Settecento. Provate a dirlo a voce alta, rallentando sulle sillabe, e provate a immaginare quanta strada ci sia dentro un numero così. Per Massimo Faleo, 700 non è solo una cifra statistica: è il racconto di una vita passata a rincorrere traguardi, consumare suole e sfidare il tempo con naturalezza.
Scrivere di Massimo oggi è un piacere perché parliamo di una colonna portante del nostro Club. Prima ancora di essere l’atleta dei grandi numeri, Massimo è l’uomo che da anni lavora dietro le quinte per tutti noi. Lo abbiamo conosciuto e apprezzato nel lungo periodo in cui ha ricoperto il ruolo di Segretario Tecnico in Consiglio, mettendo ordine e competenza al servizio dei soci, e oggi lo ritroviamo con lo stesso spirito nel nuovo incarico di Vicepresidente.
Ma la sua vera forza, quella che lo rende unico, è la capacità di esserci sempre, anche quando il tempo per correre sembrava non esserci. Negli ultimi anni lo abbiamo visto seguire con una costanza incredibile il Challenge delle 8 ore e gestire le tappe organizzate da lui con una dedizione totale. Spesso lo abbiamo visto correre quasi “ritagliandosi” lo spazio tra un impegno e l’altro, senza mai far mancare il suo supporto tecnico e umano.
Da fido organizzatore e colonna della Barletta Sportiva, Max ha dimostrato che la sua passione va ben oltre il pettorale. Come dimenticare la magia di quella tappa pazzesca dentro il cementificio a Barletta? Solo una mente visionaria e un cuore innamorato della corsa potevano partorire un evento così suggestivo e unico nel suo genere. È lì che si vede la stoffa del vero uomo di sport: non solo nelle “700 tacche” portate a casa, ma nella capacità di creare percorsi e sogni per tutti gli altri.
Massimo è la forza di chi ha fatto veramente strada, intesa come esperienza, fatica e capacità di aggregazione. È il compagno di viaggio che ti affianca quando le gambe pesano, quello che ha sempre una parola di incoraggiamento per chi è alle prime armi, nonostante lui abbia già visto più nastri d’arrivo di quanti molti di noi ne vedranno in dieci vite.
Massimo, a nome di tutto il Club Super Marathon, grazie. Grazie per l’esempio che sei, per il lavoro immenso che svolgi per il Club e per quella maglia che onori ogni santa domenica, sia che tu stia correndo, sia che tu stia dirigendo l’orchestra.
Settecento volte immenso. E il bello è che sappiamo tutti benissimo che non hai nessuna intenzione di fermarti qui.
Avanti tutta, Vice!
A.P.












