”Nessun dorma’’… nella notte del Passatore.

Siamo 23 gli iscritti della Podistica, un bel numero. Viene aperta subito una chat, e subito iniziano, da parte dei profani delle ultra, le spasmodiche richieste di informazioni, consigli etc.; da quel momento in poi il cellulare non fa che ricevere ed inviare notifiche da parte dei partecipanti desiderosi di carpire i segreti di questa magica corsa.

foto 2Questa volta decido di pernottare a Faenza per poi sobbarcarmi la mattina dopo un estenuante viaggio in treno fino a Firenze, dove incontro, oltre ai numerosi Orange, tanti compagni di “merende”. Il tempo di trovare un ristorante e fare un pieno di carboidrati per poi preparare gli zaini per i cambi ed entrare nella griglia di partenza in via de’ Calzaiuoli. L’ombra dei palazzi mitiga un po’ la calura odierna, e alle 15.00 in punto, dopo il saluto di Davide Cassani, coach della nazionale di ciclismo su strada e anche lui partecipante alla manifestazione, viene dato il classico colpo di pistola ‘sparato’ dall’assessore allo sport Andrea Vannucci, alla presenza del presidente della “100 Km”, Giordano Zinzani, e del presidente del Coni, Eugenio Giani.

L’aria è calda, c’è molta umidità, ma il passaggio dinanzi al Duomo tra due ali di folla allevia un pò la sofferenza. Dopo un po’, la strada inizia a salire e ci si avvia verso il primo ristoro, e qui sbaglio prendendo un bicchiere di succo di frutta anziché di sali e, vuoi per il caldo, vuoi per l’eccessiva dolcezza della bevanda, il mio stomaco comincia a far capricci.

Inizia la salita che ci porterà a Fiesole e qui 1 × 1 incontro Spartaco, che non vedevo da almeno tre anni, Marco, con il suo immancabile fischietto, Giorgio, Simona, una simpaticissima ragazza conosciuta ad un ultratrail, Fabio, Aldo, Riccardo e l’immancabile Fabrizio.

foto 3Poco prima della salita finale che porta a Fiesole, attraversiamo San Domenico, località rinomata per la presenza dell’antica badia fiesolana, cattedrale di Fiesole fino al 1118 poi ricostruita nel 1456, grazie alle donazioni di Cosimo de’ Medici, sulla primitiva chiesa dell’undicesimo secolo appartenuta ai Benedettini. Attraversiamo la piazza di Fiesole e da qui il la strada spiana un po’, ma la calura non da tregua.

È la volta di Borgo San Lorenzo, che si attraversa sgusciando tra passanti impassibili ed ecco il passaggio sotto il primo traguardo intermedio. Ci accompagnano lungo il percorso i suoni delle sirene delle ambulanze che soccorrono atleti colpiti da malori e crampi dovuti al caldo.

Affronto la salita al passo in quanto mi rendo conto che dovrò risparmiarmi per la seconda parte del percorso. Al passo della Colla di Casaglia mi aspetta l’amico Biagio per il cambio, quattro chiacchiere sugli altri componenti del plotone e riparto. E’ buio e lungo il tragitto anche per distrarsi un po’ ci si affianca sempre a qualcuno ed ognuno ha un’esperienza diversa da raccontare, chi parla della Spartatlon, chi parla della Nove Colli, chi delle ultra all’estero ecc.. La centochilometri è principalmente un abbraccio caloroso tra le genti di Toscana e quelle di Romagna, una manifestazione che va oltre lo sport per diventare avvenimento culturale, momento di festa e di turismo itinerante.

Non solo Firenze e Faenza insomma, rispettivamente luogo di partenza e di arrivo di questa corsa, ma una miriade di cittadine, borghi e piccole frazioni che partecipano attivamente, ospitando gli sportivi ed accogliendo a braccia aperte i centisti che passano, aspettando ciascuno di essi per incitarlo tutta la notte fino all’alba.

Tra una chiacchierata dell’altra si arriva a Marradi, situata ai confini del territorio provinciale di Firenze, nella valle del Lamone, sul versante romagnolo dell’Appennino, dove si passa sotto il secondo traguardo.

Si raggiunge il piccolo centro agricolo, a circa dieci chilometri da Brisighella, San Cassiano, a 228 metri di altitudine. Ammiriamo l’omonimo castello che sorge sulla collina sovrastante; per i podisti è una fermata d’obbligo davanti al monumento dedicato ai centisti che si trova sulla curva poco dopo il rifornimento.

E’ la volta ora di Brisighella e poi Erranno, e finalmente l’arrivo a Faenza con il passaggio sotto il display, la consegna della medaglia, del vino e dei € 10 di rimborso cauzione.

Al prossimo anno se tutto va bene.

 

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