Nostalgie con vecchi amici

Diamine, ragazzi, sbrigarsi! Lo sapete che tra 90 minuti si corre a Sorbara? Mica vorrete che stiamo chiusi in casa; per i convenevoli c’è tempo dopo!

Non sapevano niente, ma l’adesione è immediata. Presto, recuperare la borsa dei cambi e via per Sorbara! Arriviamo 7 minuti prima della partenza ufficiale, ce la facciamo ad accodarci al gruppo, e si parte (io, in realtà, un minuto dopo, perché sono meticoloso, mi spillo il pettorale, spengo il cellulare, deposito la borsa in una tenda, bagno la spugna e così via). Gaetano non corre da mesi (anche per questo non ha ancora rinnovato l’iscrizione al Club, birichino!), e in effetti si incammina al passo, con Franca e Daniela; dopo 200 metri li raggiungo e saluto nel sorpassarli. Ma vedo subito un’ombra alle mie spalle, mentre saliamo sull’argine del Secchia: è Gaetano che, memore di antiche rivalità (una maratona di Bovolone corsa insieme nel ’99, lui più veloce sui rettilinei, ma tardone ai ristori, dove lo raggiungevo), non può lasciarmi andar via! E corriamo in rimonta, sui 4 km di sterrato, incontrando vecchi compagni di maratone, di ultra e di Club: Giuliano Goldoni da Finale, “Rambo” Benassi (l’Apache n. 2, dopo Mastrolia), Cecilia Gandolfi, addirittura nell’ultimo tratto il leggendario Elvino Gennari, che sbandiera le due protesi alle anche non tali però da impedirgli di correre…

Finiscono i 4 km, Gaetano mi confessa che gli piacciono molto e gli è tornata voglia di correre, per cui al passaggio sul traguardo opta per lanciarsi nel secondo giro (facoltativo, e infatti non percorso dalle due signore). E da questo punto sono io che devo affannarmi per stargli dietro: prima andavamo sui 5:50 a km, adesso Gaetano tira ai 5:20… Meno male che il traguardo definitivo arriva presto: 8,7 km in meno di 50 minuti: considerando che era tutto sterrato, e circa metà su fondo sassoso, e si correva senza velleità agonistiche, non è da buttare.

Ovvio che l’amicizia ritrovata si completi con un pranzo comunitario, e soprattutto con tanti ricordi dai ventisei anni di maratone (esordimmo entrambi nel 1990, pure con Daniela, mentre Franca è più ‘giovane’). Per confortare i ricordi, accendiamo il computer e puntiamo sul sito del Club, soprattutto sulla sezione storica, e ripercorriamo uno ad uno i nomi presenti nelle mitiche classifiche di Sergio Tampieri. Su quasi tutti i nomi e le foto, ci torna in mente un episodio, e a volte un aggiornamento, non sempre lieto, all’oggi: Carmelo Passiatore che veniva sempre in compagnia del ‘vescovo’ e degli altri di Treia, inclusa una certa signora…; Amabile Salarino, allora atleta d’élite, con cui terminammo una maratona di Ivrea nel 1993 (e spuntano i taglieri in legno con inciso il tempo realizzato); Renato Narcisi col suo barbone bianco; il papà e le figlie Costetti; Anna Zacchi a lungo protagonista al Passatore; Danila Suardi sempre pronta a reclamare; Adriana Zappalà e il suo breve idillio con…

Con molti ci si rammarica di non avere contatti da tempo; con alcuni, purtroppo, non potremo più averli. Eppure è stato bello ritrovarli nella memoria per qualche ora.

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