La prima puntata di questa vicenda è apparsa a fine febbraio su questo sito al seguente link:
Riportiamo ora un altro capitolo della storia (*), così come ci è stato riferito dall’interessato.
…..Sdraiato in poltrona davanti ai miei Pinocchietti, dopo aver a lungo meditato, mi addormento profondamente e inizio a sognare. Sogno una sveglia che suona e un viaggio verso Ravenna in cerca di una nuova avventura. I miei compagni sfilano uno dopo l’altro nella mia mente, ognuno con le proprie peculiarità. Chi sarà, quest’oggi il mio avversario leale per i quarantadue km e passa? Spero sempre di trovare Albertuccio, il mio compagno storico. Da quando per l’ennesima scommessa ha perso pure le mutande, per la vergogna si nasconde e non taglia più il traguardo. ALBERTUCCIO, DOVE SEI!!…
Ravenna città d’arte, la maratona parte,
Tocco la riva ma Albertuccio non arriva,
Forse sarà che la vecchiaia avanza,
Con lo spettro di un ospizio in una stanza,
Io sono già sul podio con l’alloro in testa,
Ma non riesco a ridere, ho la faccia mesta.
Provo ad illudermi e, chiusi gli occhi come in sogno,
Penso: forse gli scappa, è chino a spinger l’uscita del bisogno!
Ma nel riaprirli son tutto sottosopra,
Vedendoti arrivar ultimo col servizio scopa!
Via l’alloro, scappo dagli applausi della massa
Ti vengo incontro e mi dici: Sai, il tempo passa!!
Sei tu che passi, caro Albertuccio, il tempo è statico,
Sei pieno di ruggine, non sei più dinamico
E se, a dir il vero, mi guarderai con rancore
Saprò perdonarti, poiché mi sei nel cuore!
Ero nella polvere, or sono alle stelle,
Non ti dimentico, saremo sempre amici per la pelle
Anche se in corsa e per la via, nessun sentirà più cantar
ALBERTUCCIO NON ANDARTENE VIA!!!….
…….Continuo a sognare…. Sogno di svegliarmi improvvisamente provatissimo e madido di sudore con l’Albertuccio che mi frulla ancora per la testa. Davanti a me, i Pinocchietti e l’albero di Natale decorato la sera prima. Nel buio mi appoggio distrattamente al muro e casualmente pigio un tasto. Meraviglia delle meraviglie, nell’albero di Natale si accendono centinaia di luci. Strano però, non scorgo le palline natalizie e le altre decorazioni, ma solo luci. Mi avvicino e sempre più nitidamente le luci diventano figure luminose conosciute. Sono le immagini più belle che questo Natale mi possa regalare, le più lucenti e preziose. Ad un tratto si fondono insieme e formano una stella cometa dove è impressa una semplice ma profonda parola: AMICIZIA!!…..
Se osservate attentamente la foto sottostante oppure, dopo averla scaricata, provate ad ingrandirla, certamente apparirà qualcosa o qualcuno che vi appartiene direttamente o indirettamente.
Buon Natale e buoni Pinocchietti a tutti.
(*) Da un’idea originale di Mario Ferri e De Coubertin rivisitata solo in parte da Mario Liccardi.



