Mauro Firmani, conosciamolo meglio

 

D. Allenatore

R. Nessuno

D. Società

R. Podisti Maratona di Roma

D. Professione

R. Pensionato

D. Stato civile

R. Divorziato

D. Quando hai cominciato a praticare l’atletica leggera.

R. Nel 2002.

D. Quali motivazioni ti hanno spinto a iniziare.

R. Incontro con amici che correvano.

D. Preferisci allenarti in compagnia o da solo.

R. A seconda di quello che devo fare, ma in genere preferisco la compagnia.

D. L’allenamento che preferisci.

R. Uscire, iniziare a correre e seguire le sensazioni, seguendo il motto ”fai quello che senti e senti quello che fai”.

foto 2D. Il tuo rapporto con l’allenatore.

R. Al momento non ho nessun allenatore, in passato ne ho seguito i consigli per alcuni mesi e altrettanto ho fatto due anni fa con quelli di un amico per correre la 100 miglia.

D. Il successo che più ti ha gratificato.

R. Il successo che mi dà più soddisfazione è l’avere tante persone di questo mondo che mi vogliono bene. Per quanto riguarda la parte agonistica, sicuramente l’aver concluso due volte la 100 miglia di Berlino e i tre titoli italiani di categoria vinti l’anno scorso alla 6 ore di Curinga, dopo una gara tiratissima.

D. Il filosofo tedesco L. Feurbach affermò: «L’uomo è ciò che mangia». Ma nello sportparecchi fattori influiscono sulla prestazione. Comunque per un atleta è importante la nutrizione. Come ti alimenti.

R. Credo che sia importantissima e seguo i consigli dell’amico dott. Fagnani e trovo un gran beneficio.

D. In caso di problemi fisici a chi/che cosa ricorri. Ti fai massaggiare abitualmente o solo in caso di infortuni.

R. Pochissime medicine, solo in casi estremi, visita da Corrado, fisioterapista di fiducia, e una volta al mese, minimo, una seduta di scarico e prevenzione.

D. Se sai che un atleta assume prodotti per migliorare le sue prestazioni, come ti comporti.

R. Se lo conosco gli dico quello che penso, cioè che è un cretino, altrimenti me ne dispiaccio e non posso far altro.

D. Lo sportivo che preferisci e perché.

R. Zanetti come uomo e sportivo, vero esempio. Nel nostro sport Marco D’Innocenti, grande amico, ma anche grande persona oltre che atleta, e Giorgio Calcaterra vero Campione.

D. I tuoi obiettivi sportivi.

R. Continuare a correre divertendomi, cercando di raggiungere e superare quell’asticella di traguardi che ogni gennaio decido per l’anno. Mi piacerebbe rifare la 100 miglia, arrivare a dieci Passatore e continuare a sognare la 9 Colli, che spero prima o poi mi possa vedere alla partenza.

D. Un celebre aforisma recita: «L’importante non è vincere ma partecipare, con il massimo impegno e al limite delle proprie possibilità». Allora, quali sono i tuoi record personali sulle varie distanze dell’atletica leggera.

R. Modestissimi, 3h08’30” in maratona, ai tempi della lira, come dicono i miei amici, cioè nel 2004, 10h10’ nel Passatore e 21h51’ nella 100 miglia. 150 maratone e ultra corse.

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