MEDAGLIE CHE PASSIONE!!

Quando si è cominciato anni fa noi del Club non tenevano in conto delle medaglie, un inutile orpello come le magliette che andavano a congestionare armadi in attesa di essere buttate. Ma ad ognuno di noi la medaglia da un brivido diverso diciamo che fino a 100 le teniamo pettinate e ordinate, fino a 200 le lucidiamo ogni tanto da 300 in su non si sa più dove metterle. Nella Storia del Club i personaggi Millenari o quasi si sono inventati vari sistemi.

Vito Piero Ancora (1609 gare) che viaggia a 100 medaglie e trofei all’anno fa degli scatoloni che tiene ordinati nel suo Garage di San Vito dei Normanni.

Lorenzo Gemma (1088 gare) il Secondo in Italia per maratone e nostro Super segretario Tecnico ha una stanza sacrario a Forlì dove tiene targhe e medaglie tutte appese che quasi i muri cadono.

Angela Gargano e Michele Rizzitelli (1080 gare CIRCA) la coppia leggenda della Maratona Italiana hanno costruito un grande Totem dove senza Tabù appendono con metodicità le loro migliaia di medaglie in quel di Barletta.

Ferdinando Gambelli (782 gare) è il numero uno in tutto e soprattutto nel collezionare le medaglie. Ad ogni serie e gara commissiona al suo falegname una speciale cornice in noce con cui ha abbellito tutte le pareti del suo attico ad Ancona.

Paolo Gino (520 gare) che poi è l’autore che vi annoia con quest’articolo ama più i nastri che le medaglie, nastri che specie nelle maratone all’estero son molto elaborati e quasi meglio delle medaglie. Quindi ho costruito una parete con tutti i nastri ben in vista che danno l’Idea di una Gioiosa Vita a Colori.

Ma la verità è che con le nostre medaglie portiamo a casa il ricordo e la bellezza che ogni tempo, luogo e amici hanno saputo esprimere durante una corsa. Ci vuole una certa creatività e voglia di cercare grafici e produttori che l’assecondino con una costante innovazione tecnologica capaci di rendere viva ed attuale quest’antica arte italiana del conio nata nel primo Rinascimento per opera del grande pittore Pisanello della Corte degli Estensi.

Per fare una rapida storia delle Medaglie delle 10 Maratone in 10 giorni di Orta ormai giunta alla decima edizione, diciamo che i primi 2 anni 2014 e 2015 furono eroici con Medaglie comprate all’ultimo minuto e poi per chi le ha ancora si può vedere sul retro degli adesivi della data fatti da me in ufficio.

2016 e 2017 le medaglie dell’Orta cominciarono ad avere un significato diverso nel senso che cominciarono giorno per a comporre una figura geometrica; in questi primi anni un cerchio ed ogni medaglia costituiva un decimo del cerchio. La medaglia aveva coniato da una parte il Logo dell’Evento e dall’altra l’sola e i logo del Club Super Marathon Italia.

2018 e 2019 ci fu ulteriore sviluppo di questo medaglione composito che divenne rettangolare con una placca supplementare centrale con scritto Finisher. La medaglia era quadrata molto raffinata con sempre il conio da una parte e l’Isola con lo Skyline ritagliato che guardandolo da vicino dava l’idea dell’Isola al Tramonto. Le medaglie di questi due anni pesavano se unite circa 2 chili. Venivano coniate in Sud Africa. Una chicca che nel 2019 il pettorale fu dipinto da un artista locale al Km 8,5 dove parcheggiano i Camper dopo Pella con un dipinto effetto Dorato del Lago.

2020. Sarebbe dovuto essere l’anno delle 20 maratone in 20 giorni: 2020 appunto. Un po’ di mega medaglioni erano in cantiere ma il Covid azzerò tutto. Per chi partecipò alle 20 maratone della Speranza invece della medaglia arrivò solo una maglietta che riportava sul retro anche le due tappe del Lago. La seconda del 13.04.2020 DONANDO SUL LAGO DORATO e la Diciannovesima del 2.08.2020 LAGO DORATO FOREVER.

2021. Duro anno della Ripresa dopo il Covid ci fu l’obbligo di poter fare disputare solo gare Fidal che ci impose di aprire una nuova Società: ASD ORTA 10in10. Il Club divenne Fidal solo nel 2023.  Impossibile Causa Covid rifornirsi all’estero per le medaglie, si optò allora per un nuovo stile: una composizione a Puzzle in cui le 10 medaglie, più il centrale per il finisher, si incastravano perfettamente in un Quadretto che  veniva fornito a parte. Sul retro una bella immagine dell’isola. Tutto il materiale era in Plastica.

2022. Ancora i mercati esteri erano difficile da avvicinare e molti dei fornitori di medaglie spariti. Si replicò il progetto questa volta non in plastica, ma in un materiale più ecosostenibile il Legno. Nel 2022 esordì il nuovo logo con l’arco e il lago dorato. Vennero quindi aggiornati i loghi sulle medaglie e fornito un quadretto in legno in cui si inserivano tutte e quante.  Sul retro il nuovo logo in grande a sbalzo.

2023. Si ritorna alla Medaglia in Metallo bianca con il nuovo logo inciso. Le Dieci medaglie tramite il nastro si infilavano in una piastra in Platica trasparente e veniva a formare un bel quadro che poteva essere appeso.

2024. Il progetto del 2024 è completamente nuovo e studiato graficamente in ogni dettaglio. E’ stata prima rilevata fotograficamente l’isola di San Giulio ad EST e OVEST. Con queste son state fatte due realizzazioni grafiche divise poi in 4 da una parte e 4 dall’altra. La Base è azzurro lago in Legno e le medaglie si incastreranno verticalmente. Il risultato finale è un’isola che si forma giorno per giorno con quattro medaglie dalla parte Est e quattro della Ovest. Mentre a Nord c’è il Logo del Lago Dorato e a Sud c’è il logo del Club. All’interno la numerazione col in giorno della gara.  Il risultato finale è uno scrigno che si erge su una superfice azzurra: l’Isola di San Giulio in Miniatura. La verticalità è stata la scelta del 2024 anche per le Quadrortathon di Giugno che una volta composte diventeranno un portamatite coi quattro percorsi ai lati e le Three Livigno che formeranno una montagna con tre lati.

Concluderei questa appassionante carrellata con le mie 5 frasi preferite sulla medaglie, di autori celebri e meno.

Il bene si fa, ma non si dice. E certe medaglie si appendono all’anima, non alla giacca. (Gino Bartali)

L’ironia avverte sempre del rovescio della medaglia. (Italo Calvino)

La quadratura del cerchio resta impossibile, ma le medaglie con tre o quattro facce sono correnti. (Dino Basili) (La Quadrortathon è possibile e quest’anno ha quattro facce. (NDR)

Nella corsa gli ultimi non sono certo meno degni dei primi. Anzi, per certi aspetti lo sono anche di più. Arrivano fino in fondo correndo molte ore in più di quelli che sono in testa. Arrivano fino in fondo anche se sanno fin dall’inizio che non avranno mai una medaglia al collo-(Marco Olmo)

Le medaglie si guadagnano in settimana e si ritirano la Domenica (Gino Paolo)

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