MIMMO NEL CUORE DI ANDRIA

di Paolo Farina

Andria, 23 aprile 2022

Attendevo questo giorno dal 4 gennaio 2021, da quando il nostro amato presidente Mimmo Lorusso (“Mimmochi” per tutti noi dell’AMA Andria – Associazione Maratoneti Andriesi) ci ha lasciato troppo presto, segnandoci con una lacerazione che non rimargina. Fu davanti alla sua salma che proposi a Giuseppe Di Niccolo, l’unico che poteva raccogliere l’eredità di Mimmo, di organizzare una “Sei ore” in sua memoria. Sono molto grato a Giuseppe e a tutti gli amici maratoneti dell’AMA che, con grande abnegazione, hanno lavorato sodo per realizzare questo sogno. Io, nel mio piccolo, avevo fatto una promessa a Tina, la moglie e vedova di Mimmo: realizzare in questo giorno il mio primato personale, per dedicarlo a lui. Due eventi mi hanno fatto tremare: la gara di Putignano, un mese fa, quando migliorai di un chilometro e mezzo un record vecchio di quattro anni, rendendo così più difficile l’obiettivo odierno; poi, una caduta rovinosa, in bici, giusto ieri sera, che mi ha lasciato una caviglia dolorante. Ho passato le 16 ore che mi separavano dalla gara con continue applicazioni dì ghiaccio, perché non avrei rinunciato per nulla al mondo a presentarmi a nastro della partenza. Solo che il best personal sembrava ancora più distante e peraltro il primo vero caldo primaverile, che ci ha fatto sudare ben più delle classiche sette camicie, non faceva sperare nulla di buono. Ma oggi correvo per Mimmo e con Mimmo: e così, il crono segna 55,985km, nuovo record con oltre un km in più di quelli corsi a Putignano e terzo di categoria, la prima volta a premio individuale in una 6 ore. La coppa è passata dalle mani del presidente Giuseppe a quelle dì Tina e da lei a me: non avrebbe potuto essere diversamente. Con Mimmo nel ❤️. Grazie a tutti. Grazie, Mimmo!

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