Vorrei aggiungere qualche riflessione personale su tale evento.
L’idea di questa manifestazione è nata dalla mia esigenza di ritrovare e rivivere, percorrendo per 4 volte questo percorso, le emozioni di 30 anni orsono, in quanto proprio su questa splendida terrazza naturale sulla mia città ho scoperto questa disciplina sportiva.
Il passaggio angusto con a sinistra pini secolari ed a destra mura macchiate di muschio, che porta alla piazzetta del Santa Cristina, per poi scendere e risalire, e così via fino a Filettole, Carteano e ritorno, fiancheggiando il Palco, per poi ritornare al luogo di partenza in località “La Macine “, è stato per me dopo tanto tempo un “NUOVO CINEMA PARADISO”, con amici di allora, presenti fisicamente o solo nel ricordo, in quanto non più fra di noi. Ci dicevano di quanto tempo fosse passato. In realtà siamo noi che passiamo: “Il tempo è sempre lì!”.
Passeranno anche Prato ed i Pratesi?
Un mese fa mi trovavo sul lago d’ Iseo per una delle tante maratone, quando fui avvicinato da tre persone per richieste informative sulla gara. Alle prime parole capirono la mia “toscanità”, ma nel pronunciare l’essere di Prato con la bocca piena di orgoglio cittadino, fui subito fotografato: “Prato! La città dei Cinesi…..! Questa foto la conserviamo, sei uno degli ultimi esemplari rimasti!”. Mi ricacciai in bocca le solite battute che facevo spesso in un non tanto lontano passato, tipo: “Prato impero del tessuto”. “Firenze! Carina, non per nulla è un centro storico vicino a Prato!”. E così via. In quel momento mi sentivo un “panda” ed i miei pensieri durante le circa 4 ore di maratona si concentravano continuamente su quell’ episodio.
Da qui l’ idea di festeggiare questo mio personale traguardo, andando a ricercare e rivivere la mia “pratesità” almeno per una giornata.
Mario Ferri





