Una cinquantina i partecipanti. Due partenze: una alle 8 per una decina di slow runners, e una alla 9 per gli tutti gli altri. Qui le due partenze non sono uno scandalo, le fanno per sbaraccare prima e non far fare una levataccia ai veloci. Naturalmente ci sono due classifiche che vengono messe insieme calcolando l’ora in più dei tapas cioni ed è la normalità in tante altre gare. L’organizzazione è capillare e ben rodata. Hanno due rimorchietti, dove caricano le attrezzature minime per la gara, due tende, due tavoli e il chip autocostruito e autogestito da uno dei soci. 13 euro l’iscrizione. Parecchie le cibarie preparate con amore dalle signore, e tanto buone bevande tra cui una mielosa birra Alkolfrei.
Il clima, nonostante il freddo e la giornata grigia, è da festa tra amici. Ci sono i tre numeri uno del ranking mondiale. Christian Hottas, la Sigrid Eichner e Hans Ioachin Mayer. I miei amici Gabi e Frank, che son venuti sul Lago d’Orta, e parecchi altri che ho conosciuto qua e là. La corsa si compone di undici giri del Lago che passano in fretta chiacchierando e ridendo di tutto. Panta Rei, tutto scorre naturalmente come la buona birra e gli amici. L’unico rimpianto è di non essere con gli altri amici a San Benedetto per la buona cenna annuale del Club Italiano.
Clicca qui per le foto (di Paolo Gino)


