Morte Mario Ferracuti

A fine 2017, inoltre, era stato premiato presso la Sala Rollina del Teatro dell’Aquila tra gli sportivi dell’anno in occasione dell’iniziativa “Buon campionato”.

Tra le sue numerose imprese, una è tuttora presente nella lista delle Migliori Prestazioni Italiane, ovvero quella nelle 48 ore su pista, conseguita dal 25 al 27 aprile del 1986 a Surgeres (in Francia), quando percorse 298,257 km.

Per suggellare le sue esperienze sportive, Ferracuti scrisse e fece pubblicare nel 2005 un libro di quasi 350 pagine, dal titolo “PODISTA … per caso – Trent’anni di vita sportiva per il mondo”. Nella prima pagina delle dediche, una molto importante, è riservata alla moglie Elvira. La prima presentazione è del celebre scrittore Angelo Ferracuti, figlio di Mario. In questo libro Mario raccontava le sue esperienze sportive nazionali e internazionali, con 16 Ultramaratone agonistiche e 102 Ultramaratone non competitive all’estero, tra cui dieci Marce d’Europa (dal 1978 al 2001), la Bruxelles Parigi di 500 km, la Strasburgo Parigi di 500 km e la Firenze Mosca di 4.200 km, ma anche un numero almeno doppio di quelle italiane.

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