giudizio sull’organizzazione? Parto dal lato negativo: ci sono solo da sveltire le pratiche per le iscrizioni singole. Per tutto il resto: ristori, ospitalità, eventi collaterali, cordialità è stato tutto a dir poco fantastico!

Il rapporto qualità-prezzo lo ritieni positivo? Il rapporto qualità prezzo è molto buono per le attività collaterali, per i pranzi convenzionati e per l’iscrizione alle 10 gare.
Bisognerebbe probabilmente creare pacchetti per un numero di iscrizioni ridotte e ridurre il prezzo dell’iscrizione alla singola gara al fine d’incentivare e fare conoscere questa bellissima manifestazione perché difficilmente uno parte direttamente a fare i 10 giorni.
Quale atleta ti ha maggiormente colpito? L’atleta che mi ha maggiormente colpito è Giorgio Calcaterra. E non lo dico come clichè. É sempre stato il mio idolo per il suo approccio alla corsa e la sua semplicità, e lo dimostra sempre sui campi di gara nel modo in cui corre, ti saluta, ti parla. Un grande esempio per tutti. Vale la pena venire alla gara
solo per vedere lui. Ogni volta che lo incrociavo in gara, mi passava un brivido di emozione devastante.
Cosa hai utilizzato in gara come bevande e cibi? In gara utilizzavo gel, coca-cola, sali minerali, acqua e banane a seconda del clima, del ritmo, del tempo che avevo percorso.
Pensi che parteciperai alla prossima edizione del 1-10 agosto 2020? Mi piacerebbe potere esserci anche l’anno prossimo, conoscendo meglio alcune cose, potrei evitare qualche errore e godermi ancora di più questa esperienza. Il posto è magnifico.
L’esperienza pazzesca.
I tuoi prossimi obiettivi agonistici? Il prossimo obiettivo la 6 ore di Vadena, poi devo decidere se fare il 6 ottobre la 100 km delle Alpi o spostarmi subito su maratone e 50 km, perché devo velocizzarmi e cambiare alcuni approcci all’allenamento e alla corsa che non ritengo adeguati e utili al mio benessere.
Marco Menegardi, nato il 28 maggio 1986, 33 anni, è laureato in Medicina e Chirurgia, Specialista in Medicina Generale, risiede a Castiglione delle Stiviere (MN), è tesserato dal 2016 per l’ASD Bergamo Stars Atletica nella cat. SM. Quest’anno il 25 maggio ha vinto la 100 km del Passatore. Inizia l’atletica leggera nel 2003 nella categoria Allievi. Nel 2005 si tessera per l’Atletica Lonato – Lem Italia nella cat. Juniores. Il debutto in maratona il 14
aprile 2010 alla Brescia Art Marathon in 2h46’08”. Quindi partecipa alla Maratona di Sommacampagna l’8 maggio 2011 (3h04’52”), alla 17^ Maratona di Reggio Emilia il 9 dicembre 2012 (2h50’49”), alla 11^ Verona Marathon il 7 ottobre 2012 (2h44’48”), nuovo PB, alla 2^ Maratona delle Acque il 9 settembre 2012 (2h44’31”), nuovo PB, alla 11^
Brescia Art Marathon il 10 marzo 2013 (2h51’22”). A oggi ha partecipato a 18 ultramaratone, per un totale di 1.113,5 km percorsi. Il suo primo approccio con le ultra è stato con l’ultratrail. Egli ha partecipato prima l’8 febbraio 2014 alla 6 ore di Pastrengo Trail, vinta con 65 km. Poi l’11 ottobre 2015 ha vinto il Tartufo Trail Running 66 km in

6h52’38”. Nell’anno 2016, la sua attività agonistica si è intensificata e diversificata. Il 13 marzo ottiene il nuovo personale sui 42,195 km alla Brescia Art Marathon 2016 (2h40’02”). Il 10 aprile è stato 4° alla 50 km di Seregno della Brianza con l’ottimo crono di 3h17’43” e poi 5° il 20 novembre all’Ultra K Marathon sui 50 km in 3h38’06”. Nei 5
ultratrail cui ha partecipato in questo intenso anno agonistico, Marco ha ottenuto 1 vittoria e 2 secondi posti. Nel 2017, prima la vittoria il 18 marzo all’Ultrabericus Trail 65 km in 5h31’55”. Poi il 26 marzo l’esordio sulla distanza di 100 km su strada alla 100 km di Seregno con un 2° posto in 7h06’42”. Nel 2018, è 3° all’Ultra K Marathon in 3h27’01”. Inquesto 2019, Marco è stato prima 3° il 16 ottobre all’Ultrabericus Trail (5h38’12”) e poi ha vinto la 100 km del Passatore in 7h12’48” con un finale in crescendo. Ottimo il suo 2° posto il 30 giugno alla Pistoia-Abetone Ultramarathon, valida come Campionato FIDAL 50 km in salita. Il 13 luglio è 7 alla DoloMyths Run Sellarotonda Trail sui 61 km (6h36’54”). Alla Orta 10 in 10 ha vinto le gare del 3 agosto (2h39’02”), nuovo PB, dell’8 agosto (2h46’23”), del 9 agosto (2h42’26”) e del 10 agosto (2h51’21”), il giorno in cui si è infortunato e così ha visto compromesso il successo finale. L’ultimo giorno ha deciso di non partire per la gara sui 42,195, che comunque ha vinto 4 volte e lo ha visto protagonista in classifica generale per l’intera durata dell’evento estivo.

MIGLIORI PRESTAZIONI

GARA TEMPO LUOGO DATA
42,195 km 2h39’02” Gozzano (NO) 03.08.2019
50 km 3h17’43” Seregno (MI) 10.04.2016
100 km 7h06’42” Seregno (MI) 26.03.2017

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