ORTA 10 IN 10 DAY 2 – SI DELINEA GIA’ LA FISIONOMIA DELLA GARA

di Laura Failli

Sembrava tanto lontano il ritorno di Orta 10 in 10 nel suo pieno fulgore, dopo un anno (il 2020) di sosta e un anno, il ’21, in cui l’evento ha risentito della scarsa o nulla partecipazione dei podisti provenienti dall’estero, eppure si sono già svolte le prime due giornate e si possono già delineare i possibili andamenti delle classifiche nelle 4 distanze che si corrono a Orta: 10, 21, 42 e 50 chilometri.

Nella distanza regina i pretendenti per la vittoria finale in campo maschile sono, inutile dirlo, il britannico Adam Holland e il nostro fenomenale ragazzo Giorgio Calcaterra. Il riferimento all’età non è casuale, perché, nonostante Adam sia nel fulgore atletico dei suoi 35 anni e Giorgio sia entrato da poco (ebbene sì!) nella categoria M50, mai come quest’anno le forze in gioco sembrano equilibrarsi. Partiti il primo giorno evidentemente decisi a fare un sub 3, entrambi lo hanno realizzato, l’inglese in 2:55 e spiccioli e l’italiano in 2 minuti in più. Diversissima la condotta di gara, con Holland partito a razzo grazie al clima mattutino più fresco, girando alla mezza in poco più di 1h23″, e Calcaterra con il suo passo lungo costante e veloce da centochilometrista, che ha dato i suoi frutti, in quanto all’arrivo il distacco, su un tracciato impegnativo e bollente come quello delle 10 in 10, è stato molto contenuto. Dalle foto dell’arrivo, Adam è apparso piuttosto provato, soffrendo di più il caldo e l’afa, stanco evidentemente anche per il viaggio e una notte col sonno disturbato dalle inusitate temperature. Giorgio, come sempre, è apparso serafico, per nulla scomposto, con l’incredibile padronanza di sé che lo contraddistingue. La stessa traccia si è ripetuta, con un distacco lievemente maggiore, di circa 3 minuti, anche nella seconda giornata. La competizione quindi è appassionante, con i due pronti a sfruttare un eventuale cedimento dell’altro, anche se è possibile che il britannico, alla sua 17esima serie in carriera (!), venga fuori nel prosieguo delle corse, viste anche le piogge e gli sbandierati cali di temperature. Una cosa appare chiara: siamo lontani dal record mondiale delle serie di 10 in 10, fatto segnare da Adam Holland proprio a Orta nel 2017 con una media di poco più di 2 ore 45 primi in tutte e 10 le maratone, in quanto anche oggi, day 3, mentre sto scrivendo, sta viaggiando con una proiezione di 2:54 all’arrivo, mentre ci segnalano un rallentamento nel ritmo di Giorgio. Sicuramente ci sarà da divertirsi. Tra gli stranieri, ottimo l’avvio dell’austriaco Harald Wurm, con due maratone poco al di sopra delle 4 ore. Da segnalare il favoloso ritorno di Vito Piero Ancora, alla caccia delle sue 1500 maratone – glie ne mancano solo 24! – finisher delle prime due gare e avanti tutta.

In campo femminile si propone dirompente l’atleta della Calcaterra Sport, Sara Pastore, che guida la classifica complessiva con più di un’ora di distacco sulla ottima Mariateresa Ferragina. Sara, che vanta un PB di 1:33:47 in mezza e di 3:28:53 in maratona, è allenatrice e istruttrice di yoga, che considera altamente benefico per chi pratica il podismo ad ogni età, in quanto disciplina olistica che restituisce la flessibilità articolare e l’equilibrio corporeo che possono risultare compromessi nella corsa di endurance.

In merito alla 50 km, guida la classifica Benito Pasquariello ad una media di circa 4’30” nelle due gare, seguito da Gianluca Traversi ad una media superiore di circa 1 min/km. Benito, già secondo nel Grand Prix IUTA dell’anno scorso, si sta cimentando nell’impegnativo “IUTA Challenge” di 10 50 km in 10 giorni, per un totale, alla fine di 500 km tondi. Ottimo anche il grande amico francese del Club e di Orta 10 in 10, Jean Louis Valderrama detto Crocs-Man per la sua abitudine di correre le ultradistanze indossando questo tipo di calzature.

Guidano la classifica della 10 km Angelo Bernasconi e Valentina Carlini, mentre nella 21 sono in testa Gabriele Filonzi e Paola Vignani. Nella mezza partecipa anche Angelo Squadrone, Campione del mondo in carica di 10 km e mezza maratona, già finisher negli anni passati, classe M90, che allo start della prima giornata ha espresso a tutti un consiglio semplice ma vero: “per fare ciò che ho realizzato io bisogna allenarsi regolarmente, ma non troppo, altrimenti si scoppia”, saggio monito che tutti dovremmo sempre tenere presente.

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In copertina, foto di Sara Pastore tratta da https://storiecorrenti.com/praticare-yoga-runners-che-aspettate/

NdA A breve saranno disponibili le classifiche cumulative, con dati e tempi esatti ufficiali.

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