Laureato in scienze motorie e sportive, con una pluriennale esperienza sia da praticante che da Personal Trainer lavoro in tre centri Fitness a Roma dando anima e cuore a questo lavoro che mi rendono ogni giorno sempre più orgoglioso di ciò che sono e faccio.
Sono in continuo aggiornamento con le tecniche e le metodiche di allenamento e a ottobre sono anche diventato tecnico Fidal.
Amo tanto viaggiare, scoprire luoghi e mondi a me sconosciuti, mi piace leggere fumetti, mi piace la buona tavola e il buon vino.
Esordii sulla distanza olimpica il 16 dicembre 2012 a Pisa. Ero con l’amico Marco Lungarini il quale mi prese per mano e fece conoscere, insieme a suo cognato Salvatore Gorgone, oggi mio socio di corse, questa fantastica donna di nome “Maratona”.
Non c’è un reale perché di questa scelta, solo la voglia di provare a spostare un pochino il limite, di andare oltre…e penso, a oggi, di esserci riuscito.
Avendo giocato a calcio, posso dire di aver sempre corso, a ritmi e con distanze diverse sia chiaro, ma ho messo sempre il mio corpo a dura prova.
Ho nuotato e a volte come seduta di scarico ancora lo faccio alternando magari questa disciplina a quella di un sano e studiato potenziamento muscolare.
Una delle gare più belle per me rimane Roma, la mia città, la città eterna come si dice, con i suoi monumenti e la sua storia, ma non posso dimenticare Chicago e New York per il tifo da stadio in ogni dove, Valencia con il suo calore, Mosca con i lunghi viali e la sua “intelligence”, Dubai e Gerusalemme definito da me come “il viaggio”, la Polar a Circle Marathon in un contesto surreale, da documentario e… Pisa dove feci il mio esordio.
Non ricordo con molto piacere la maratona di Napoli, male organizzata, di Torino, povera a mio avviso, di Varese al suo primo esordio e altre piccole realtà che non sto qui a menzionare.
Parlando di ultra non posso non citare il mio primo Passatore, la Nove Colli Running (202 km) o l’Ultrabalaton (221 km), la 50 km di Romagna o l’ultramaratona del Gran Sasso, non posso dimenticare le fatiche nelle due 100 km di Asolo che corsi o le varie 12 h. Penso che le ultra sono tutte belle e che vanno provate almeno una volte nella vita.
Petra in Giordania, Machupichu in Perù, il Vietnam con i suoi templi e in Egitto tra le piramidi, questi i miei futuri obiettivi.
Ultra? Riproverò la Spartathlon, quest’anno, nella fase di sorteggio, la fortuna non mi ha assistito.
Marathon des Sables un altro bel punto che vorrei aggiungere al mio curriculum sportivo.
Il 20 dicembre toccherò quota 100, un obiettivo per me importante e credo anche per il Club, non penso ci sia nessun giovane under 30 ad aver compiuto così velocemente questa infinita quantità di gare.
Sarà, ma toccata quota 100 ho voglia di mettermi ancora alla prova, passando perciò alla qualità puntando forte e sfruttando ancora la mia giovane età.
Passo poco tempo davanti al pc, uso prevalentemente lo smartphone dedicando un po’ di tempo alla mia pagina Facebook.
Leggo qualcosina su runlovers, su correre.it, su albanesi e su altri siti non prettamente sportivi.
In viaggio leggo riviste come Runners e Correre.
Fu Mario Ferri a farmi conoscere il Club.
Ricordo ancora quel giorno in cui conobbi Mario. Eravamo a Foiano della Chiana per la “6ore del Donatore”.
Fui suo ospite perché in quell’occasione volli provare a correre la mia prima “doppietta”. Corsi cosi a Foiano prima e Lamone poi.
Mi parlava senza sosta delle sue gare, dei suoi obiettivi, mi parlava di persone a me sconosciute, persone che pian piano iniziai a conoscere e a vivere di domenica in domenica.
Ho seguito un po’ le vicende del Club, dando anche un mio personale giudizio nel febbraio scorso, destando non pochi problemi chiariti nel corso del tempo. Ad oggi preferisco ancor di più la corsa alle chiacchiere.
“L’unico modo per far conoscere agli altri i propri limiti è oltrepassarli” (Giacomo Leopardi)






