Fino all’ultimo in dubbio anzi quasi certo di non andare, alla fine prendo il treno venerdì notte a mezzanotte
con arrivo previsto alle 12 a Montecarlo, la gara parte alle 14:00…una gara nella gara…fatta tante volte ma mai prima di una multiday dove il riposo è fondamentale, la sistemazione e il supporto i pilastri di una buona riuscita.
Mentre la notte passa, il treno va, la mente pensa a quella gara che sarà la 350esima TER ma soprattutto pensa se vale ancora la pena andare contro tutto e tutti per una passione che nessuno capisce, nemmeno CHI SA.
Pensa che ormai sono quattro anni che convive con F&F e non ricorda più l’ombra di una gara senza la SUA di ombra; pensa che non si allenava prima e non si allena adesso ma adesso non fa più neanche le gare che faceva prima e allora COME è POSSIBILE SOLO PENSARE di correre otto giorni dopo 56 di fermo totale oltre ad una condizione non ottimale.
Sa benissimo che se non fossimo (stati) su questo treno sarebbe finita, il DESTINO a volte crudele stavolta è benevolo; con queste premesse tutto ciò che verrà sarà gioia pura malgrado tutto e tutti, alti e bassi, pioggia e vento, sole e birra, umido nelle ossa, brividi sulla pelle, orde di ragazzini all’assalto del bounty, passeggini e animali, innamorati e disperati, volontari e involontari, VIPs e VIPer, brandine e materassini, riscaldati ed umidi, sacco a pelo e BAGNATO!
Grazie al cambio anticipato a Genova arrivo unoraemezza prima, tempo che poi impiego a piedi dalla stazione alla location NFL; ore 11:30 varco la soglia e vedo la ROCCIA a cui avevo affidato l’arduo compito di verificare se un posticino x me ancora c’era.
Tra le varie sistemazioni messe a disposizione c’erano:
– i CAMERINI VIP singola uso come vuoi con tutti i confort
– i Prefabbricati doppie o triple con riscaldamento ma senza altri confort
– IL CONTAINER 4×4 senza riscaldamento e senza confort
– ZONA 24h area dedicata del TENDONE con brandine senza riscaldamento…ancora non capisco xchè solo x le 24h!
– ZONA CAMPER per chi ce l’ha, è subito fuori l’area di gara
Ovviamente se ancora c’è, il mio posto sarà nel CONTAINER?
Sopralluogo con la ROCCIA e trovo un foglio bianco col mio nome (ALIMONDI) che il mitiko MICHAIL ha lasciato a fianco al suo posto; un’okkiata a 360° e capisco che è l’unico posto rimasto, siamo in OTTO almeno, con due SOTTOVIPs in brandina, sistemo sacco a pelo…pelo pelo e valigia ai piedi coincide con fine sacco a pelo di fronte, spazio vitale nessuno, fuggo via con ROCCIA in cerca di un posto migliore.
Bussiamo a un Prefabbricato da TRE dove sono in due ma “gentilmente” mi cacciano, giriamo e rigiriamo ma l’unica alternativa sembra la ZONA 24h; tra mezzora c’è il briefing e la consegna pettorale, decidiamo di attendere e dopo una supervisione sul MIO biSOGNO andiamo a farci un piatto di pasta.
Rigorosamente TUTTO in FRANCESE capisco solo che ho un bel numero, calza a pennello su come mi sento, 47 … RUNNER che ARRANCA…e neanche PARLA!
Pensavo di non avere il TEMPO di preparare tutte le cose x la gara, indumenti, cibo, bevande, farmacia, scarpe e così via ed INVECE non ho lo SPAZIO; rubo una sedia al briefing e la sistemo ai piedi di MICHAIL… mi servirà come stendino…e mi stendo un attimino assaporando il giaciglio…già umido!!!
Ci siamo sono le 14:00 di sabato 10 novembre 2018, la NOFINISHLINEMONACO 2018 parte e noi con lei, ognuno col suo passo e le sue speranze; il duello per la vittoria si prevede tra Fausto e Didier e tra Sonia e Mimì per il resto c’è spazio x molti ma non tutti, in mezzo la MAREA umana dei giornalieri.
E’ davvero impressionante come questa manifestazione riesca a far camminare/correre ogni tipologia di persona, una costante sono i bambini dal neonato in su, a proposito scopro con piacere, ammirazione ed un po’ d’invidia che c’è un “passeggino” che fa la 8 giorni, qdo lo scoprirà Marty ci rimarrà molto male; infatti mesi fa era prevista la trasferta “completa” ma poi strada facendo ci siamo persi ed alla fine Lei è a casa mentre qui c’è un bel ragazzetto di 10 mesi occhi blu che l’aspettava!
Primi giorni è previsto brutto tempo ma non pessimo, cielo coperto con qualche pioggerellina ciò nonostante parto in canotta, unico credo, convinto di correre almeno le prime due ore; scelta azzeccata non tanto x la corsa quanto x l’UMIDITA’ pazzesca che si aggira anzi staziona nel campo gara. Il circuito dichiarato 1,4km si rivela poi di 1,375km differenza che alla lunga avrà il suo peso; si parte dal TENDONE dove si trovano gli stand, la sala cena, il palco musicale, il ristoro permanente, la macchinettà del caffè/tea poi uscendo per un anda&rianda in discesa/salita di 150m dove c’è la postazione chip.
Si sale nel parchetto a zig zag incrociando a metà chi scende; alla fine della salita si esce dal parchetto per circumnavigare il molo, 350 metri di ANDAsali&RIANDAscendi esposti alle intemperie del mare, al turn point l’altra postazione chip.
Rientrati nel parchetto si chiude con una ESSELUNGA che, passando davanti ad un baby park e un asilo nido oltre che davanti al mio CONTAINER e alla SALA BAGNI, ci riporta dentro al TENDONE.
Corro le prime due ore poi come al solito devo cedere il passo a LUI, penserete Voi, ed invece no stavolta LUI non c’entra è che proprio non ce la faccio; cammino pensando alla TABELLINA che avevo tarato sul giro
da 1,4km e che prevedeva il primo giorno senza soste x la notte un obiettivo tra i 140 e i 150 e fantasticavo quindi di laurearmi con 110giri e lode.
Purtroppo mi accorgo subito che non è aria anzi MAI stato peggio, decido di cambiarmi x la cena e scopro che TUTTO in valigia è ULTRABAGNATO…non ci saranno MAI cambi asciutti, il riscaldamento una chimera e l’affollamento rende l’aria irrespirabile; mentre arranco fino a cena ritaro man mano la tabellina che si posiziona definitivamente sugli OTTANTA giri che sono CENTODIECI km al giorno.
La cena serve solo a farmi arrivare alle soglie di CENERELLA poi realizzo che x me è già la SECONDA NOTTE, dopo la prima in treno, senza sonno e quindi via in BRANDA….magari…nel giaciglio dell’UMIDO che entra nelle ossa…ma sono talmente stanco che mene frego anche di mettere le sveglie…SIA QUEL CHE SIA…e saranno SEI le ore di STOP; mi sveglio verso le cinque e mi sembra un incubo, dolori ovunque, umido a più non posso, voglia di alzarsi nulla, mi giro e mi rigiro nel sacco a pelo, come qdo ero bambino e non volevo andare a scuola cercavo una scusa da gridare per rimanere a letto.
Il bello è che qui non è la scuola e soprattutto non c’è il letto, va da sé che tocca alzarsi per non morire dentro e fuori; esco fuori che sono le sei e mi dirigo nella sala bagni, fretta non ne ho e colazione neppure. Già perché qui danno solo la cena, pranzo e colazione ti devi arrangiare; qcosa mi sono portato ma non ho neanche lo spazio x sistemarlo e si sa che dopo il secondo giorno la mente viaggia e la memoria di quello che avevi predisposto è solo un ricordo…pensa se non lo hai nemmeno predisposto!!!
Passo davanti al ristoro permanente composto da banane, arance, biscotti e barrette dolci più quattro/cinque erogatori d’acqua, inizia la giornata e fino alle nove si riesce a correre poi dalle 10 alle 19 c’è il GROSSO dei giornalieri che affollano il percorso e qdo dico affollano significa che in alcuni punti è anche difficile camminare; mi avevano avvisato meglio correre la notte e riposare di giorno ma è difficile switchare il fuso orario anzi l’emisfero e quindi andiamo avanti in cerca degli OTTANTA che raggiungiamo poco prima dello scadere del PRIMO GIORNO.
Pranzo non ce n’è e scorta della sera prima nemmeno quindi non si mangia, unica nota positiva è l’acerrimo nemico F&F che frastornato pure lui non infierisce più di tanto; il secondo giorno si sa è quello cruciale, quello in cui ormai hai preso le misure o meglio hai preso atto del contesto e si hai esagerato il primo giorno la paghi tutta. Io ARRANCO come e meglio di ieri tanto è che comincio a realizzare che farne altri OTTANTA e cioè altri 110km sarà un’impresa; numeri che al secondo giorno la dicono lunga su come andrà, infatti statistiche alla mano non si è mai visto un crescendo e quindi può solo peggiorare.
Lotto per arrivare a cena, affamato come non mai, del resto ho già la nausea e come il giorno prima CENERELLA mi porta a letto per una pausa senza sveglie che dura cinque ore; risorgo dal giaciglio UMIDO verso le sei con l’unico obiettivo di chiudere a 220 autoconvincendomi che è la giusta tattica, partenza lenta e sprint finale…peccato che sto dando il massimo!!!
Fotocopia del GIORNO UNO ma con fatica maggiore chiudiamo il giorno DUE con altri 80 abbondanti, il GIORNO TRE sarà del tutto simile tranne che a pranzo opto x il menu runner al bar/ristorante in loco (piatto di pasta al sugo 10 euri!) e lo stop notturno è ridotto a 4h e mezzo; di fatto passo da oltre ventesimo al decimo posto per oscillare fino all’ottavo ma non me ne curo ho solo gli OTTANTA in mente e già mi sembra sfidante.
Inizia il QUARTO GIORNO e il meteo è più mite nel senso che non piove e a tratti qualche raggio di sole fa capolino; fatto scorta del dopo cena della sera prima con pezzetti di sandwich mi sento forte del pranzo e spingo ahahahahahahhah. Fatto sta che corricchio mentre Fausto ci saluta, ROCCIA è secondo e Sonia lotta testa a testa; il mio miraggio è sempre quello e del resto mi curo poco, batto il cinque ed incoraggio tutti ed ogni tanto piazzo il gingle ormai famoso. MICHAIL il GRECO conosciuto in quel di MIMI’ ripete di continuo “ALIMONDI NUMERO UNO, AI NO AI NO start low then at 4th day GO GO”; io rispondo come sempre che è lui il numero uno e che deve dormire xchè lui è quello dei 140km ad oltranza e non dorme i primi 4 giorni poi poco finchè non crolla…sta andando bene è sul podio allargato.
Stavolta anticipo alle 22 lo stop ma dormo due ore quindi riesco x una notte tutta da vivere e la vivo corricchiando fino all’alba; poi mi riposo unoretta su una panca di uno stand e al risveglio DRAMMA…non riesco a muovermi…l’UMIDO è entrato nel profondo e già sedersi è un’impresa. Dopo non so qto riparto piano, faccio colazione con quello che ritrovo nel mio giaciglio e mi dirigo verso i soliti OTTANTA che oggi sembrano meno lontani; inutile dire che i vari cambi abito servivano solo a ridurre il tasso di umidità xchè di asciutto non c’era nulla. Alla fine del QUARTO GIORNO fluttuo tra il 4 e l’8 posto, DIDIER ormai in fuga senza avversari sono in quattro a giocarsi il podio, poi le due donne ed infine io mio malgrado resisto con la TABELLA degli OTTANTA.
Si fa buio, i giornalieri vanno via, le scuole anche mentre i runners seri vanno a mangiare…decido di saltare la cena e prendo una zuppa a portar via che diverranno due; questo non x agonismo ma solo x limitare i problemi di stomaco e successivi che ho riscontrato il giorno prima. Qualche problema resta ma verso mezzanotte anziché andare a nanna decido di proseguire, corricchio prima e corro dopo, ho preso un buon ritmo costante, piano ma costante e con l’aiuto di un paio di caffè arriviamo all’alba; qui ripeto l’oretta in panca stand amico ma senza dormire e di fatto rientro in pista.
Iniziano a salutarmi in molti allora capisco che è successo qcosa, di solito succede qdo qcuno che prova a riprendermi alla fine mi ha appena sorpassato…ma sono troppi sarei ultimo; d’un tratto si avvicina un francese reduce da una rimonta strepitosa che avevo seguito xchè a scapito di Roccia e mi dice “SEI STATO SCORRETTO…tu e lamicotuo!”. Passiamo tre giri in cerca di un interprete x capire di cosa si tratta poi l’illuminazione…ero subito dietro di lui in classifica anzi allo scadere del QUINTO GIORNO sono TERZO con SETTE km di vantaggio proprio su di lui e a soli TRE da ROCCIA…DIDIER a 54…INCREDIBILE!!!
MANCANO TRE GIORNI siamo al SESTO quello che di solito è l’ULTIMO in una SEI GIORNI, quello in cui io sto meglio, quello in cui recupero e corro finalmente, corro fino alla fine.
Forte di questo pensiero decido di proseguire nell’iter del giorno prima, ruolino costante anche se lento, nessuna pausa se non fisiologica, niente pranzo, colazione e cena volanti; di fatto le tentazioni erano poche in qto colazione e pranzo non esistono, il giaciglio è da ULTRA BARBONE e i ristori ormai danno la nausea. Ne esce un’altra mezza giornata non male fino ad arrivare alle porte di Cenerella qdo inizio ad accusare stanchezza, schiena che pende per arrivare alle pre-allucinazioni; dalle 2 alle 5 sono state due ore terrificanti in cui la sensazione era quella di non riuscire a muoversi e non saper come fare x tornare all’ovile, il mare invitava ad un tuffo e volentieri l’avrei fatto se avessi avuto la forza…intorno un runner ogni tanto al quale chiedevo aiuto collo sguardo perso nei suoi occhi.
Finalmente alle 5 esce dai box la ROCCIA e qdo mi incrocia mi inonda di complimenti “CHE GARA STAI FACENDO? ANCHE DIDIER STA IN GUARDIA…vedi è uscito a controllarti!”; effettivamente in quel momento compare il PRIMO ma io non ho la forza neanche di un saluto, rispondo a ROCCIA che sto male, sono tre ore che sto fermo sul molo…lui risponde “FERMO?! Dal DISPLAY della classifica non si direbbe!”.
Mi sento male, non mangio da 36h e non bevo da 3h, vedo TUTTO sfuggirmi lontano…poi vedo ROCCIA che si allontana e ho un guizzo come per agganciarmi a lui, unica faccia amica da ore; mi muovo, smuovo gambe e braccia e la testa si sblocca, mi ritrovo a fianco a ROCCIA e corricchio con lui. Obiettivo OTTANTA ampiamente raggiunto prima dello scadere, mattinata serena con tanto di sole, fa quasi caldo e io me lo godo tutto in contrasto colle brutte sensazioni notturne poi all’improvviso un FLASH…BIRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRA ho voglia di birra, una sete mostruosa, voglio festeggiare con un GIRO di BIRRA.
Esco dal percorso giusto i dieci metri che servono per arrivare al baristorante, chiedo una birra ed il permesso di riportare il bicchiere tra un giro…negato…ma ora viene il meglio pago con CARTA…eh no la CARTA per QUATTRO euro non la accettiamo…rispondo che ormai l’ho “toccata” e quindi come facciamo…passano DIECI poi VENTI minuti di fuoco…mi chiedono se è contactless, rispondo di si ma devono passare altri DIECI minuti prima che tutto si risolva. Ed è così che mi sono giocato la possibilità di pranzare a bordo pista xchè è chiaro che QUI non mi vedono più.
Bevo TUTTODUNSORSO e WOWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWW la birra entra in circolo nel corpo ormai esausto e privo di cibo da ore; mi sento svenire, mi gira tutto un po’…anche laggiù, mi dirigo come un robot verso il tendone finisco il giro e penso a come uscirne….devo mangiare qcosa di vero…mi giro e vedo il BANCONE con banane, arance, biscotti e barrette…mi viene da vomitare…giro la testa e vado avanti…mi ricordo che Paola&Pierre vanno al pub a pranzo e a cena, il pub è a bordo percorso sotto al molo…per arrivarci devo quasi finire il giro e poi altri 500 metri fuori.
PANICO, non riesco a fare un metro figurarsi un kilometro, sbando ma cerco di non dare nell’occhio, ci riesco bene, il sole è impietoso, arrivo al molo e vorrei buttarmi dritto dentro al pub, arranco ancora infine l’uscita; questo il pezzo peggiore senza marciapiede e con una scalinata a scendere ma riesco ad arrivare, ordino un cheeseburger e una birra (!) oltre a pane a go go che ingurgito per ammortizzare la birra precedente.
Dopo dieci minuti di pane quotidiano sbrano l’hamburgher e patatine e stranamente lascio mezza birra?
Rientro soddisfatto alla base, finisco il giro e vado al controllo DISPLAY; gli OTTANTA al dì ci sono anche se “virtuali” e pure il podio anzi il secondo posto…mi scappa un SORRISO SERENO di quelli che sanno che hanno dato tutto ed anche di più ma stavolta possono dare ancora e molto più del solito.
Mancano 48h come 48 sono i km che mi dividono dal PRIMO, ROCCIA è un giro dietro, il quarto uomo a dieci giri; passato il pericolo mi sento meglio e giuro a me stesso di non rischiare più almeno non così.
Corro come piace a me senza calcoli e senza avversari, solo con me stesso e i miei pensieri, con un solo obiettivo che a questo punto posso dichiarare…eh già xchè se la REGOLA degli 80 ne porta CENTODIECI al giorno significa che 880 sono fattibili e quindi con uno sforzo nelle ultime 24h magari si torna al …SECOLO SCORSO!!!
Scorre il pomeriggio nel fiume umano dei MILLEeQUATTROCENTRO studenti di non ricordo quale scuola, MAGLIE ROSSE ovunque, rischio le gambe comunque, chi entra in scivolata, chi in tackle, chi da dietro, qualcuno sorpassa a destra manca solo l’attacco dal cielo; nonostante tutto si fa sera, le gambe sono salve ed i ragazzi vanno via, la cena è servita ed io decido per un take-away.
Passano un paio d’ore ed il mare si agita di brutto, talmente brutto che le sue onde ci “baciano” sul molo; verso le undici qdo Sonia, in testa di nove giri, ed io stiamo andando alla grande chiudono il molo.
In pochi minuti il percorso dimezzato fatica a contenere TUTTI ma soprattutto il CHIP di controllo è rimasto al MOLO; corro da tutti i responsabili della sicurezza chiedendo di posizionare un paio di persone nei due punti dove il giro corto si incrocia e volendo potrebbe diventare cortissimo ma ottengo risposte surreali “Nessun problema sappiamo che non c’è il secondo controllo chip” “Cmq il giro è quello corto se è registrato solo un passaggio al controllo”.
Di fatto passano un paio d’ore prima che vengano posizionate le transenne per impedire al giro corto di diventare cortissimo; cosa sia successo in quelle due ore non si saprà mai anche xchè gli aggiornamenti live sono stati interrotti tutta la notte fino al mattino seguente qdo il giro standard col molo è stato ripristinato. Dal canto mio me ne sono fregato, la segnalazione l’ho fatta, ho capito che non era prevista tale modifica ma sarebbe bastato spostare il controllo chip dal FINE MOLO ad INIZIO MOLO; di positivo c’è stato che abbiamo girato tutta la notte senza sapere nulla dei km nostri e degli altri, cosa x me normale ma x molti destabilizzante.
Alle SETTE dopo aver goduto l’alba sul molo riaperto, TUTTI a controllare il TABELLONE; io noto due stranezze anche se x motivi diversi, la prima è che Sonia da prima con NOVE SOPRA è seconda con SETTE SOTTO. La seconda mi riguarda con sorpresa, i distacchi dal PRIMO e dal TERZO sono sensibilmente variati in meglio x me, mi ritrovo a 30 giri/40km dal PRIMO ed ho 10 giri su ROCCIA; loro hanno riposato mentre io no quindi me ne faccio una ragione … è solo una foto temporanea.
MANCANO TRENTA ORE ed inizio col mio MENTAL GAME, una NOVE COLLI senza colli ma solo salitelle può valere il SECOLO SCORSO, non penso minimamente né al PRIMO né a ROCCIA, questa è e sempre sarà la mia filosofia di gara…che mi porta sempre fuori gara…ma forse x questo divento imprevedibile x gli altri che si sforzano di capire la mia strategia.
Corriamo insieme con ROCCIA e improvvisamente LUI pone la domanda che diventerà la chiave “Perché porta il pantalungo?” ed io ingenuo rispondo “residuo della notte…come me” “NO tu hai sempre fatto così LUI MAI, sempre pantaloncini…nasconde qcosa!”; giro dopo giro altre domande senza risposta dei giorni scorsi convergono “Perché gira sempre con l’altro?” ingenuo io “vorrà portarlo sul podio” “ma hai visto a qti km sta da noi?” effettivamente gli stessi che abbiamo noi da LUI.
Arriviamo alla fine del SETTIMO GIORNO e i giri di svantaggio sono quasi 26, decidiamo di testare la ROCCIA’s ipotesi e inanelliamo UNORA di giri a ritmi diversi ritagliati su sezioni del giro studiate lìxlì neanche fossimo alla NASA; tre tipologie a seconda di quali delle SEI sezioni corriamo ci portano a guadagnare DUE, TRE e CINQUE minuti a giro…a VENTITRE’ ORE dalla FINE i giri di differenza sono VENTUNO!!!
Ha ragione ROCCIA qualcosa non va ma appena cambio modalità di gara ecco che nelle successive quattro ore il distacco rimane lo stesso…mah stranezze della mente qdo sei certo di recuperare non recuperi mentre al contrario qdo non ci pensi ecco lì che ottieni più dello sperato.
Sto facendo l’errore di proseguire quello che è stato un gioco, un test solo x ROCCIA ma che mi ha dato molta soddisfazione xchè se avessi “ragionato” così dall’inizio sul GIRO a SEI SEZIONI chissà…
Non mi va di sfruttare nulla degli avversari, io voglio solo il NOVECENTO; vado avanti fino a cena e pure dopo cena ma non memorizzo BENE che UN GIRO ogni 15’ fa QUATTRO l’ORA che x le ore che mancano mi porterebbero MOLTO VICINO…non c’è bisogno di fare nulla…basta continuare…poi in caso le ultime ore vedremo.
Provo un due/tre giri ad accelerare a tratti solo x capire se sto bene, come mi sento, non serve ma lo faccio, non so xchè ma lo faccio…LUI mi sta dietro; decido di confidargli il MIO obiettivo xchè di vedere quelle pantomime di ACCHIAPPARELLA e NASCONDINO non ho proprio voglia. Dopo tre giri persi a cercare di capirci e farci tradurre alla frase “TU QDO IO DORMO CORRI PIU’ FORTE” capisco che siamo su due pianeti diversi, saluto e vado via.
PRIMA andiamo al DISPLAY e LUI mi fa notare che sono a 13 giri anzi km e mancano 13 ore penso io…NON è POSSIBILE…”INFATTI…in francese”…”ti sei fermato…e non me ne sono accorto”.
SONO BELLO COTTO e perdo la prima ora tra cambi e sala bagni, di fatto 87km mancavano e 84km mancano ora … DUE MARATONE in 12 ore…DESTINO BEFFARDO RICHIAMA ALLA MENTE…difficile ma non impossibile; dalle 2 alle 5 succede qualcosa di strano, qualcosa per cui decido di non pensare alla gara ma seguire gli eventi che man mano diventa sempre più evidenti…difficili da accettare ma magari è TUTTO un SOGNO.
Sta di fatto che perdo 5 giri ad indagare e qdo risulta chiaro, la foglia è mangiata ed i frutti ormai MARCI, unica soddisfazione è far capire di aver capito.
SFATTO dentro e fuori, solo contro tutto e tutti, trovo conforto nella ICHNUSA NON FILTRATA gentilmente portata da Fausto; mi trascino fino all’alba e alle OTTO ne mancano 42, una MARA in SEI ore…peccato erano sette un’ora fa ma non ricordo cosa sia successo.
Si può fare, certo e ci provo, certo per le prime TRE poi tiro le somme di come sto … NON DEVO RISCHIARE, STIMOLI ZERO, DELUSIONE TANTA…guardo avanti ma 33km in 3h e mezza sono una CHIMERA, guardo indietro e vedo ROCCIA col MIRINO; proseguo fino alle UNDICI giusto per stabilizzare la posizione e poi BASTA.
LA STORIA dice 871,750 più l’ultimo giro che non c’è x avere “testato” la procedura chip; peccato non essere rimasto lucido ed aver continuato fino alla fine per lasciare ai posteri la REGOLA degli OTTANTA e chiudere a OTTOeOTTANTA…e magari pure con un TRIPLOTTO…avessi tenuto a mente il PANTANO sarebbe stato un gioco da ragassi
Bella manifestazione nel complesso, grandissima partecipazione ed obiettivo benefico da imitare, toglie ovviamente qcosina alle gare di 8gg/24h se intese come gare; in fondo però VOLENDO basterebbe pochissimo x completare l’OPERA e far sì che anche la 8 gg abbia il suo xchè dal punto di vista competitivo. Inserendo colazione, pranzo, pane e qcosa di salato oltre che una sistemazione decorosa x tutti si avrebbero le condizioni ottimali x far bene al netto del FIUME UMANO che SCORRE dalle 10 alle 20 ma che se “assimilato” nel modo giusto diventa punto di forza.
Un grazie a ROCCIA che mi ha proposto ed uno a Fausto che mi ha dato fiducia, spero di aver ripagato la FONDAZIONE CUOMO che nei primi giorni aveva espresso qche dubbio su di me visti i risultati parziali!
Un abbraccio ai colleghi di avventura TUTTI, italiani PAOLA, SONIA, ROLDANO e LUCA, al CAMPIONE SVIZZERO PIERRE SMILE, ai francesi TUTTI TRANNE UNO anzi DUE, ad ADRIAN che sfiderà MIMI’ a gennaio in quel di Atene e a MICHAIL 140 che ha riportato alla mente le gesta di ormai quasi tre anni fa.
Un pensiero doveroso al mio UNICO SPONSOR, FRANCESCO di PACER la FABBRICA dei km in quel di Milano, la cui Fornitura si è rivelata fantastica: maglia Under Armour, calze “sociali”, giacca Bonatti su cui chiederò approfondimenti e le ormai mitike TOPO che da DROP 5 sono passate a DROP MENO 5!!!
Chiudo pensando che 871km sono valsi 871 euro che danno un valore superiore a qualsiasi risultato e cancellano tutte le cose non belle viste passare; resta sempre l’esperienza ULTRA MULTIDAY che ti mette a nudo e ti avvicina/allontana dagli altri a seconda di come sei perché LI’ SEI QUELLO CHE SEI VERAMENTE senza filtri e senza maschere, senza trucchi né inganni e se li usi sei VUOTO DENTRO e gli altri ti fanno subito TANA LIBERA TUTTI!!!







