
Luciano Ferrari Valtellinese doc è ipresente con il suo mastodontico Camper la moglie Anna e un folto
gruppo di nipotini da sempre alle 10in10. Nipotini che nel corso degli anni sono cresciuti come la sua voglia
di correre e di fare la serie completa. Le voglie non si fermano qui perché grazie o per colpa sua ci siam
trovati anche ad organizzare la Threelivigno. Ad Orta porta sempre un cospicuo numero di bresaole e di
forme di Bitto della Valtellina con cui sfama le orde festanti. Ma nel suo cuore rimane sempre la sua valle
e le corse che la si tengono una in particolare che passa sopra casa sua di cui ha fatto un bel racconto.
“Lo scorso anno, per la prima volta, ho assistito all’arrivo della Wine Trail Valtellina, dopo averla corsa
per 4 volte, una volta la mezza e un ritiro al 34^ km., il primo dei miei unici due ritiri in gara avvenuti più per
motivi meteorologici che per mancanza di attributi. Lo splendido ambiente, il profumo dei pizzoccheri
magistralmente preparati dai cuochi della famosa Accademia del Pizzocchero, il clima festoso, non riuscivano ad attenuare un certo senso di tristezza dovuto al fatto che, dopo tanti anni, non mi sentivo protagonista. A un certo punto l’annuncio della svolta: il prossimo anno, in occasione del decennale, la manifestazione durerà più giorni e ci saranno altri eventi. Immediata la mia reazione: voglio correre la mia 300esima in casa. Non ho pensato che me ne mancavano 52; ho pensato che, in fondo, la mia carriera di atleta, tardivo, è caratterizzata dalle reazioni istintive. La prima, da già 2 volte nonno cinquantaquattrenne in poltrona, guardando una maratona in televisione, ho detto a mia figlia, già diplomata ISEF, “prima di morire voglio fare una maratona “La risposta: quello che mi preoccupa è che tu, quando dici qualcosa, la fai. E così è stato, e con più seguiti.
Voglio fare una 100 (18); voglio fare una 24 ore (6 sopra i 100 km.) voglio fare un Ironman (fatto) e, per ultimo ma primo in ordine di tempo, voglio correre il giro del mondo (ho superato i 36 mila km. – dovrei farcela). Da over 60 ho avuto le mie soddisfazioni: diverse maratone sotto le 4 ore – 2^ cat. Open ai mondiali 24 ore Torino 2015 – 2^ cat. Italiani 100 Seregno 2017 – Ironman Cervia 2017 in 15 ore e 13 minuti. Mi mancherebbero solo le Olimpiadi; sono in lista per le prossime di Parigi, ma lì si va a estrazione. Mi manca ancora l’arrivo alla Wine Trail come 300 dove, per la prima volta, partirò con il timore di non riuscire a concluderla sapendo quanto è dura, bellissima ma dura, consapevole che da over 70 è tutta un’altra cosa e sapendo che se ci arrivò la reazione sarà: voglio festeggiare i 50 anni di matrimonio con la 500esima maratona”


