L’ho corsa un paio di volte sempre con gli stessi amici: Fabio e il padrone
di casa Sergio, in quanto marchigiano doc essendo le sue origini proprio di
Fermo e, per l’occasione ho “riesumato” maglietta e medaglie celebrative .
Nella prima occasione, dopo la gara, di corsa verso casa dei genitori di
Sergio, dove la cara mamma Lina era tutta intenta a cucinare le
squisitissime olive ascolane…e chi se la scorda quella mangiata!
Nella seconda circostanza, avendo poco tempo a disposizione nel post gara,
Sergio ci portava direttamente da Fermo le prestigiose olive ascolane
cucinate sempre dalla signora Lina, che consumavamo in macchina appena dopo
il sospirato arrivo della maratona.
In entrambe le occasioni, nonostante il gran caldo, nonostante la scarsa
preparazione e nonostante gli interminabili rettilinei del lungomare tra
Porto S. Giorgio e Fermo, le olive della mamma di Sergio hanno sempre
allietato l’evento, tant’è che la memoria, a distanza di anni, si sofferma
ancora su quel “delizioso” particolare.
E’ sempre bello correre nelle Marche specie in compagnia di un amico podista
marchigiano che non lascia mai nulla al caso, soprattutto se si tratta di
specialità culinarie.




