Morisi il galantuomo e altre lippiadi

Per chi non lo sapesse, Antonino Morisi e’ un personaggio ormai leggendario, classe 1929, che continua a correre maratone, ultramaratone e 24 ore (devo a lui la conoscenza di Davos e Interlaken), e in piu’ (dote rara in praticanti di quel genere) ha mantenuto una “sana e robusta” costituzione cerebrale (insomma, non si e’ bevuto il cervello).

E un’onesta’ cristallina. Racconta infatti che nella maratona bolognese, tra via Carracci (km 27) e via Aposazza ha perso la strada, per sbadataggine propria (congiunta alla disattenzione di un addetto); e con “senso di vergogna” ammette di averla ritrovata solo piu’ tardi, rendendosi conto di aver accorciato il percorso perche’ “non si spiegherebbe altrimenti il fatto che … mi trovassi davanti ad Osvaldo Bucci, Roberto Algeri, Michele Rizzitelli ed altri che in precedenza mi avevano distanziato”.

Alla faccia di quelli che tagliano… La replica ci coinvolge in quanto Morisi vuole scusarsi anche col sottoscritto, che prima su “Podisti.Net” poi sullo stesso “Lippo” aveva definito “eccezionale il 4.08 dell’ing. Morisi”. E infatti commenta: “Ringrazio Fabio della stima manifestata nei miei riguardi con quell’ ‘eccezionale’, ma, purtroppo, quel tempo impiegato non e’ tutta farina del mio sacco”.

Caro ingegnere, la filologia (piaccia o non piaccia a determinati tagliatori di vie, di verita’ e di vite) talvolta instrada verso la verita’; io, al di la’ della piacevole sorpresa, non avevo voluto insinuare niente, sapendo che di queste prestazioni cronometriche saresti anche capace. Ma la tua ‘confessione’ stabilisce la verita’ meglio di tutti i chip e i giudici e le riviste patinate del mondo. Da parte nostra, ti assolviamo, anzi ti proponiamo per un pubblico elogio. E ti aspettiamo per un 4.08 “vero”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Leggi anche