C’era con lui Sara, una giovane ragazza milanese molto affezionata a Beppe. Sarà la presenza di amici, sarà la forte tempra di lottatore e la sua natura ottimista, oppure “sarrà chisà, sarrà ‘sta luna chiena, na museca luntana” ma, rispetto all’ultima volta che l’ho visto, il 24 novembre u.s. al pranzo sociale di Prato, l’ho trovato solo un po’ dimagrito.
Stessa curiosità di conoscere le ultime notizie provenienti dal nostro magico mondo delle maratone, stessa verve e voglia di vivere.
Marina l’ha preso per la gola con una speciale torta alla ricotta di cui Beppe è ghiotto. Gli ho portato alcune foto scattate al pranzo sociale ed altre di qualche bella maratoneta che (e te pareva) ha apprezzato parecchio.
Ma il piatto forte è stata la “World Megamarathon Ranking 300” qui allegata, scaricata dal sito del 100 Marathon Club Deutschland: in una classifica mondiale di maratoneti che hanno ultimato almeno 300 maratone/ultra stilata dal 100 Marathon Club Japan, nonno Beppe figura al 24^ posto assoluto (22^ posto nelle classifica mondiale di categoria e, come ovvio, primo in Italia). L’abbiamo letta insieme anche in giapponese, trovando e commentando una trentina di supermaratoneti italiani che in detta classifica fanno bella mostra di sé.
Verso le 12:00 è arrivata la pappa: un’abbondante pastina, purè, formaggio, arancio e gelato finale, che Beppe ha fatto fuori “con viva e vibrante soddisfazione”. Alla fine abbracci e baci, con la speranza che possa migliorare. Allego le foto di rito, come da lui desiderato.








