Milano Marathon. 5.303 finisher, Venezia stia attenta

I motivi dell’exploit milanese?

Innanzitutto, sono un lontano ricordo i tempi in cui alcuni bauscia, poco tolleranti e dall’apertura mentale ristretta, lanciavano uova marce contro i maratoneti rei di avere causato il blocco del traffico in città. Ma le vere ragioni sono altre. Ad eccezione del tratto bruttino in Via Novara prima di entrare nel Parco di Trenno, il percorso attuale offre molti spunti per guardarsi attorno e osservare il gradevole ambiente circostante.

002 Milano, approfittando dell’occasione Expo 2015 è diventata una delle città italiane turisticamente più interessanti, capace di rinnovarsi senza soluzione di continuità e realizzare progetti avveniristici, impensabili in altre metropoli italiane.

Anche se, nella classifica delle maratone più partecipate difficilmente raggiungerà Roma e Firenze (stabile da anni con 8.000 finisher), Milano è in lizza per agguantare la terza posizione, a meno che Venezia, terza nel 2016 con 4.617 arrivati, non sappia rispondere per le rime.

Un altro motivo del successo di Milano 2017? L’aver coinvolto come Top Sponsor l’imperatore della moda Emporio Armani, ma anche la star cinese dell’elettronica Huawei, Suisse Gas, Europ Assisance, Under Armour e Citroen.

003 Media Partner, Gazzetta dello Sport e RDS. Sport Nutrition Partner, Enervit. Una 20ina di Official Partner, fra cui Iper, Levissima, Garmin, Best Western e Air France. Altrettanti Collaboratori come Runcard, Autoradio Taxi, BIT, VVF. Infine Istituzioni quali Esercito, Regione Lombardia, Coni, Fidal, ecc.

Sponsor, Partner, Collaboratori e Istituzioni ne fanno una maratona di rispetto con molti danè. E quando i danè non scompaiono nelle tasche dei soliti noti, le cose non possono che funzionare molto bene.

Il nuovo Marathon Village di 5000 m2 è ubicato all’interno del MiCoLAB, facilmente raggiungibile con la nuova linea M5 lilla della metropolitana. La logistica dell’area di partenza è efficiente, ad eccezione di lunghe file per uscire dalla metropolitana e raggiungere i camion ove lasciare le sacche.

Abbondano i Pacers, i famosi “palloncini” incaricati di correre la maratona ad un ritmo costante per arrivare al traguardo in un tempo prestabilito: oggi sono disponibili per i seguenti tempi finali: 3:00, 3:10, 3:20, 3:30, 3:40, 3:50, 4:00, 4:15, 4:30, 4:45, 5:00, 5:30, 6:00. A differenza di altre maratone, fra i Pacers nessun socio del Club Super Marathon Italia.

004Con partenza e arrivo nel centralissimo Corso Venezia, il tracciato è il seguente:

00/10 km. Dai Giardini Pubblici di Porta Venezia al Castello Sforzesco, passando per Piazza San Babila, Via Montenapoleone, Piazza Scala, Piazza Duomo e buttando un occhio ai grattacieli.

10/20 km. Da Stazione Cadorna al Parco Monte Stella costeggiando CityLife, area di riqualificazione dell’ex Fiera Portello in cui stanno sorgendo complessi residenziali di prestigio e grattacieli che portano la firma di famose Archistar.

005 120/30 km. L’Ippodromo, con il murale più lungo d’Europa eseguito da famosi writers sul tema del cavallo ma non solo. Inoltre, ubicato all’ingresso della tribuna secondaria dell’ippodromo, il Cavallo di Leonardo, opera d’arte in bronzo alta 7 metri della scultrice statunitense Nina Akamu. A seguire, San Siro e il Parco di Trenno.

30/42 km. Ancora uno sguardo al Monte Stella, poi il recente Parco del Portello, Parco Sempione, bastioni di Porta Venezia e l’arrivo.

006Per dare la carica ai maratoneti, lungo il percorso tanti musicisti amatoriali su 8 palchi allestiti da RDS.

Questa volta parto guardingo al seguito della graziosa Martina, Pacer delle 5:30. Gli organizzatori l’hanno scelta per la sua simpatia e regolarità ma anche per possedere corde vocali molto resistenti: è un continuo sbracciarsi a gran voce incitando il pubblico ad applaudire: braviiiiiiiii, forzaaaaaaaaa, batti il cinqueeeeeeeee!

Mentre si sgola, verso il 15esimo km scatto in avanti seguendo le variopinte Claudia, Cinzia e Mary, tre rappresentanti del Pico Runners di Mirandola, famose nell’ambiente per correre insieme sempre agghindate con fiocchi rosa e vestitine multicolori.

007Oggi è una giornata speciale, festeggiano la 50esima maratona di Mary. Con loro farò corsa parallela fino alla fine.

Al ristoro del 30esimo ecco Fabio Lunelli, un amico d’infanzia e del Politecnico: a Fabio luccicano gli occhi per l’emozione quando convinco le tre gentil donzelle a fare una foto ricordo insieme a lui.

A 400 m dall’arrivo trovo l’energia per scattare, arrivare al traguardo e  fotografarle mentre concludono la loro fatica.

Pochi minuti dopo, arrivano i Pacers delle 5:30, con la graziosa Martina fresca come una rosa che alza le braccia al cielo gridando “grazie Milanooooooooo”.

Clicca qui per la classifica

Clicca qui per le foto della vigilia (di Mario Liccardi)

Clicca qui per le foto della maratona (di Mario Liccardi) 

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Guardatelo bene e votatelo alle prossime elezioni del nuovo Consiglio Direttivo del Club che si svolgeranno probabilmente a Fano fra meno di un anno. Lui è Paolo Saviello, dirigente informatico salernitano naturalizzato bresciano di professione supermaratoneta, qui ritratto con la gentil Signora, destinato a fare una rapida carriera nel Club in qualità di nuovo Segretario Tecnico

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Al ristoro dell’Ippodromo una foto con Gabriella Valassina e “bagài” Ettore Comparelli, con il quale ho condiviso una memorabile Firenze Marathon di tanti anni fa. Durante la maratona “rimorchiammo” due belle giapponesine. Giunti al traguardo, dopo le foto di rito sotto l’occhio vigile della di lui moglie, ci scambiammo le rispettive email per futuri gemellaggi italia-Giappone.  Promesse da maratoneta

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Troppo bella questa foto di Fabio felice fra le varipinte Claudia, Cinzia e Mary per non riproporla in alta definizione

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Dopo l’arrivo, con gli amici dello spensierato periodo universitario milanese

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