di Franco Stefanelli

La mia Nove Colli inizia il giorno della mia iscrizione e cioè un mese prima della gara del 21 maggio.Voi direte…sarà per gli allenamenti la preparazione.No….non è così. Ero già allenato bene con le due 12ore di Biella e Provaglio D’Iseo percorrendo le distanze dei 100km e poi della 50km sulla sabbia di Francesco Capecci delle 6ore di Andria e Castellaneta della maratona delle Cattedrali e di altre gare ancora.Non riuscivo a dormire bene la notte dell’iscrizione perché avevo davanti agli occhi la tabella dei cancelli.E’stata sempre la mia ansia.Per tutto il percorso ho sempre cercato e riuscito ad arrivare dai 30 ai 40min.prima del previsto.Sapevo che mi sarebbero serviti negli ultimi 40km.Cosi è stato.Il vantaggio mi è servito. I conti gli avevo fatti bene.Più volte penso….però….200km non mi sembra vero.Mamma mia…l’ho combinata davvero grossa.Ritorno a parlare dei 30/40 min.d’anticipo sui cancelli fino a quando non sono arrivato al 7°colle.Il cartello stradale indicava 9km di percorrenza.Ho avuto i brividi malgrado i 35° gradi. Subito ho dato uno sguardo all’orologio per accertarmi di avere un buon margine di tempo.Si…ho pensato.C’e posso stare tranquillo. Dopo un km mi sono reso conto della difficoltà del colle.Non mi dava respiro nemmeno a bere. Non vedevo l’ora di arrivare lassù. Il tempo ormai stringeva e mi ero giocato tutti i minuti di vantaggio. Mancavano ancora due colli e due cancelli.Brutto momento per me.Ho avuto paura. I conti non mi tornavano sia del tempo rimasto che dei km rimasti. Molte volte ho guardato più in su’ del 7colle per trovare QUALCUNO che mi aiutasse a continuare la mia corsa.Subito dopo mi trovo sul percorso un podista fermo e seduto a terra che parlava e diceva che non c’è l’avremmo fatta.Non era un buon segnale per me.Non cercavo certo lui volevo vicino a me persone positive e in quel momento di persone positive avevo solo la mia testa.Comunque gli risposi che fino a quando stava seduto a terra non c’è l’avrebbe mai fatta.Ho continuato la mia corsa spingendo come potevo.Volevo FORTEMENTE la medaglia e la Nove Colli doveva essere mia.La Nove Colli ….già il nome dice tutto.Gara durissima da finire in 30ore altrimenti sei fuori.Risultato eccezionale in ore 29.18 e sarebbero stati meno minuti se non avessi girato a vuoto intorno all’area arrivo per trovare il passaggio d’ingresso al traguardo.Mi stavano già aspettando con la maglia e la medaglia di Campione Italiano IUTA Stefano Severoni e Mario Castagnoli con la bellissima medaglia di 700grammi a simboleggiare la sostanza il peso della Nove Colli e della prestazione dell’atleta
Una vera favola di sofferenza e gioia km dopo km.Ora mi viene da dire che il 7colle quello più sofferente mi ha portato alla gioia del 7°CIELO.Ringrazio chi ha creduto in me e che mi ha convinto all’iscrizione, un amico un podista Francesco Cannito e che inoltre mi ha dato i consigli come impostare la 9colli dall’inizio sulla fine.Ringrazio anche la fotografa Paola Falcier per il servizio fotografico a me dedicato come fossi una star.
Con tanto affetto e felicità da parte mia a tutto il Club Supermarathon.
Vostro Franco Stefanelli
W la corsa.






Foto Paola Falcier


