MONTEPULCIANO RUN 06.10.2019 NELLA ZONA DEL NOBILE

L’arrivo per tutte le distanze culminava nell’elegante Piazza Grande, delimitata dal duomo, dal Palazzo Comunale, dal palazzo Contucci, dal palazzo Nobili-Tarugi, dal palazzo del Capitano e caratterizzata altresì dalla presenza di un pozzo progettato da Antonio da Sangallo il Vecchio all’epoca della sua permanenza in città.
Mentre la partenza veniva data poco fuori il centro storico della città, in una posizione isolata nel bellissimo viale di cipressi antistante la chiesa di San Biagio, chiamata per la sua monumentalità anche tempio di San Biagio.[1]
L’edificio, summa degli studi rinascimentali applicata agli edifici di culto cattolici fu realizzata sulla pianta centralizzata a croce greca da Antonio da Sangallo il Vecchio, il quale ebbe come immediato modello la basilica di Santa Maria delle Carceri a Prato, progettata una generazione prima a Prato da suo fratello Giuliano da Sangallo . 
Dopo aver sbrigato le classiche formalità; ritiro pettorale, maglietta selfie e saluti con gli amici son partito in compagnia di un gruppetto . 
Non è facile definire il percorso della ” Montepulciano run“, corsa sulle splendide colline a cavallo tra la Val di Chiana e la Val D’Orcia. Posso certo affermare che si tratta di una gara che offre, quasi senza soluzione di continuità, panorami splendidi su colline famose nel mondo, passaggi per borghi medievali perfettamente conservati attraversando i quali si può immaginare di esser tornati indietro nel tempo anziché su normali strade, con carrabili e sentieri nel bosco sempre ondulati ma mai duri.
In un simile contesto la fatica sembra essere più lieve e solo chi è predisposto al contatto con la natura, come i trail runners verrà pervaso da una sensazione di libertà e benessere, si evade dalla realtà cittadina e ci si immerge nella natura, dimenticando i rumori e la vita frenetica urbana. Organizzazione di alto livello anche nel pre e post gara, 
Il territorio è un connubio di arte e paesaggio, spazio geografico ed ecosistema che, proprio per la sua estrema bellezza ha consentito tramite la via Cassia per millenni le comunicazioni tra Roma ed il nord Italia. La valle è un eccezionale esempio di come il paesaggio naturale sia stato ridisegnato nel Rinascimento e rispecchi gli ideali del “buon governo” (XIV e XV sec.)  in cui l’armonia tra l’uomo e la natura raggiunge livelli sublimi. Le dolci colline ricoperte da una fitta vegetazione di vigneti, oliveti, cipressi, faggeti e castagneti, interrotta da antichi abitati di origine medievale, case rurali e rocche con torri impervie che si disperdono nell’isolata e tranquilla natura dei luoghi: è questo lo scenario che si presenta ai nostri occhi, scenario suggestivo, proprio come ritratto dai maestri della scuola senese. Si percorrono comode carrabili sterrate fiancheggiate da cipressi, ripide discese verso valle, aziende produttrici di Vino Nobile come Triacca, Dei e Villa Nottola e del parco naturale Villa Trecci, un’unicum a livello nazionale. L’arrivo è ad ‘’un tiro di schioppo’’, non cedo neanche un minuto e in salita, sull’ultimo tratto di sterrato riprendo a correre affiancando le mura di del paese. per percorrere poi sempre in salita un tratto lastricato ove con somma gioia incontro ,reduce della camminata, mia moglie Sabrina , che mi ha sostenuto sempre e sopportato con le mie ‘’fobie’’; quest’episodio, il corso finale, il traguardo nella piazza sono le emozioni più belle di questa magnifica gara. La missione è compiuta. Si è trattato ancora una volta di un viaggio interiore; ciò che rimane é come sempre un bagaglio umano di notevole spessore, ci si mette in gioco per testare la propria resistenza fisica, la capacità di sostenere certi ritmi, superare i propri, ascoltare interiormente se stessi, le proprie emozioni e fatiche percependo alla fine valori essenziali, quali il rapporto con gli altri.Nelle stesso tempo sono soddisfatto perché mi sento bene, non ho dolori ma soprattutto, ho avuto modo di ammirare panorami unici che mi danno la forza per ripetere la gara il prossimo anno. Altri giorni ancora passeranno per ripensare malinconico e orgoglioso alla gara conclusa e cercare nuove sfide in me stesso, cosciente di essere ancora più forte e consapevole nell’animo. Con la mente perfettamente sgombra di ogni preoccupazione, ritengo di aver trascorso una giornata perfetta, soddisfatto per il mio piccolo risultato. 
Link video https://youtu.be/E60K7eAIhik

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