Il Club tedesco è molto ben strutturato per queste tipo di manifestazioni “autodafè” di piccolo cabotaggio con circa un centinaio di partecipanti. Hanno due carrelli che attaccano, tramite un gancio traino, alle proprie vetture. Trasportano tre gazebo, tavoli, panche, i viveri e, soprattutto, la strumentazione del chip che gestiscono in proprio con qualche volontario evoluto. Il tutto viene poi riversato sul sito del Club e quello generale della gare tedesche che si chiama myresult. 12 euro l’iscrizione. Zero gadget e medaglie inutili, ma un ottimo ristoro con ogni bene e, soprattutto, la mielosa birra analcolica molto corroborante. 54 gli arrivati per la maratona. 38 per la 22,66 km. 22 per la 11,23 km.
Il circuito consta di 11 giri 3.776 metri più una piccola compensazione di 660 metri attorno al lago Ojendorf un bacino lungo 1328 metri, largo 507 metri, con profondità variabile da 1,8 a 3,4 metri. Siamo vicino a Billstedt nella periferia NordEst di Amburgo. Le coordinate che mi aveva passato Mario Sagasser mi portano esattamente al parcheggio a lato del chiosco sprofondato nel parco. Ci sono due partenza una alle 8 e l’altra alle 9. Il parco è molto frequentato dagli amburghesi che approfittano del bel tempo di quella che chiamano “Estate Indiana”: IndianSommer”. In effetti non ho mai visto tre giorni di sole continui da queste parti dove tutto è grigio e nero tranne i taxi che son nocciola. Alla fine Mario il Presidente mi ha fatto un po’ di promozione per le prossime maratone dei 100MC tedeschi, il cui calendario si può trovare su http://www.100mc.de/ in particolare mi ha invitato il 19 Aprile 2015 al giubileo della 25^ Maratona di Hannover per la quale i supermaratoneti tedeschi hanno speciali condizioni anche per l’alloggiamento. Qui si ricorrerà il 1 novembre e il 28 dicembre.
Veramente bello il dopo gara in riva al lago tra cigni e anatre che mangiavano i biscotti avanzati del ristoro. Il parco del lago Ojendorf era originariamente su zona agricola. Negli anni 1925-1929 divenne una enorme cava di sabbia. Dopo la seconda guerra mondiale, tra il 1950-1953, venne riempito con circa 25 milioni di tonnellate di detriti dai quartieri orientali distrutti di Amburgo riempiendo i 12 m di profondità fino a circa 2 metri. Dopo il 1954 è stato riempito, con l’acqua del torrente Schleemer. Dal 1957-1966 si trovava sul sito un impianto di trattamento di detriti, che ha fornito ghiaia per l’edilizia. Il restante materiale è stato modellato dal 1958 dando il piacevole attuale paesaggio parco intorno al lago. La sua forma finale con prati e alberi è del 1968. La sua area approssimativamente rettangolare si estende su circa 140 ettari ed è circondata dal cimitero Öjendorf a ovest, la Federal Highway 24 a nord, la via Barsbütteler a est e la deriva Redder nel sud. Il cimitero è enorme ed è dietro il parco. Dentro ci girano gli autobus e ci sono anche parecchi bar. Il tutto si estende nella valle del Schleemer Bach con orti e altre aree verdi formando un sistema di quasi 400 ettari di zona verde ampiamente studiata .
Per quanto riguarda Amburgo, nel primo autunno è splendida. Vicino al lago non ci sono molti hotel ma ce n’è uno enorme a Billested, il Panorama INN, quasi mille stanze con la sua dependance davanti che ho scoperto il sabato essere al completo, segno che il luogo è molto gettonato. Colazione alle 6.30, mi precipito a consumare 1000 porzioni di una ricca colazione, nella sala tutti i tavoli sono liberi. Per sbafare ai buffet bisogna usare la tecnica del formichiere: consiste nell’aspirare solo la farcitura dei panini che si fanno i tedeschi che sono alquanto particolari. La farcitura non è chiusa tra due pezzi di pane ma è appoggiata su un solo lato del pezzo tagliato. Così come un illusionista si tiene il mezzo panino in bella vista per distrarre il pubblico e si fa sparire tutto il resto.
Uno dei posti più belli dove andare è Hafencity, una piccola Venezia molto pulita e curata sul fiume Elba. Bellissimo il Deichtorhallen, la casa della fotografia, uno dei tanti musei presenti ad Hamburg. Da salire a qualsiasi ora sulla torre di Sankt Nikolai: un ascensore trasparente e molto veloce con 2 € porta a 75 metri di altezza. Però si finisce sempre nella zona del porto situata presso il fiume Elba, dove c’è animazione 24 ore al giorno. Seguendo la flotta di turisti si arriva automaticamente al St. Pauli, il quartiere della trasgressione dove, dicono, che non si debba mai girare da soli. Ma i tempi son cambiati ed anche qui come ad Amsterdam han fatto un ripulisti e c’è più polizia che turisti.
Clicca qui per le foto (di Paolo Gino)


