Le scale di Venezia, con i loro
114 gradini fatti una decina di volte, sono stati un po’ il mio Passo della
Colla, ed una volta che, domenica mattina, mi sono chiusa il portone alle
spalle, lasciando la città che mi ha ospitata per dieci mesi, mi sono
sentita come quando, un anno fa, ho scollinato a Vetta Le Croci. Anche con
un senso di sollievo, se devo dire la verità, visto che l’ultimo periodo non
è stato affatto facile per me.
Domenica mi aspettava quasi una maratona per completare il percorso, e così,
una volta sistemate le mie cose, ho deciso di esplorare un po’ i dintorni.
Zaino in spalla, sole alto nel cielo, e via per quelle strade di campagna
che un po’ alla volta imparerò a conoscere. Sinceramente non pensavo che i
dintorni fossero tanto belli! Campagna a perdita d’occhio, le montagne in
lontananza, stradine immerse nella natura… uno spettacolo che mi ha
riportato alla mente i paesaggi visti un anno fa e che mi hanno ricompensato
della fatica.
Mi sono fermata a 91 km, ma va bene! Qualcuno ha avuto da ridire sul fatto
che ho fatto qualche tratto in bicicletta, mi hanno detto che non è stato
corretto nei confronti di chi ha corso o camminato… ho ribadito che sono
gare virtuali e che ognuno le affronta come vuole, che avrei potuto fermarmi
dopo un metro ed invece l’ho fatto dopo più di novanta chilometri, che (come
sempre) l’importante è partecipare in qualche modo, e che nessun giudice di
gara mi è corso dietro per squalificarmi. Sono sempre dell’idea che a
qualcuno le regole danno alla testa… io mi diverto e basta!
E poi, quando mai ricapiterà di poter correre sei gare in un giorno senza
dover scegliere quale fare?



