NYC breve sogno
Voi che andate in file sparse a Verrazzano
Con quei sospiri e col freddo nel cuore
Dopo il ponte saprete se é stato un errore
Piangere a Brooklyn picchiando una mano
Tra Cinquantamila Mario e Caterina,
fra le belle speranze e ‘l van dolore,
Nei fiumi di gente la corsa é amore,
Central Park tutti campioni una mattina.
Ma l’ombra scende sulle guglie della città
La favola sfuma come accade sovente
Son solo nel vento gelido e mi vergogno
Tra incroci One Way non so dove si va,
Attorno cattedrali di cemento solamente
Capitale del mondo sei breve sogno!
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Pubblico volentieri (e come non potrei?) questo bel componimento del nostro illustre poeta, Paolo Gino.
Ma in ogni testa un piccolo mondo.
A differenza di Paolo, non ho visto solo cattedrali di cemento.
New York è un’opera d’arte.
New York è superba e la maratona, specialmente per il tifo multietnico, eccezionale.
Di seguito un piccolo campionario dell’umanità che ci ha incoraggiato lungo tutto il percorso.
Fra qualche giorno le foto delle mie tre edizioni.
Ciao
Mario

































