Gerhard, reduce da uno strano incidente che gli ha bloccato un ginocchio, è passato dalle 3 ore e 40 della maratona di Francoforte di un mese e mezzo fa a quasi sei ore e mezza di quella di Latina. Anche a Firenze era nella retrovie, luoghi che frequento assiduamente e dove non lo avevo mai incontrato.
Al contrario dell’Imperatore delle primizie e quasi connazionale Hartmann Stampfer, a Gerhard piace andare sul tradizionale, infatti lo incrocio sempre alle super classiche che ama ripetere ogni anno. E’ difficile dare un giudizio sugli austriaci, spesso caratterizzati dalla flemma e distacco da ogni pathos venata di quella tipica nostalgia di chi è stato padrone del mondo e non lo è più, oscillante tra l’operosità calvinista e l’autoindulgenza cattolica.
I viennesi poi sono un po’ snob e ironicamente tristi, con il fatalismo di chi sa che prima o poi farà il suo ultimo viaggio verso qualche bellissimo cimitero di cui la città sul Danubio si adorna. Narra la leggenda che alcuni viennesi, non so se per scaramanzia o snobismo, nel biglietto da visita mettano oltre al loro indirizzo di ufficio o di casa anche quello del loculo prenotato….
Non siamo così tragici. Gerhard ha solo un ginocchio bloccato, ma con i suoi lunghi capelli grigi ha un incedere doloroso e inquietante come se una forza interiore lo portasse al traguardo. Nonostante tutto sorride e corre lentamente, parla con battute secche in inglese intramezzate da una o due parole italiane. Considera Latina una delle super classiche maratone italiane, ha corso sei volte il tracciato che partiva da Sabaudia e 2 quello da Latina. Entrambi amiamo il tratto di mare da Marina di Latina dal km 17 al 24 e il piccolo giro del lago di Fogliano dal km 24 al 28.
I restanti 31 km sono tristi e noiosi, stradoni dritti anonimi con un drittone di 4 km che si fa all’andata e al ritorno. Me and Mr Gerhard ci godiamo il tratto di mare che il nuovo percorso prevede verso sud tutto con il Circeo davanti agli occhi, sarebbe stato bello tirare dritto e andare a Sabaudia e finire magari a San Felice toccando il misterioso Monte Circeo, che visto da qui lontano miete paura e curiosità. Come due piccoli Ulisse, lo guardiamo mentre navighiamo tra il km 17 e il km 24. “…navigammo avanti e sull’isola Eèa sorgemmo, dove Circe, Diva terribile, dal crespo crine e dal dolce canto, aveva soggiorno” (Odissea, Canto X).
Sono chilometri suggestivi quelli che percorriamo insieme. Ritornano nella memoria i luoghi studiati a scuola e i personaggi che sono passati di qui lasciando tracce nella letteratura antica. Viaggiamo alla scoperta del mito, tra siti archeologici e natura. Noi due ancora alle prese con la guerra della Maratona, mentre tutti gli altri reduci dalla guerra di Troia raccontati da Omero e Virgilio sono già approdati su queste solitarie coste laziali.
In questo periodo della mia vita sto amando molto l’impetuoso mare d’inverno. E’ indimenticabile il tratto insieme a Mr. Gerhard verso il Circeo. Encomiabili gli organizzatori che ci hanno scortato fino alla fine e il loro rispetto per il Club Super Marathon Italia a cui riservano ogni anno una quota di soli 10,00 €, la più bassa del mondo. Ci hanno anche premiati con targhe e encomi solenni e ricordati nel comunicato stampa che allego alla fine. Il Club è felice di aver preso parte alla festa della più partecipata maratona a sud di Roma che sta diventando una delle prime dieci in Italia.
Tra esegesi ed ermeneutica (*) propongo un adattamento della famosa canzone “Me and Mrs Jones” a ricordo di una giornata particolare:
(*) [Ermetico Paolo …. Per la comprensione di queste due vocaboli (Prof. Fabio Marri, aiuto!!) usati da Paolo in maniera forse un po’ impropria, a beneficio di almeno il 90% dei nostri lettori copio incollo da http://www.cattoliciromani.com/40-ecumenismo-e-dialogo/32980-mi-sapete-spiegare-cosa-sono-ermeneutica-esegesi-metafora-e-simbolismo.
Esegesi: Dal greco “ἐξηγεῖσθαι” che significa “condurre fuori”. È una disciplina della filologia (la scienza che studia i testi letterari e la letteratura) ed è l’interpretazione critica di testi finalizzata alla comprensione del significato. Questa si può applicare su ogni testo (es. esegesi manzoniana o dantesca, per gli scritti del Manzoni o di Dante Alighieri). Quella biblica è ovviamente atta a spiegare ed interpretare il significato dei testi biblici.
Ermeneutica: dal greco antico significa “l’arte dell’interpretazione”. È una branca non della filologia ma della filosofia. È in essenza la metodologia dell’interpretazione. Esegesi ed ermeneutica sono spesso intercambiati o usati come sinonimi, ma l’ermeneutica ha campo più vasto della esegesi. Specialmente nella filosofia moderna l’ermeneutica non si applica solo sui testi scritti ma si volge all’interpretazione in generale anche della comunicazione non verbale. In campo religioso, comunque, esegesi ed ermeneutica sono spesso ancora usati come sinonimi.
NdR]
Me and Mr Gerhard
Io e il Signor Gerhard, c’è una strada che va avanti tra noi
entrambi sappiamo che siamo ultimi ma
è un sentimento troppo forte per lasciarlo andare adesso
ci incontriamo ogni domenica alla stessa start line
alle nove e trenta so che sarà lì
con gli occhi azzurri, pronto a partire
mentre lo speaker suona la nostra canzone preferita
Io e il Signor Gerhard, il Signor Gerhard, il Signor Gerhard
c’è strada che va avanti tra noi
entrambi sappiamo che siamo ultimi ma
è un sentimento troppo forte per lasciarlo andare adesso
dobbiamo stare estremamente attenti
a non esagerare con le nostre speranze
perchè lui ha le sue strade ed io ho le mie
Io e il Signor Gerhard, il Signor Gerhard, il Signor Gerhard
beh è tempo che ci lasciamo
e fa così tanto male, fa male dentro
e adesso lui andrà per la sua strada ed io per la mia
ma domenica ci incontreremo nello stesso posto, alla stessa ora
Io e il Signor Gerhard, il Signor Gerhard, il Signor Gerhard
stesso posto
sappiamo entrambi che è sbagliato
stessa ora
ogni giorno alla stessa start line
stesso posto
abbiamo una strada che va avanti, sappiamo che è sbagliato
stessa ora
ma è troppo forte
stessa start line
Me and Mrs Jones
Io e la Signora Jones, c’è una cosa che va avanti tra noi
entrambi sappiamo che è sbagliato ma
è un sentimento troppo forte per lasciarlo andare adesso
ci incontriamo ogni giorno nello stesso bar
alle sei e trenta so che sarà lì
mani nelle mani, facendo tutti i tipi di piani
mentre il jukebox suona la nostra canzone preferita
io e la Signora Jones, Signora Jones, Signora Jones
c’è una cosa che va avanti tra noi
entrambi sappiamo che è sbagliato ma
è un sentimento troppo forte per lasciarlo andare adesso
dobbiamo stare estremamente attenti
a non esagerare con le nostre speranze
perchè lei ha i suoi doveri ed io ho i miei
io e la Signora Jones, Signora Jones, Signora Jones
beh è tempo che ci lasciamo
e fa così tanto male, fa male dentro
e adesso lei andrà per la sua strada ed io per la mia
ma domani ci incontreremo nello stesso posto, alla stessa ora
io e la Signora Jones, Signora Jones, Signora Jones
stesso posto
sappiamo entrambi che è sbagliato
stessa ora
ogni giorno allo stesso bar
stesso posto
abbiamo una cosa che va avanti, sappiamo che è sbagliato
stessa ora
ma è troppo forte
stesso posto
Comunicato Stampa: La Maratona di Latina torna al primo posto tra le 42 chilometri del centrosud: la ventesima edizione a Luca Parisi e Fabiola Desiderio
Obiettivo raggiunto e superato per la Maratona di Latina, che per il secondo anno consecutivo è stata ospitata dal capoluogo pontino, dopo essere stata per otto anni a Sabaudia. La Maratona, giunta alla sua ventesima edizione complessiva, ha riconquistato il primato per numero di arrivati tra le gare sulla classica distanza dei 42 chilometri e 195 metri nel centrosud Italia, esclusa Roma. L’edizione 2017 ha fatto registrare quasi 1200 partenti ripartiti sulle tre distanze: per la precisione 646 al via per la maratona, 368 nella gara competitiva di 10 chilometri e 120 alla stracittadina aperta a tutti, che ha accolto anche i camminatori sportivi del fitwalking. Tra i motivi del successo, sicuramente la strategica collocazione in calendario con Latina che il 3 dicembre è stata la capitale della maratona italiana, l’assegnazione del Campionato Nazionale Uisp che ha premiato i migliori tesserati dell’Ente per ogni categoria, e lo splendido percorso senza eguali, tra Piazza San Marco, il lungomare con le sue caratteristiche dune e la macchia mediterranea, e la zona lacustre di valore internazionale di Villa Fogliano.
La Maratona di Latina, organizzata dall’Uisp-Unione Italiana Sport Per tutti di Latina in collaborazione con il Comune di Latina e il patrocinio della Regione Lazio e del Parco Nazionale del Circeo ha salutato la vittoria del giovane Luca Parisi, classe 1990. L’alfiere della Romatletica Footworks ha concluso la sua prova con il tempo di 2 ore 24 minuti e 44 secondi, rendendosi protagonista di una gara di testa sin dai primi metri di gara: Parisi ha proceduto con estrema regolarità, tanto da aver transitato a metà gara in un’ora e 12.
Piazza d’onore per il vincitore dello scorso anno, Marco Romano (Runner Team Colleferro), che ha chiuso la sua prova in 2h34’51”: il miglioramento di circa due minuti rispetto al 2016 non gli è però stato sufficiente a conservare il primato che dodici mesi fa gli consentì di conquistare il terzo alloro nella competizione. Terza piazza per Abdelkader Rahmani (Top Run Fondi) col crono di 2h35’06” – primo tra gli atleti della provincia -, davanti a Christian Milana (Running Evolution) in 2h36’24”, mentre in quinta posizione si è insediato Leonardo Cecere (Running Vairano) con 2h37’36”.
In campo femminile, successo di prestigio per Fabiola Desiderio. La portacolori della Top Run Fondi ha tagliato il traguardo in solitudine dopo 3 ore, 7 minuti e 35 secondi, lasciandosi alle spalle Romina D’Auria (Podistica Terracina), quattro volte vincitrice della manifestazione, che ha terminato in 3h13’. Terzo gradino del podio per Lorena Piastra (Tx Running) in 3h15’51”, davanti a Sonia Fiorini (Energym Libertas) in 3h23’37’ e a Valentina Spano (Track&Field), quinta col crono di 3h29’43”.
Il via alla manifestazione è stato dato dal sindaco Damiano Coletta, e in gara sulla distanza di maratona si sono registrate presenze illustri, come quella del presidente della Commissione Sport del Comune di Roma, Angelo Diario – che ha infranto la barriera delle 3 ore -, e del consigliere comunale di Aprilia Vincenzo Giovannini, al suo esordio sui 42 chilometri. Alla cerimonia di premiazione sono intervenuti l’assessore allo Sport Felice Costanti, Renzo Calzati per Icar Renault e Claudio Pistilli per Sport ‘85, ossia gli sponsor principali del Grande Slam UISP Latina insieme a Mapei.
La sicurezza degli atleti, provenienti da tutta Italia, è stata garantita dalle Forze dell’Ordine: la Questura di Latina, la Polizia locale, la Guardia di Finanza e i Carabinieri; inoltre dalle associazioni di Protezione civile, organizzate dal responsabile Adalberto Bagossi: Associazione Nazionale Carabinieri, Anb-Associazione Nazionale Bersaglieri, Cisom Cavalieri di Malta, Città di Latina, Guardia Nazionale Ambientale, La Fedelissima Onlus, Torre del Quadrato ex Cai, Vigili del Fuoco Volontari, Protezione Civile Città di Cisterna, Gruppo Comunale Pontinia, Associazione Nazionale Forestale M. O. Petrucci, Protezione Civile Pontina. Nella gara competitiva di 10 chilometri si sono imposti Fabio Lupinetti (Atletica Città dei Papi Anagni) col crono di 35’21”, su Davide Di Folco (Polisportiva Ciociara Antonio Fava) in 35’43” e Cristian Falcone (Running Club Latina) con 36’37”, mentre tra le donne ha vinto Noemi Felici (Romatletica Footworks) in 43’12” davanti a Catia Addonisio (Frangar non Flectar) col tempo di 44’58” e Lily Eugenia Gomez (Top Run Fondi) in 45’43”. La classifica a squadre stilata per il Campionato Nazionale UISP di Maratona ha premiato la Nuova Podistica Latina. All’austriaco Gerhard Wally – 648 maratone per lui – il premio Ciro Ciaramella, consegnato dai famigliari, e al presidente del Club Super Marathon Italia Francesco Paolo Gino – 350 maratone nelle gambe -, il riconoscimento che ogni anno viene assegnato all’associazione che riunisce tutti coloro che hanno disputato più di cento maratone in carriera.
«La ventesima edizione ci ha fatto un meraviglioso regalo – conclude Domenico Lattanzi, presidente dell’UISP di Latina – con il ritorno al vertice tra le maratone del centrosud Italia, esclusa Roma. Abbiamo superato città come Palermo, Lecce, Pescara e Reggio Calabria, e questo ci riempie d’orgoglio. Il nostro obiettivo, però, è quello di entrare tra le primissime a livello nazionale. Siamo consapevoli che per la top ten serve un ulteriore sforzo organizzativo, e ci daremo da fare perché se ne realizzino le condizioni».
Parole condivise dal direttore della Maratona di Latina, Tommaso Dorati. «Il nostro ringraziamento va a tutti gli atleti, le Forze dell’Ordine, la Croce Rossa Italiana, i 250 volontari che hanno dato vita al Comitato Organizzatore, e alle istituzioni, Comune di Latina, Regione Lazio e Prefettura. Con il sindaco Damiano Coletta nei prossimi giorni pianificheremo il futuro dell’evento».
Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito www.maratonadilatina.it.


