Mauro Firmani con orgoglio al traguardo della Nove Colli Running 2015

Stefano Severoni l’ha intervistato per noi.

COM’È ANDATA LA NOVE COLLI RUNNING?

La Nove Colli Running personalmente è andata benissimo in quanto l’ho terminata e non era per niente scontato, avevo una gran paura di non farcela.

SODDISFATTO DEL CRONO?

Il tempo finale non era una priorità,  quello massimo, stretto, era l’unica cosa importante. Ho corso in compagnia di altri due amici e questo da una parte ha rappresentato un valore importantissimo,  ma in certi momenti anche una perdita di tempo dovendo adeguare il proprio passo e soste a quello degli altri.

LA GARA ERA BEN ORGANIZZATA?

La gara a livello organizzativo non ha avuto grandi problemi. Quello che mi auguro per la prossima edizione sono dei ristori un po’ più ricchi e una segnalazione migliore dei km; nella parte finale c’erano diverse discordanze. La medaglia, è la più bella che abbia mai ricevuto
QUAL E’ STATO IL MOMENTO DI MAGGIOR CRISI?

Crisi vere e proprie non ne ho avute, ho, anzi abbiamo gestito molto bene la gara, camminando in salita e cercando di correre il resto.  L’unico problema che ho avuto è stato alle piante dei piedi cotte per via dell’acqua caduta durante la notte.

COME E’ STATA IMPOSTATA LA PREPARAZIONE?

Per quanto riguarda la preparazione, ho corso per 8 domeniche consecutive almeno una maratona, cercando di arrivare al giorno della gara senza problemi fisici.

COSA HAI ASSUNTO IN GARA?

In gara ho mangiato un po’ di tutto, dalla pasta ad alcuni passati di verdura, crostate e frutta secca.
AL MOMENTO DI TAGLIARE IL TRAGUARDO COSA HAI PENSATO?

Orgoglio, ho provato orgoglio di aver deciso di correrla e per essere riuscito di averla portata a termine e un’emozione profonda che mi porterò dentro per molto tempo.

LA NOVE COLLI HA  UN CHILOMETRAGGIO DOPPIO RISPETTO AL PASSATORE? LA FATICA È DOPPIA OPPURE? L’IMPEGNO E’ PIÙ’ FISICO O MENTALE?

La fatica non credo si possa quantificare in numeri, certo i km sono tanti, a livello mentale è una prova massacrante e totalizzante ed è per questo motivo che mi sono iscritto soltanto due settimane prima della gara, avevo paura di bruciarmi. Il meteo in questo tipo di gare è una variabile molto importante. Quest’anno ha piovuto e fatto freddo per tante ore durante la notte mettendo a dura prova fisico e testa a tutti noi, in quei momenti la motivazione è fondamentale. 
PROSSIMI OBIETTIVI? 

I miei prossimi obiettivi sono in funzione della 100 miglia di Berlino.  Sabato 20 correrò una sei ore come buon allenamento, poi 50 km trail dei Monti Simbruini dell’amico Marco D’Innocenti per concludere con la 100 di Asolo.

QUALCOSA DA AGGIUNGERE?

L’importante è credere in noi stessi e vivere i propri sogni.

 

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