NOVE COLLI “RUNNING”……..DEL PARCO NORD DI MILANO!


prima una gara non dico così lunga, ma nemmeno lunga la metà, pensavo e
volevo correre per 200 km.
Mi ero già documentato sulla gara visionando il sito, guardando
l’altimetria, leggendo il regolamento e soprattutto leggendo molti racconti
di ultra maratoneti che avevano portato a termine la gara. Avevo anche
chiesto informazioni a qualche socio Road che aveva però partecipato alla
manifestazione ciclistica, consapevole del fatto che una cosa era correre
200 km. in bicicletta ed un’altra camminando e corricchiando per 30 ore.
Comunque, l’idea di iscrivermi a questa pazzia nel 2019 mi affascinava
sempre di più; ma prima dovevo capire se la cosa era fattibile, correndo il
Passatore e soprattutto vedere in che condizioni terminavo la competizione.
Bene….. Come si suol dire: E’ bello sognare!!!
Sì, perché l’esame della prima volta al Passatore era stato superato
egregiamente, ma avendolo portato a termine in poco più di 18 ore, arrivando
comunque bene al traguardo, fatti due calcoli, era impensabile riuscire a
concludere la Nove Colli entro il tempo limite di 30 ore.
Terminato il Passatore, mi iscrissi alla gara nel deserto ma svanì il sogno
di partecipare alla Nove Colli Running nel 2019!
Ma ecco che grazie all’iniziativa del Club Super Marathon, le “Maratone
della Speranza”, giunta oggi all’ 8° tappa, ho partecipato comunque, anche
se virtualmente, alla “Nove Colli Running” correndo nel mio Parco Nord lungo
un anello di 2200 metri e raggiungendo per ben 9 volte la vetta della
cosiddetta “Montagnetta”, (ndr: da non confondere con la più famosa
Montagnetta di San Siro o Montestella), creata alla fine degli anni ’80
sulle macerie  delle fonderie della Breda, in cima alla quale è collocato il
Monumento al Deportato, un’opera scultorea del 1998 dedicato a circa 600
operai che lavoravano nelle fabbriche dell’area industriale di Sesto San
Giovanni, arrestati e deportati nei campi di concentramento nazisti, a
seguito degli scioperi del marzo 1944. La sommità della collina si raggiunge
attraverso una scalinata, evocativa di quella del campo di concentramento di
Mauthausen……Ogni giro che concludevo raggiungendo la vetta, immaginavo di
aver scalato un “Colle” della ultra romagnola.
20 km. in totale, soddisfatto, divertito e soprattutto giunto al traguardo
in perfette condizioni fisiche…..
Un buon segno, anche perché il prossimo weekend si correrà la 100 km. “più
bella del mondo”…..

colombo 2

colombo 3

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