Ma mentre mi appresto a partire
un pensiero si fa sentire,
e con grande delusione
ricordo sospesa la manifestazione.
Ormai sono sveglio, non è uno sbaglio,
non serve guardare il calendario.
Certo vorrei che fosse un sogno
perché di correre ho davvero bisogno.
Perciò da grande appassionato
non resterò certo bloccato
Mi metto le scarpe
e con veemenza
mi avvio felice alla suggestiva partenza.
Vedo la pista, lo Stadio Euganeo
per un momento estemporaneo,
corro con l’aria che sferza la faccia
e passo Rubano con la folla che abbraccia.
Abano, il kursaal l’ hotel dell’Orologio
il centro storico fantasmagorico,
Caffè Petracchi, Palazzo del Bo,
la Basilica di Sant’Antonio,
di Padova esimio patrimonio.
Ed ecco l’arrivo,
nello stomaco le farfalle,
sto per passare Prato della Valle,
incantevole scenario,
dove ogni cosa
è fuori dall’ordinario.
Mi guardo intorno,
non vedo la gente
sarà per il DPCM vigente?
Il Covid molto mi può portar via
ma non la passione per la corsa
nè la fantasia.



